Muro di sostegno a mensola in cemento armato: una parete verticale e una suola di fondazione che, insieme, trattengono un dislivello di terreno. La terra che grava sul tallone della suola «zavorra» il muro e lo tiene fermo contro ribaltamento e scorrimento, mentre un dreno con barbacani dietro il paramento scarica l'acqua, eliminando la spinta più pericolosa. È l'opera che regge scarpate, rilevati e sbancamenti.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Muro di sostegno a mensola in cemento armato: una parete verticale e una suola di fondazione che, insieme, trattengono un dislivello di terreno. La terra che grava sul tallone della suola «zavorra» il muro e lo tiene fermo contro ribaltamento e scorrimento, mentre un dreno con barbacani dietro il paramento scarica l'acqua, eliminando la spinta più pericolosa. È l'opera che regge scarpate, rilevati e sbancamenti.
Il muro di sostegno trattiene un terrapieno o una scarpata, reggendo la spinta orizzontale della terra. La forma più comune è «a mensola» in cemento armato: un paramento verticale incastrato in una suola di fondazione, che lavorano insieme come un'unica L rovesciata.
Il segreto della mensola è la suola: la sua parte interna, il tallone, si estende sotto il terrapieno, così il peso della terra che vi grava sopra stabilizza il muro contro il ribaltamento. La parte esterna, la punta, allarga l'appoggio. Le verifiche fondamentali sono tre: ribaltamento, scorrimento sul piano di posa e capacità portante del terreno.
Il vero nemico è l'acqua: se ristagna dietro il muro raddoppia la spinta. Per questo dietro il paramento si pone un dreno — ghiaia e un tubo drenante — e si lasciano i barbacani, fori passanti che fanno uscire l'acqua. Il paramento controterra si impermeabilizza per proteggere il calcestruzzo. Senza drenaggio anche un muro ben dimensionato può cedere.
La mensola si inflette sotto la spinta: l'armatura principale sta sul lato teso — verso terra nel paramento, in basso nel tallone — e va disposta con il giusto copriferro perché non si corroda. Calcestruzzo di classe adeguata, copriferro generoso controterra e impermeabilizzazione garantiscono la durata dell'opera, spesso interrata e non più ispezionabile.
La terra spinge in orizzontale e tenderebbe a far ribaltare il muro attorno allo spigolo di valle. La mensola vince con due pesi: il proprio e, soprattutto, quello della terra che grava sul tallone della suola sotto il terrapieno — è questa zavorra «gratis» a tenere fermo il muro. Le verifiche sono tre: che non ribalti, che non scorra in avanti e che il terreno regga il carico. E poi l’acqua: se ristagna dietro raddoppia la spinta, perciò il dreno e i barbacani la scaricano, riportando il problema alla sola terra.
Dietro il paramento un dreno di ghiaia avvolto in un filtro, con un tubo forato al piede, raccoglie l’acqua e la allontana; i barbacani passanti la fanno uscire sul fronte. È questo che elimina la spinta dell’acqua — la più pericolosa e la più sottovalutata. Il paramento controterra si impermeabilizza per proteggere il calcestruzzo.
La suola è la chiave della mensola: il tallone si estende sotto il terrapieno così il peso della terra zavorra il muro, la punta allarga l’appoggio. Sotto la spinta il muro si inflette, perciò l’armatura principale va sul lato teso — verso terra nel paramento, in basso nel tallone.
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