Argilla vulcanica altamente espansiva, in grado di gonfiarsi fino a 15-20 volte il suo volume a secco quando entra in contatto con l’acqua. Confinata in geocompositi, forma un gel inattaccabile e autosigillante (self-healing), rendendola il sistema di impermeabilizzazione sotterraneo più affidabile per le strutture in calcestruzzo controterra.
Fig. 01 — Geocomposito Bentonitico (GCL). Se confinata tra terreno e muro, l’espansione della bentonite crea una pressione positiva impermeabile che blocca fisicamente l’infiltrazione dell’acqua di falda.
Nel campo dell’impermeabilizzazione in falda o controterra, i sistemi bituminosi possono cedere per invecchiamento o lacerazione. La Bentonite Sodica sovverte questo limite: è un materiale attivo e millenario, che utilizza l’acqua stessa come motore per sigillare l’edificio.
La bentonite è un’argilla di origine vulcanica. La sua variante sodica è costituita per oltre il 75% da Montmorillonite, un minerale lamellare. L’acqua penetra tra le lamelle causando uno straordinario rigonfiamento pari a 15-20 volte il suo volume a secco. Se confinata tra parete in calcestruzzo e terreno di rinterro, la bentonite si trasforma in un gel densissimo e impenetrabile, creando una barriera idraulica assoluta.
La polvere di bentonite viene incapsulata tra due strati di geotessile per formare un GCL (Geosynthetic Clay Liner). Questo viene chiodato direttamente contro il muro di fondazione. Il più grande vantaggio rispetto alle membrane plastiche è la capacità autosigillante (Self-Healing). Se il muro di cemento si fessura a causa degli assestamenti strutturali (microlesioni fino a 2 mm), il gel di bentonite si espande autonomamente all’interno della fessura, tappandola definitivamente.
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
La bentonite funziona ESCLUSIVAMENTE a compressione. Se lasciata libera (non confinata da un rinterro pesante o da una controparete in calcestruzzo), a contatto con l’acqua si trasformerà semplicemente in una massa fangosa inefficace. RISCHIO: in terreni inquinati (discariche) o zone costiere (acqua salata), il sodio viene sostituito chimicamente da ioni di calcio, bloccando l’espansione. Usare GCL in Bentonite Polimerica in questi casi.
Impermeabilizzazione di box interrati, cantine e fondazioni continue a vasca bianca prima del rinterro.
PRC.12 · Apri il processoSigillatura dell’estradosso di gallerie artificiali cut-and-cover, dove la pressione del terreno è costante e garantita.
PRC.55 · Apri il processoCopertura finale (capping) o confinamento sul fondo dei bacini per impedire al percolato di inquinare la falda.
PRC.43 · Apri il processoPosizionata sul fondo dello scavo in terra e ricoperta di sabbia o ghiaia per creare invasi idrici naturali a tenuta stagna.
PRC.43 · Apri il processoA differenza di una membrana in PVC che se bucata da un sasso durante il rinterro lascia passare l’acqua, la bentonite sodica utilizza l’acqua stessa che cerca di penetrare per espandersi, curando la lacerazione.
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