Pavimento in resina continua
Pavimentazione continua, senza fughe, ottenuta applicando strati di resina (epossidica o poliuretanica) su un supporto cementizio preparato. Sottile e fortemente adesa, forma una pelle ininterrotta, impermeabile, facile da pulire e resistente agli agenti chimici: per questo è la scelta di laboratori, industria alimentare e farmaceutica, garage e spazi commerciali. La prestazione si gioca tutta sulla preparazione del supporto e sul controllo dell'umidità.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Pavimentazione continua, senza fughe, ottenuta applicando strati di resina (epossidica o poliuretanica) su un supporto cementizio preparato. Sottile e fortemente adesa, forma una pelle ininterrotta, impermeabile, facile da pulire e resistente agli agenti chimici: per questo è la scelta di laboratori, industria alimentare e farmaceutica, garage e spazi commerciali. La prestazione si gioca tutta sulla preparazione del supporto e sul controllo dell'umidità.
Il pavimento in resina non è una piastra ma un rivestimento: pochi millimetri di resina applicati a più strati su un massetto o una platea esistente. Il risultato è una superficie continua e monolitica, senza fughe dove sporco e batteri possano annidarsi, impermeabile e personalizzabile per colore, finitura e scivolosità. È un sistema «a film», e come ogni film vale quanto la sua aderenza al fondo.
Il cuore del lavoro è invisibile: il supporto va irruvidito meccanicamente (pallinatura, fresatura) per dare aggrappo, ripulito dalla polvere e dai distaccanti, e consolidato con un primer che penetra e fa da ponte di adesione. Su un fondo lasciato liscio, unto o friabile la resina non tiene e si distacca: la maggior parte dei difetti nasce qui, non nella resina.
La resina è impermeabile: se sotto c'è umidità — di risalita, di un massetto non maturo, di una platea senza barriera al vapore — questa non può uscire e spinge, sollevando il rivestimento in bolle o staccandolo a placche (osmosi). Per questo si misura l'umidità del supporto prima di applicare, si attende la maturazione e, dove serve, si usano primer epossidici barriera o resine tolleranti l'umidità.
Il sistema si costruisce per strati: primer, eventuale strato di livellamento o multistrato con quarzo per gli spessori, e finitura (autolivellante liscia, o a spolvero di quarzo per l'antiscivolo). L'epossidica dà durezza e resistenza chimica; la poliuretanica più elasticità e resistenza ai raggi UV e agli shock termici. Si sceglie il sistema in base a carichi, aggressioni chimiche, igiene e antiscivolo richiesti.
Perché funziona
Adesione al fondo · umidità sotto controlloLa resina è una pelle sottile: vale quanto la sua aderenza al fondo. Per questo il supporto si irruvidisce e si innesca con un primer che fa da ponte, e deve essere asciutto: la resina è impermeabile, e se sotto resta umidità — di risalita o di un massetto non maturo — questa non può uscire, spinge e solleva il film in bolle (osmosi). Fondo ruvido, pulito e asciutto: è lì, non nella resina, che si gioca la durata.
Continuità e igiene della superficie
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniIl sistema si costruisce per strati sottili su un supporto irruvidito: un primer penetrante che fa da ponte all’adesione, lo strato di resina (con spolvero di quarzo dove serve l’antiscivolo) e il top coat di sigillatura.
- Top coat
- Strato di resina
- Quarzo (antiscivolo)
- Primer di adesione
- Supporto irruvidito
- Massetto / platea
Alla parete la resina si risvolta in una sguscia concava invece di fermarsi a spigolo vivo: non resta un bordo o un giunto dove sporco e acqua possano annidarsi, così il pavimento è lavabile e igienico — fondamentale in food e pharma.
- Parete
- Sguscia (raccordo concavo)
- Resina risvoltata sulla parete
- Resina sul pavimento
- Supporto (massetto)
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Supporto e umidità
02 · Preparazione meccanica
03 · Primer
04 · Strati di resina
05 · Finitura, sguscia e collaudo
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- UNI EN 13501-1:2019Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Reazione al fuocoVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.
Genera la voce di capitolato
Un DOCX pronto da modificare, dai dati di questo sistema — stratigrafia, prestazioni e norme citate col loro stato di vigenza. Bozza di cortesia, gratuita.