Nel tetto rovescio l'isolante sta sopra l'impermeabilizzazione, non sotto: la membrana smette di cuocere al sole e di gelare di notte, e dura il doppio.
Il tetto piano "rovescio" ribalta l'ordine consueto: prima si impermeabilizza il solaio, poi si posa sopra l'isolante e infine la zavorra. La membrana finisce così al riparo dagli sbalzi termici e dai raggi UV — le due cause che la fanno invecchiare — e resta protetta anche dal passaggio in fase di manutenzione. L'isolante deve però poter vivere bagnato: si usa XPS o vetro cellulare, materiali a celle chiuse che non assorbono acqua.
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Il dettaglio del gestol'acqua deve avere una strada
Formazione del massetto delle pendenze verso i pluviali, con verifica che nessun punto resti in contropendenza.
Prima di impermeabilizzare, buttaci un secchio d'acqua: dove si ferma, si ferma per vent'anni.taccuino di cantiere — sintesi redazionale
Perché rovescio
Nel tetto tradizionale la membrana sta in cima e vive ogni escursione termica: d'estate scotta, d'inverno gela. Nel rovescio l'isolante le fa da coperta e la temperatura sotto resta quasi costante.
Schema di principio, non in scala. Il vantaggio non è termico ma di durata: lo stesso isolante, messo sopra invece che sotto, allunga la vita della tenuta.
Il vincolo del materiale
Sopra la tenuta l'isolante sta in mezzo all'acqua ad ogni pioggia. A celle aperte si imbeve e perde prestazione; a celle chiuse l'acqua gli scorre attorno e basta.
Rappresentazione concettuale della struttura cellulare. Il dato da chiedere in scheda tecnica è l'assorbimento d'acqua per immersione a lungo termine.
Di norma no: nel rovescio il solaio resta dalla parte calda e la membrana impermeabile fa già da freno al vapore. È uno dei motivi per cui il pacchetto ha meno strati da sbagliare.
Sì: è uno dei punti forti. Al posto della ghiaia si posano lastre su supporti regolabili (o una pavimentazione su massetto): la logica degli strati non cambia, cambia solo la zavorra, che va dimensionata per il carico previsto.
Si scopre per zone: ghiaia e pannelli sono posati a secco, quindi si rimuovono e si riposizionano senza demolire nulla. È il vantaggio pratico del rovescio rispetto a un pacchetto incollato.
È la stessa logica portata avanti: sopra il filtrante, al posto della ghiaia, si mettono drenaggio, substrato e vegetazione. Cambiano i carichi e serve una membrana antiradice, ma l'ordine degli strati resta quello.