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D.M. 236/1989

Prescrizioni tecniche per l'accessibilità degli edifici privati

VigenteAccessibilitàLegge/DecretoCogenteVerificato

Abstract

TAV. 00

Decreto attuativo della Legge 13/1989: fissa le prescrizioni tecniche che garantiscono accessibilità, adattabilità e visitabilità negli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica. Definisce i tre livelli di qualità dello spazio e i parametri dimensionali (rampe, porte, spazi di manovra, servizi igienici, ascensori) per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Campo di applicazione

TAV. 01

Si applica agli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, di nuova costruzione e alle ristrutturazioni, anche parziali. Per gli edifici e gli spazi pubblici le prescrizioni tecniche analoghe sono dettate dal D.P.R. 503/1996. I criteri sono oggi richiamati dal Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001, artt. 77-82).

Approfondimento

TAV. A

Tre livelli di qualità dello spazio

Il decreto non impone un unico standard, ma gradua la qualità dello spazio costruito su tre livelli crescenti. La scelta dipende dalla destinazione d'uso e dal tipo di intervento: un'abitazione privata di nuova costruzione deve garantire almeno la visitabilità e l'adattabilità, mentre le parti comuni e l'edilizia residenziale pubblica tendono all'accessibilità piena.

I tre gradi di qualità dello spazio
Adattabilità
Visitabilità
Accessibilità
grado minimogrado massimo

Visitabilità: il livello richiesto più di frequente

La visitabilità garantisce che una persona con ridotta o impedita capacità motoria possa accedere agli spazi di relazione — soggiorno e zona pranzo — e ad almeno un servizio igienico dell'unità immobiliare. È il requisito tipico delle nuove abitazioni: non tutto l'alloggio deve essere accessibile, ma il nucleo di relazione e un bagno sì.

I parametri dimensionali ricorrenti

Le prescrizioni si traducono in poche misure-chiave che il progettista verifica sistematicamente lungo il percorso d'uso, dall'ingresso agli spazi interni.

Misure-chiave di riferimento
ElementoParametro di riferimento
Rotazione sedia a ruoteØ 1,50 m
Porta principale (luce netta)≥ 0,80 m
Porte interne (luce netta)≥ 0,75 m
Rampa — pendenza≤ 8%
Rampa — larghezza≥ 0,90 m
Soglia / dislivello≤ 2,5 cm
Corridoio / passaggio≥ 1,00 m
Ascensore (cabina, accessibilità)1,40 × 1,10 m, porta ≥ 0,80 m
Sintesi redazionale dei valori del D.M. 236/1989 a scopo informativo.

Come si verifica la conformità di un progetto

Percorso di verifica
  1. 01
    Individua il livello richiestoStabilisci se serve accessibilità, visitabilità o adattabilità in base alla destinazione d'uso e al tipo di intervento.
  2. 02
    Verifica i percorsiControlla percorsi orizzontali e verticali: rampe, ascensori, scale, dislivelli e soglie.
  3. 03
    Verifica gli spazi interniSpazi di manovra, luce netta delle porte, fruibilità del servizio igienico con spazio di accostamento.
  4. 04
    Redigi elaborati e dichiarazioneProduci gli elaborati e la dichiarazione di conformità prevista dalla L. 13/1989, allegata al titolo abilitativo.

Punti chiave

TAV. K
  • Tre livelli di qualità: accessibilità (grado massimo), visitabilità (parziale), adattabilità (differita nel tempo).
  • Spazio di manovra per la rotazione della sedia a ruote: diametro minimo 1,50 m.
  • Rampe: pendenza massima 8%, larghezza minima 0,90 m, ripiani di sosta lungo il percorso.
  • Porte: luce netta minima 0,80 m per l'accesso principale, 0,75 m per le porte interne.
  • Soglie e dislivelli non superiori a 2,5 cm; oltre, si raccordano con rampe.
  • La L. 13/1989 impone il progetto firmato da tecnico abilitato e la dichiarazione di conformità ai parametri del decreto.

Tracce d'esame che la chiamano in causa

TAV. E

Dove questa norma compare nelle prove d'esame di abilitazione passate — studi la norma, non solo il tema.

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Domande frequenti

TAV. Q
Qual è la differenza tra accessibilità, visitabilità e adattabilità?

Sono tre livelli crescenti. L'accessibilità è la fruizione piena, sicura e autonoma di spazi e attrezzature. La visitabilità garantisce l'accesso agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico. L'adattabilità è la possibilità di rendere accessibile lo spazio in un secondo momento, con lavori limitati.

Quando basta la visitabilità e quando serve l'accessibilità totale?

Dipende dalla destinazione d'uso. Le nuove unità residenziali devono di norma garantire visitabilità e adattabilità; le parti comuni degli edifici, l'edilizia residenziale pubblica e molti locali aperti al pubblico richiedono invece l'accessibilità. Il progettista individua il livello caso per caso.

Il D.M. 236/1989 vale anche per le ristrutturazioni?

Sì, anche per le ristrutturazioni parziali. Sull'esistente si applica il criterio dell'adattabilità e sono ammesse soluzioni alternative o deroghe motivate quando il rispetto puntuale dei parametri è tecnicamente impossibile, purché sia garantito un livello di fruibilità equivalente.

Che cos'è la dichiarazione di conformità prevista dalla L. 13/1989?

È l'asseverazione con cui il progettista attesta che il progetto rispetta le prescrizioni del D.M. 236/1989. Senza di essa non si ottengono il titolo abilitativo e il certificato di agibilità: è il principale strumento di controllo del rispetto della norma.

Qual è la pendenza massima ammessa per una rampa?

In generale l'8%. Sono ammesse pendenze maggiori solo per tratti brevi, secondo un rapporto fra lunghezza e pendenza, e occorrono ripiani orizzontali di sosta lungo il percorso e a ogni cambio di direzione.

Il decreto si applica anche agli edifici pubblici?

Per gli edifici e gli spazi pubblici si applica il D.P.R. 503/1996, che detta prescrizioni tecniche analoghe richiamando gli stessi criteri del D.M. 236/1989. I due provvedimenti condividono l'impianto e i parametri dimensionali.

Glossario

TAV. G
Barriera architettonica
Ostacolo fisico o percettivo che limita la mobilità o la fruizione sicura e autonoma degli spazi, in particolare per le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
Accessibilità
Possibilità di raggiungere l'edificio e le sue unità, entrarvi agevolmente e fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. È il grado massimo di qualità.
Visitabilità
Possibilità di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di un'unità immobiliare. È un livello intermedio, tipico delle nuove abitazioni.
Adattabilità
Possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito, a costi limitati, per renderlo pienamente accessibile alle persone con ridotta o impedita capacità motoria.
Spazio di manovra
Superficie libera necessaria per le manovre della sedia a ruote; per la rotazione completa si assume un diametro minimo di 1,50 m.
PEBA
Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche: strumento con cui i Comuni programmano nel tempo gli interventi di adeguamento di edifici e spazi pubblici esistenti.