Prescrizioni tecniche per l'accessibilità degli edifici privati
Abstract
TAV. 00Decreto attuativo della Legge 13/1989: fissa le prescrizioni tecniche che garantiscono accessibilità, adattabilità e visitabilità negli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica. Definisce i tre livelli di qualità dello spazio e i parametri dimensionali (rampe, porte, spazi di manovra, servizi igienici, ascensori) per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Campo di applicazione
TAV. 01Si applica agli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, di nuova costruzione e alle ristrutturazioni, anche parziali. Per gli edifici e gli spazi pubblici le prescrizioni tecniche analoghe sono dettate dal D.P.R. 503/1996. I criteri sono oggi richiamati dal Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001, artt. 77-82).
Approfondimento
TAV. ATre livelli di qualità dello spazio
Il decreto non impone un unico standard, ma gradua la qualità dello spazio costruito su tre livelli crescenti. La scelta dipende dalla destinazione d'uso e dal tipo di intervento: un'abitazione privata di nuova costruzione deve garantire almeno la visitabilità e l'adattabilità, mentre le parti comuni e l'edilizia residenziale pubblica tendono all'accessibilità piena.
Visitabilità: il livello richiesto più di frequente
La visitabilità garantisce che una persona con ridotta o impedita capacità motoria possa accedere agli spazi di relazione — soggiorno e zona pranzo — e ad almeno un servizio igienico dell'unità immobiliare. È il requisito tipico delle nuove abitazioni: non tutto l'alloggio deve essere accessibile, ma il nucleo di relazione e un bagno sì.
I parametri dimensionali ricorrenti
Le prescrizioni si traducono in poche misure-chiave che il progettista verifica sistematicamente lungo il percorso d'uso, dall'ingresso agli spazi interni.
| Elemento | Parametro di riferimento |
|---|---|
| Rotazione sedia a ruote | Ø 1,50 m |
| Porta principale (luce netta) | ≥ 0,80 m |
| Porte interne (luce netta) | ≥ 0,75 m |
| Rampa — pendenza | ≤ 8% |
| Rampa — larghezza | ≥ 0,90 m |
| Soglia / dislivello | ≤ 2,5 cm |
| Corridoio / passaggio | ≥ 1,00 m |
| Ascensore (cabina, accessibilità) | 1,40 × 1,10 m, porta ≥ 0,80 m |
Come si verifica la conformità di un progetto
- 01Individua il livello richiestoStabilisci se serve accessibilità, visitabilità o adattabilità in base alla destinazione d'uso e al tipo di intervento.
- 02Verifica i percorsiControlla percorsi orizzontali e verticali: rampe, ascensori, scale, dislivelli e soglie.
- 03Verifica gli spazi interniSpazi di manovra, luce netta delle porte, fruibilità del servizio igienico con spazio di accostamento.
- 04Redigi elaborati e dichiarazioneProduci gli elaborati e la dichiarazione di conformità prevista dalla L. 13/1989, allegata al titolo abilitativo.
Punti chiave
TAV. K- Tre livelli di qualità: accessibilità (grado massimo), visitabilità (parziale), adattabilità (differita nel tempo).
- Spazio di manovra per la rotazione della sedia a ruote: diametro minimo 1,50 m.
- Rampe: pendenza massima 8%, larghezza minima 0,90 m, ripiani di sosta lungo il percorso.
- Porte: luce netta minima 0,80 m per l'accesso principale, 0,75 m per le porte interne.
- Soglie e dislivelli non superiori a 2,5 cm; oltre, si raccordano con rampe.
- La L. 13/1989 impone il progetto firmato da tecnico abilitato e la dichiarazione di conformità ai parametri del decreto.
Domande frequenti
TAV. QQual è la differenza tra accessibilità, visitabilità e adattabilità?
Sono tre livelli crescenti. L'accessibilità è la fruizione piena, sicura e autonoma di spazi e attrezzature. La visitabilità garantisce l'accesso agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico. L'adattabilità è la possibilità di rendere accessibile lo spazio in un secondo momento, con lavori limitati.
Quando basta la visitabilità e quando serve l'accessibilità totale?
Dipende dalla destinazione d'uso. Le nuove unità residenziali devono di norma garantire visitabilità e adattabilità; le parti comuni degli edifici, l'edilizia residenziale pubblica e molti locali aperti al pubblico richiedono invece l'accessibilità. Il progettista individua il livello caso per caso.
Il D.M. 236/1989 vale anche per le ristrutturazioni?
Sì, anche per le ristrutturazioni parziali. Sull'esistente si applica il criterio dell'adattabilità e sono ammesse soluzioni alternative o deroghe motivate quando il rispetto puntuale dei parametri è tecnicamente impossibile, purché sia garantito un livello di fruibilità equivalente.
Che cos'è la dichiarazione di conformità prevista dalla L. 13/1989?
È l'asseverazione con cui il progettista attesta che il progetto rispetta le prescrizioni del D.M. 236/1989. Senza di essa non si ottengono il titolo abilitativo e il certificato di agibilità: è il principale strumento di controllo del rispetto della norma.
Qual è la pendenza massima ammessa per una rampa?
In generale l'8%. Sono ammesse pendenze maggiori solo per tratti brevi, secondo un rapporto fra lunghezza e pendenza, e occorrono ripiani orizzontali di sosta lungo il percorso e a ogni cambio di direzione.
Il decreto si applica anche agli edifici pubblici?
Per gli edifici e gli spazi pubblici si applica il D.P.R. 503/1996, che detta prescrizioni tecniche analoghe richiamando gli stessi criteri del D.M. 236/1989. I due provvedimenti condividono l'impianto e i parametri dimensionali.
Glossario
TAV. G- Barriera architettonica
- Ostacolo fisico o percettivo che limita la mobilità o la fruizione sicura e autonoma degli spazi, in particolare per le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
- Accessibilità
- Possibilità di raggiungere l'edificio e le sue unità, entrarvi agevolmente e fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. È il grado massimo di qualità.
- Visitabilità
- Possibilità di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di un'unità immobiliare. È un livello intermedio, tipico delle nuove abitazioni.
- Adattabilità
- Possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito, a costi limitati, per renderlo pienamente accessibile alle persone con ridotta o impedita capacità motoria.
- Spazio di manovra
- Superficie libera necessaria per le manovre della sedia a ruote; per la rotazione completa si assume un diametro minimo di 1,50 m.
- PEBA
- Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche: strumento con cui i Comuni programmano nel tempo gli interventi di adeguamento di edifici e spazi pubblici esistenti.