Politecnico di Torino · 2025 · Prova pratica● In verifica
Due temi: bene comune con strutture temporanee, recupero di un sottotetto
Busta con due temi alternativi di prova pratica per Architetto Iunior (Sezione B). TEMA 1 — riorganizzazione del "Pratone Parella", un prato pianeggiante di circa 11.000 mq nella zona ovest di Torino, diventato bene comune gestito con un Patto di Collaborazione tra cittadini e amministrazione: sull'area vige divieto assoluto di edificazione salvo strutture temporanee, rimovibili e precarie. Si chiede un progetto di riorganizzazione attento alla sostenibilità con: identificazione degli accessi; rete di percorsi pedonali con materiali delle pavimentazioni; un chiosco per bevande e snack; una tettoia per biciclette con stazione di ricarica elettrica; un'area giochi; un piccolo frutteto; 10 orti urbani (almeno 70 mq ciascuno) con un piccolo edificio in legno temporaneo (max 20 mq coperti) per il deposito attrezzi. TEMA 2 — recupero a uso residenziale di un sottotetto in un edificio storico in Zona Urbana Centrale Storica (ZUCS, destinazione R4) di Torino, dove sono ammessi solo interventi di tutela: si applicano la legge regionale sul recupero dei sottotetti (altezze medie ridotte, 2,20 m per gli spazi abitabili) e le prescrizioni del Regolamento Edilizio su servizi igienici minimi, abbaini e terrazzini in falda; particolare attenzione ad altezze, rapporti aeroilluminanti e accessibilità. Entrambi i temi chiedono una relazione con criteri ambientali e compositivi, valutazione economico-quantitativa e scelte di sostenibilità.
Università degli Studi di Firenze · 2025 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: un padiglione pubblico, il recupero di un ex-fienile, il masterplan dell'ex Mercafir
Busta con tre temi progettuali alternativi (Sezione A, prima sessione 2025), pubblicati in forma sintetica dalla Commissione e affiancati dalla prima prova scritta di giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica. TEMA 1 — il progetto di un padiglione pubblico permanente. TEMA 2 — il progetto di recupero e consolidamento di un ex-fienile alterato nel tempo. TEMA 3 — il masterplan e lo schema di piano attuativo per il Centro Alimentare Polivalente nell'Area ex Mercafir di Firenze. I tre temi mettono alla prova registri molto diversi della professione: l'edificio pubblico di nuova costruzione, l'intervento sull'esistente rurale tra recupero e consolidamento strutturale, e la scala urbanistica del piano attuativo con i suoi standard e le sue dotazioni.
Università degli Studi di Firenze · 2025 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: una biblioteca di quartiere, un ex-fienile toscano, la trasformazione del Soccorso a Prato
Busta con tre temi progettuali alternativi (Sezione A, seconda sessione 2025), pubblicati in forma sintetica dalla Commissione e affiancati dalla prima prova scritta di giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo. TEMA 1 — il progetto di una biblioteca pubblica di quartiere, con la sistemazione dei parcheggi, del verde e dei vialetti. TEMA 2 — il recupero e il consolidamento di un ex-fienile toscano alterato nel tempo, con una nuova funzione residenziale. TEMA 3 — un progetto urbanistico di trasformazione urbana nel quartiere Soccorso di Prato, con la riqualificazione del tessuto insediativo e degli spazi pubblici. Come nella prima sessione, i tre temi coprono l'edificio pubblico con le sue dotazioni esterne, il recupero dell'esistente rurale con cambio d'uso e la scala urbanistica della rigenerazione di un quartiere.
Politecnico di Torino · 2024 · Prova pratica● In verifica
Due temi: fusione di due unità residenziali, edicola smontabile in piazza storica
Busta con due temi alternativi di prova pratica per Architetto Iunior (Sezione B). TEMA 1 — fusione e riorganizzazione funzionale di due unità residenziali sovrapposte (5° piano fuori terra e sottotetto al 6°) in un edificio pluripiano urbano esistente, per una famiglia di quattro persone. Si chiede: un collegamento verticale interno tra i due piani nel rispetto degli elementi strutturali esistenti; la ridistribuzione di zona giorno e zona notte senza modifiche esterne, ricavando ampia zona giorno, 3 camere, 2 bagni al 5° piano e 1 bagno nel sottotetto, più un locale per lo smart working utilizzabile da entrambi i genitori con studio dell'arredo per la privacy; scenari di illuminazione artificiale per l'uso dei locali. È fornito il materiale grafico dello stato di fatto (piante 1:100 e 1:50, sezione, schema di solaio). TEMA 2 — progetto di un'edicola smontabile (superficie massima 25 mq) in una piazza di un centro storico ligure nata dalle distruzioni belliche, usata dagli abitanti per spettacoli, cinema all'aperto, feste e gioco: una struttura montabile e smontabile che, secondo le occasioni, funga da biglietteria, chiosco, negozio o deposito. Entrambi i temi chiedono, nella relazione tecnica, lo sviluppo a scelta di stima dei costi, progetto e verifica di un elemento strutturale, oppure scelte costruttive ed energetiche per la sostenibilità.
Università degli Studi di Firenze · 2024 · Prova pratica● In verifica
Quattro temi: residenza sulla Francigena, ruderi di torre, padiglione al Belvedere, comparto
Busta con quattro temi alternativi di prova pratica (Sezione A, "Architetto senior"). TRACCIA 1 — residenza monofamiliare nel centro della frazione di Chianni (Comune di Gambassi Terme, Firenze), su un lotto in pendio del tessuto storico a meno di 300 m dalla Pieve romanica di Santa Maria (tappa della Via Francigena già citata nel 988): previa demolizione degli annessi senza valore, un solo alloggio di 140 mq fuori terra, 2 piani più eventuale seminterrato, altezza massima 7,5 m, edificio parallelo alla strada bianca da mantenere, parcheggi a nord-ovest, attenzione alla tipologia e ai materiali del contesto. TRACCIA 2 — riqualificazione dei ruderi di una torre costiera del XVI secolo (riferimento alla Torre S. Giovanni la Pedata a Gallipoli, a tre caditoie), con lettura del degrado e progetto di consolidamento e riuso del manufatto storico. TRACCIA 3 — un padiglione espositivo temporaneo sulla pavimentazione in cotto del Belvedere Franco Zeffirelli, sotto Piazzale Michelangelo a Firenze, per una mostra sulla storia delle antiche mura: 90 mq, altezza massima 3,60 m, smontabile e reversibile, in tecnologie a secco, senza fondazioni, permanenza tre mesi, con permeabilità visiva verso la città e le mura e requisiti di accessibilità; il luogo non deve essere alterato. TRACCIA 4 — progettazione urbanistica di un comparto residenziale (area in disuso con fronte su via Roma) mediante piano attuativo: edificio in linea, parcheggi privati e pubblici (850 mq), volume residenziale e commerciale totale 2.500 mc (20% commerciale), altezza massima 7,5 m, con l'indicazione delle fasi dell'iter del Piano attuativo e dei riferimenti normativi.
Università degli Studi di Trieste · 2024 · Prova pratica● In verifica
Due temi: una casa isolata su lotto, il recupero urbano di una piazza a Trieste
Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2024). TEMA 1 — la nuova costruzione di una casa isolata su un lotto di circa 1.000 mq in un Comune della provincia di Trieste, per una famiglia di quattro persone, con piscina e area relax al piano interrato e due posti macchina possibilmente coperti, nel rispetto dei parametri della zona B3 del Piano Regolatore (indice di fabbricabilità fondiaria 0,8 mc/mq, rapporto di copertura 30%, altezza massima 7,50 m, distanze 5 m dai confini, 10 m dagli edifici, 5 m dalle strade); si chiedono planimetria 1:200 con le sistemazioni esterne, piante del piano terra e dell'interrato 1:100 quotate con i parametri edilizi e igienico-sanitari, almeno una sezione 1:100 e almeno due prospetti con l'indicazione dei materiali. TEMA 2 — un recupero urbano nel centro di Trieste, ai limiti della città murata: uno spazio di risulta di interventi incompiuti, allo snodo tra il quartiere di Cittàvecchia (pedonalizzato) e Piazza dell'Unità d'Italia ottocentesca, da trasformare in uno spazio pubblico. Il progetto a scala urbana definisce una piazza — con il planivolumetrico rispetto ai fabbricati da ricostruire o completare, le aree pedonali e a verde, l'arredo urbano, la viabilità (compresa quella di emergenza), l'accessibilità ai diversamente abili, il trattamento delle acque meteoriche e l'illuminazione — e comprende un'edicola di dimensioni ridotte (fioraio, giornalaio, baretto). Elaborati: planimetria 1:500, pianta della piazza 1:200 e una sua sezione, pianta, sezione e prospetti dell'edicola 1:50.
Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara · 2019 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: edificio commerciale, recupero di manufatti, comparto urbanistico
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (sei ore) e prima prova scritta collegata (relazione tecnica sulle scelte progettuali e costruttive). TRACCIA I — edificio commerciale su tre livelli in un lotto residuale urbano largo circa 7 m, collocato tra due preesistenze di altezza diversa (10 m e 4 m); è richiesta esplicitamente la garanzia di accessibilità alle persone con disabilità motoria. TRACCIA II — recupero: in un lotto periurbano di circa 37 × 28 m con tre manufatti in calcestruzzo esistenti, progettare tre alloggi provvisori con spazi comuni (cucina e soggiorno, circa 110 mq complessivi) riutilizzando la volumetria esistente e integrandola con una serra solare, con nuovi volumi in laterizio e/o cemento armato e sistemazione delle aree esterne. TRACCIA III — tema urbanistico: un comparto di attuazione del PRG di Pescara (indice territoriale 1,00 mc/mq, cubatura ERP aggiuntiva, altezza max 16,80 m), con allargamenti stradali, un nuovo collegamento viario e continuità di mobilità sostenibile (piste ciclabili) tra le strutture pubbliche; si chiedono planimetria di progetto 1:1000, sezione urbanistica 1:500 e schemi tipologici e aggregativi dei tipi edilizi.
Università di Bologna · 2019 · Prova pratica● In verifica
Tre spazi per la città: casa dell'artista, risalita alla rocca, albergo in cortina
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre piccoli edifici pubblici o ricettivi in cui conta la qualità architettonica, ciascuno con la prova scritta collegata e con la richiesta esplicita di almeno una rappresentazione tridimensionale. TEMA 1 — su un lotto quadrato di 30 m di lato, vuoto e pianeggiante, uno spazio per artisti che ospita a rotazione annuale il vincitore di un bando: un atelier di circa 80 mq inserito nel percorso di visita, uno spazio espositivo di circa 200 mq costantemente visitabile con metà superficie in doppia altezza, servizi per i visitatori e un mini-loft alloggio (≤80 mq); impronta a terra max 200 mq, altezza max 10 m, con l'obiettivo di uno sfondo neutro e flessibile. TEMA 2 — il nuovo accesso verticale alla rocca cittadina, cuore turistico, su un versante in forte pendenza: su una piattaforma di fondazione già predisposta (8×8 m in c.a.) una torre iconica (altezza max 16 m, interpiano minimo 3 m) con risalita panoramica (scale e ascensore), biglietteria e servizi al piano terra, sala eventi ≥40 mq, residenza del custode, caffetteria affacciata sulla città e terrazza panoramica da cui un collegamento aereo raggiunge la rocca. TEMA 3 — una piccola struttura ricettiva in una cortina edilizia continua (lotto 8,5×14 m, confinante sui due lati), con i fronti a ovest sulla strada pedonale e a est su una corte interna profonda 10 m: almeno otto camere (4+4) con servizi privati su due livelli, piano terra di accoglienza, servizi e colazione, e un alloggio del gestore (≥80 mq) all'ultimo piano; altezza in gronda su strada 9 m (max 13 m), con attenzione al contesto in pietra degli edifici contigui. Elaborati comuni: rappresentazione tridimensionale, sezione, prospetti e piante significative 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura attento al contenimento energetico (1:20).
Università degli Studi di Genova · 2017 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: distretto di trasformazione a Sampierdarena, biblioteca civica, recupero rurale
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione estiva 2017), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — progetto di riqualificazione urbana nel Distretto di Trasformazione n. 17 del PUC del Comune di Genova, a Sampierdarena, secondo le Norme di congruenza del piano (materiali forniti: estratti del PUC, L.R. Liguria 16/2008 su superficie agibile e indici di utilizzazione insediativa, cartografia 1:5.000): contesto residenziale novecentesco con permanenze storiche (palazzi di villeggiatura), l'asse commerciale di via Rolando, istituti scolastici, la stazione ferroviaria di Sampierdarena, via Cantore e la vicinanza al centro commerciale Fiumara. TEMA 2 — una biblioteca civica in un Comune del levante ligure, su un lotto a servizi adiacente a un corso d'acqua (distanza minima 15 m per le nuove edificazioni, locali interrati non consentiti), alta due piani, con atrio e guardaroba, sale di consultazione e lettura con emeroteca, archivio, servizi per personale e pubblico e un piccolo punto di ristorazione, nel rispetto delle norme su risparmio energetico, fonti rinnovabili e barriere architettoniche. TEMA 3 — recupero a fini residenziali di un vecchio edificio rurale di tre piani (forno, stalla e cantina al piano terra, due appartamenti sopra, da tempo usato come magazzino) per una o due unità a scelta, con possibile ampliamento volumetrico del 20% della superficie lorda abitabile: attenzione alla distribuzione verticale (interna o esterna), alle modifiche motivate di struttura e aperture e alle scelte dell'ampliamento; la relazione chiede anche voci descrittive di capitolato per gli interventi sulle strutture esistenti e le specifiche tecniche dell'ampliamento.
Università degli Studi di Genova · 2015 · Prova pratica● In verifica
Un'area, tre progetti: la biblioteca, il complesso residenziale, lo studio urbanistico sull'ex rimessa AMT
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2015): tutti e tre insistono sulla stessa area — l'ex rimessa mezzi A.M.T. di via Maddaloni a Genova, da immaginare interamente demolita — chiedendone tre trasformazioni diverse, con l'avvertenza comune che l'area è soggetta a rischio di esondazione e va progettata con soluzioni adeguate. TEMA 1 — una biblioteca a libera consultazione su più piani, con un programma dettagliato: atrio, zona di selezione, consultazione e prestito (450 mq), zona lettura (400 mq), emeroteca, zona studio, archivio (300 mq), mediateca, uffici, area ristoro, servizi, una sala conferenze da 100 posti utilizzabile anche fuori dal servizio bibliotecario e parcheggi coperti per i dipendenti; la prova scritta chiede il dimensionamento della sala conferenze 1:50. TEMA 2 — un complesso residenziale multipiano articolato in uno o più volumi, con volumetria complessiva non superiore a 16.000 mc; la prova scritta chiede il dimensionamento dell'appartamento-tipo 1:50. TEMA 3 — lo sviluppo urbanistico-edilizio residenziale dell'area secondo tre ipotesi alternative di indice di utilizzazione fondiaria (1,00 / 1,25 / 1,50 mq/mq), con il reperimento degli standard urbanistici (12 mq/ab di verde attrezzato, 3 mq/ab di interesse comune, 3 mq/ab di parcheggi pubblici, oltre al parcheggio privato): una valutazione comparativa delle tre soluzioni e lo sviluppo di quella prescelta a livello di planivolumetrico 1:500 con sezioni e prospetti 1:200. Elaborati: piante, prospetti e sezioni 1:100 per gli edifici; planivolumetrico e schema d'assetto 1:500/1:200 per lo studio urbanistico.
Università degli Studi di Genova · 2014 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: una residenza a Sestri Levante, un agriturismo da recuperare, un piano attuativo residenziale
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, prima sessione 2014), ciascuno con la cartografia dello stato di fatto e una prima prova scritta di giustificazione delle scelte e del dimensionamento. TEMA 1 — su un lotto edificabile di proprietà del Comune di Sestri Levante, nella valle del torrente Gromolo, un edificio di civile abitazione entro un volume massimo di 2.405 mc: non più di tre piani fuori terra più un eventuale interrato non residenziale, copertura a falde e almeno due diverse tipologie di alloggio, tenendo conto dei vincoli di inedificabilità dati (fascia di rispetto cimiteriale e fascia di rispetto fluviale) e curando accessibilità, visitabilità e adattabilità ai sensi del D.M. 236/89. TEMA 2 — il recupero di un complesso di edifici rurali di nessun pregio in aperta campagna ad Amelia, località Forano (zona agricola di PRG): oggi depositi e fienili con una sola residenza rurale su due piani, da trasformare in un agriturismo a gestione familiare definendo ospitalità e spazi di relazione (ristorante, cucina, soggiorno, bar, spazi comuni esterni e alloggio del gestore), con modesti incrementi volumetrici e la modifica delle bucature. TEMA 3 — in una zona periferica di un piccolo Comune piemontese, la progettazione di un'area libera a destinazione residenziale e attività compatibili tramite uno Strumento Urbanistico Esecutivo di iniziativa privata: definire usi, tipologia edilizia, localizzazione degli standard urbanistici e viabilità, nel rispetto dei parametri assegnati (indice territoriale 0,60 mc/mq, rapporto di copertura 0,50, altezza massima 10,50 m, standard 25 mq/abitante) e dell'obbligo di continuità del percorso pedonale a nord. Elaborati: dalle piante e sezioni 1:100 dell'edificio al planivolumetrico 1:500/1:400 e allo schema di piano attuativo, secondo il tema.
Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2013 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: casa con negozi in linea, centro culturale di quartiere, area sportiva pubblica
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione di novembre), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — in un lotto di periferia allungato su una strada secondaria (54×20 m), un edificio residenziale in linea con il piano terra utilizzabile per attività commerciali e terziario: profondità non oltre 13 m, altezza in gronda non oltre 13,50 m, almeno 12 alloggi, due accessi con relative scale per gruppo di appartamenti, marciapiede su strada ed eventuale percorso pedonale posteriore; la prova scritta chiede il dimensionamento strutturale di alcune parti. TEMA 2 — in un lotto di 120×60 m all'incrocio di due strade di quartiere, un piccolo centro culturale di quartiere di circa 900 mq coperti: atrio con info point, spazio eventi di almeno 150 mq, ampia sala di consultazione della biblioteca, due uffici, saletta proiezioni e angolo internet, consultazione media, magazzino e spazi tecnici, servizi e caffetteria automatizzata; area esterna con rastrelliera per almeno 20 biciclette, cinque posti auto per disabili, giardino, area pavimentata per la lettura all'aperto, porticato e copertura a terrazzo accessibile a tutti; la prova scritta chiede un computo metrico di massima. TEMA 3 — in un ampio lotto di periferia di circa 15.000 mq tra tre strade, una sistemazione a funzioni collettive e verde pubblico: almeno il 70% ospita una polisportiva recintata e coperta al 50% con strutture ad ampie campate (atrio, info e servizi con caffetteria ≥80 mq, due coppie di spogliatoi, due campi di calcetto a 5 e un campo polifunzionale coperto o una palestra), con verde e percorsi pedonali, fermata taxi e bus, pista ciclabile, parcheggio disabili e parcheggio auto; la prova scritta chiede il dimensionamento del sistema strutturale principale. Elaborati comuni: planimetrie generali e stralci a scale progressive (dal 1:5000/1:2000 al 1:500), stralcio di progetto 1:200 con piante, sezioni e prospetti, particolari tecnologici e disegni tridimensionali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
Università degli Studi di Napoli Federico II · 2008 · Prova pratica● In verifica
Tre temi: una chiesa sul mare, un parco con teatro all'aperto, un centro civico di quartiere
Prova pratica del 26/06/2008 (Sezione A, vecchio ordinamento, durata 8 ore): tre temi alternativi, ciascuno da sviluppare con schizzi preparatori, piante, prospetti, sezioni e particolari alle scale opportune. TEMA 1 — su un'area pianeggiante a quota 75 m a picco sul mare, una chiesa di 200 mq utili con sacrestia di 60 mq (wc, parlatorio) e campanile, più una casa del pellegrino di circa 80 mq (sala riunioni, ristoro, servizi, assistenza), unite da un sagrato all'aperto; strutture in muratura o cemento armato, coperture in c.a., acciaio o legno lamellare, con la possibilità di spazi esterni per riti all'aperto. TEMA 2 — la sistemazione a verde di un parco di quartiere ampliato: risolvere il collegamento tra il parco esistente e la nuova area, separati da un dislivello di 10 m (modificando o eliminando il muro di sostegno), realizzare un verde attrezzato con un teatro all'aperto per circa 200 posti schermato alla vista dalla strada, un'area verde per l'accesso pedonale e un parcheggio, precisando pavimentazioni, essenze arboree e recinzioni. TEMA 3 — in un quartiere esistente, su un'area di 20×30 m circondata da strade, un servizio residenziale (centro civico) con una sala riunioni da 150-200 posti multifunzione (assemblee, conferenze, proiezioni, teatro, mostre, biblioteca ed emeroteca), un ufficio per i servizi sociali, una sala per riunioni di gruppo, un vano afonico per la musica, atrio e zona di sosta, servizi e centrale termica, dichiarando i principali indici urbanistici. Elaborati per tema: dalla planimetria 1:500/1:200 alle piante, prospetti e sezioni 1:100, con particolari costruttivi e indicazione di strutture e materiali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
Università degli Studi di Napoli Federico II · 2007 · Prova pratica● In verifica
Spazi del dialogo: un'aula per le religioni, un recupero rurale, un quartiere multietnico
Prova pratica della I sessione 2007 (Sezione A, vecchio ordinamento, 8 ore): una busta a tema unico e forte — la Commissione, muovendo dal dibattito sulla città multietnica e sui “luoghi e spazi del dialogo” tra le tre religioni monoteiste, chiede idee-progetto capaci di coniugare differenze e convergenze culturali. TEMA 1 — una nuova architettura concepita come sintesi del dialogo tra le religioni, collocata in un luogo scelto e descritto dal candidato con schizzi preliminari: uno spazio-aula di superficie coperta non superiore a 600 mq entro un recinto non superiore a 2400 mq, con soluzioni funzionali, formali e strutturali che ne esaltino la rappresentatività simbolica. TEMA 2 — il recupero di un'architettura rurale (di cui sono forniti i grafici) come luogo di dialogo interreligioso, con l'allocazione delle funzioni nelle superfici coperte e una sistemazione esterna coerente con il tema. TEMA 3 — un nuovo quartiere per 500 abitanti come risposta alle esigenze multietniche e multireligiose, ubicato in un contesto urbano-territoriale scelto dal candidato: posizionamento e dimensionamento della viabilità e delle attrezzature secondo il D.M. 1444/68, con indicazioni sulla morfologia del quartiere e sulla tipologia degli edifici residenziali. Elaborati: schizzi e disegni preliminari di descrizione dell'area, piante, prospetti e sezioni alle scale adeguate, con la rappresentazione degli elementi architettonici e urbanistici che definiscono lo spazio. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.