Estratti d'esame per ambito

Estratto d'esame per ambito

Recupero, riuso e cambio d'uso

Cascine, fienili, ex opifici, sottotetti: intervenire sull'esistente, spesso col vincolo di mezzo.

21tracce8atenei2007–2025arco9norme in gioco

La traccia sull'esistente sposta il baricentro sul rapporto tra nuovo e antico: titolo edilizio corretto, compatibilità con l'eventuale tutela, adeguamento energetico e accessibilità di un manufatto che non nasce a norma. Serve metodo, non solo progetto.

Il kit di norme di questo tema

Calcolato dall'archivio stesso: in quante delle 21 tracce di questo tema ogni norma viene chiamata in causa. Più la barra è piena, più è certo che ti servirà.

Sempre in gioco su questo tema: D.M. 236/1989 · D.P.R. 380/2001.

D.M. 236/1989Prescrizioni tecniche per l'accessibilità degli edifici privati21/21 tracceVigenteD.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia21/21 tracceVigenteD.M. 17/01/2018Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)20/21 tracceVigenteD.Lgs. 192/2005Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia19/21 tracceVigenteD.M. 1444/1968Limiti inderogabili di densità, altezza, distanza tra i fabbricati e standard urbanistici18/21 tracceVigenteD.Lgs. 42/2004Codice dei beni culturali e del paesaggio15/21 tracceVigenteD.P.R. 503/1996Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici11/21 tracceVigenteL. 13/1989Superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche (edifici privati)7/21 tracceVigenteD.M. 26/06/2015Requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici (il 'decreto requisiti minimi')3/21 tracceVigente

Le tracce di questo tema

Tutte le prove assegnate che hanno messo questo tema sul banco. Sintesi redazionali — i testi ufficiali integrali restano alle fonti degli atenei, linkate in ogni scheda.

Politecnico di Torino · 2025 · Prova praticaIn verifica
Due temi: bene comune con strutture temporanee, recupero di un sottotetto

Busta con due temi alternativi di prova pratica per Architetto Iunior (Sezione B). TEMA 1 — riorganizzazione del "Pratone Parella", un prato pianeggiante di circa 11.000 mq nella zona ovest di Torino, diventato bene comune gestito con un Patto di Collaborazione tra cittadini e amministrazione: sull'area vige divieto assoluto di edificazione salvo strutture temporanee, rimovibili e precarie. Si chiede un progetto di riorganizzazione attento alla sostenibilità con: identificazione degli accessi; rete di percorsi pedonali con materiali delle pavimentazioni; un chiosco per bevande e snack; una tettoia per biciclette con stazione di ricarica elettrica; un'area giochi; un piccolo frutteto; 10 orti urbani (almeno 70 mq ciascuno) con un piccolo edificio in legno temporaneo (max 20 mq coperti) per il deposito attrezzi. TEMA 2 — recupero a uso residenziale di un sottotetto in un edificio storico in Zona Urbana Centrale Storica (ZUCS, destinazione R4) di Torino, dove sono ammessi solo interventi di tutela: si applicano la legge regionale sul recupero dei sottotetti (altezze medie ridotte, 2,20 m per gli spazi abitabili) e le prescrizioni del Regolamento Edilizio su servizi igienici minimi, abbaini e terrazzini in falda; particolare attenzione ad altezze, rapporti aeroilluminanti e accessibilità. Entrambi i temi chiedono una relazione con criteri ambientali e compositivi, valutazione economico-quantitativa e scelte di sostenibilità.

Politecnico di Torino · 2025 · Prova praticaIn verifica
Cambio d'uso di un'ex falegnameria in cortile verso la residenza

Traccia n. 1 della prova pratica (Sezione A). Il tema è il cambio d'uso verso la residenza di un fabbricato artigianale di cortile a Torino, in Borgo San Paolo — quartiere di matrice operaia dove i cortili privati celano ancora manufatti produttivi. L'edificio era una falegnameria di circa 430 mq di SLP: una manica a un piano con struttura in c.a. e pianta libera (il laboratorio) e una costruzione perpendicolare a due piani (esposizione, uffici, abitazione del falegname), oggi in abbandono ma in discreto stato. Lo strumento urbanistico prevede una destinazione compatibile con la residenza; nessun vincolo storico o urbanistico. Si chiede di concretizzare il cambio d'uso dell'intero fabbricato realizzando almeno 5 unità immobiliari ed eventuali spazi comuni di relazione. Vincolo progettuale forte: non è consentita la demolizione e ricostruzione totale del fabbricato — si possono demolire solo porzioni (con perdita di SLP) per distribuire meglio i percorsi — mentre è ammessa la demolizione, totale o parziale, del volume adibito ad autorimessa. Il progetto deve rispettare requisiti igienico-sanitari e di salubrità, l'abbattimento delle barriere architettoniche, il contenimento energetico e l'uso delle fonti rinnovabili. La prova scritta collegata chiede una relazione su criteri compositivi, principi strutturali, quadro normativo (accessibilità, flussi, sostenibilità) e scelte tecniche e impiantistiche.

Università degli Studi di Firenze · 2025 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: un padiglione pubblico, il recupero di un ex-fienile, il masterplan dell'ex Mercafir

Busta con tre temi progettuali alternativi (Sezione A, prima sessione 2025), pubblicati in forma sintetica dalla Commissione e affiancati dalla prima prova scritta di giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica. TEMA 1 — il progetto di un padiglione pubblico permanente. TEMA 2 — il progetto di recupero e consolidamento di un ex-fienile alterato nel tempo. TEMA 3 — il masterplan e lo schema di piano attuativo per il Centro Alimentare Polivalente nell'Area ex Mercafir di Firenze. I tre temi mettono alla prova registri molto diversi della professione: l'edificio pubblico di nuova costruzione, l'intervento sull'esistente rurale tra recupero e consolidamento strutturale, e la scala urbanistica del piano attuativo con i suoi standard e le sue dotazioni.

Università degli Studi di Firenze · 2025 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: una biblioteca di quartiere, un ex-fienile toscano, la trasformazione del Soccorso a Prato

Busta con tre temi progettuali alternativi (Sezione A, seconda sessione 2025), pubblicati in forma sintetica dalla Commissione e affiancati dalla prima prova scritta di giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo. TEMA 1 — il progetto di una biblioteca pubblica di quartiere, con la sistemazione dei parcheggi, del verde e dei vialetti. TEMA 2 — il recupero e il consolidamento di un ex-fienile toscano alterato nel tempo, con una nuova funzione residenziale. TEMA 3 — un progetto urbanistico di trasformazione urbana nel quartiere Soccorso di Prato, con la riqualificazione del tessuto insediativo e degli spazi pubblici. Come nella prima sessione, i tre temi coprono l'edificio pubblico con le sue dotazioni esterne, il recupero dell'esistente rurale con cambio d'uso e la scala urbanistica della rigenerazione di un quartiere.

Politecnico di Milano · 2024 · Prova praticaIn verifica
Due temi: residenza temporanea per l'ospedale Besta, recupero di una cascina a corte

Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TEMA 1 — una residenza temporanea per i parenti dei degenti dell'ospedale Besta, su un lotto di circa 2.350 mq nella città di Milano tra le vie G. Ponzio ed E. Bassini: superficie lorda complessiva 3.000 mq, massimo 5 piani fuori terra (piano interrato non richiesto), accesso pedonale da via Ponzio e carraio dal parcheggio. Al piano terra, aperto al pubblico, hall, reception, caffetteria, ufficio gestionale e servizi (circa 20% della SL); ai piani superiori spazi per servizi collettivi (circa 10% per piano). Si chiede di sviluppare tre tipologie ricettive — camera d'albergo, mini-alloggio provvisorio con zona cottura e alloggio integrato — con almeno un mini-alloggio accessibile ai diversamente abili, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. TEMA 2 — recupero di una cascina a corte aperta nell'hinterland milanese, struttura agricola tipica della Pianura Padana (murature portanti in mattoni e malta di calce e argilla, solai e coperture in legno, con un affresco raffigurante Gian Galeazzo Visconti e San Bruno sulla casa padronale), in avanzato degrado per abbandono e assistita da una dichiarazione di interesse storico-artistico. I candidati devono: individuare i fenomeni di degrado sulle strutture murarie, sulle facciate e sulle strutture lignee, con le attività diagnostiche necessarie; e proporre un intervento di conservazione, restauro e riuso abitativo del complesso secondo la scheda dell'area di trasformazione TRP1 del PGT (recupero a destinazione residenziale).

Politecnico di Torino · 2024 · Prova praticaIn verifica
Due temi: fusione di due unità residenziali, edicola smontabile in piazza storica

Busta con due temi alternativi di prova pratica per Architetto Iunior (Sezione B). TEMA 1 — fusione e riorganizzazione funzionale di due unità residenziali sovrapposte (5° piano fuori terra e sottotetto al 6°) in un edificio pluripiano urbano esistente, per una famiglia di quattro persone. Si chiede: un collegamento verticale interno tra i due piani nel rispetto degli elementi strutturali esistenti; la ridistribuzione di zona giorno e zona notte senza modifiche esterne, ricavando ampia zona giorno, 3 camere, 2 bagni al 5° piano e 1 bagno nel sottotetto, più un locale per lo smart working utilizzabile da entrambi i genitori con studio dell'arredo per la privacy; scenari di illuminazione artificiale per l'uso dei locali. È fornito il materiale grafico dello stato di fatto (piante 1:100 e 1:50, sezione, schema di solaio). TEMA 2 — progetto di un'edicola smontabile (superficie massima 25 mq) in una piazza di un centro storico ligure nata dalle distruzioni belliche, usata dagli abitanti per spettacoli, cinema all'aperto, feste e gioco: una struttura montabile e smontabile che, secondo le occasioni, funga da biglietteria, chiosco, negozio o deposito. Entrambi i temi chiedono, nella relazione tecnica, lo sviluppo a scelta di stima dei costi, progetto e verifica di un elemento strutturale, oppure scelte costruttive ed energetiche per la sostenibilità.

Università degli Studi di Firenze · 2024 · Prova praticaIn verifica
Quattro temi: centro sulla Francigena, restauro di un faro, residenza storica, recupero a Sorano

Busta con quattro temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TRACCIA A — un piccolo centro di informazione turistica lungo la Via Francigena (tappa 31, area di Gambassi Terme), in sostituzione di quello esistente: proposta modulare, replicabile, aggregabile, con estetica moderna e riconoscibile; dimensioni massime 9,60×6×3 m; struttura in acciaio o legno con sistemi a secco reversibili e smontabili (salvo le fondazioni); funzioni di front desk, esposizione, attesa al coperto, ricarica dispositivi, videowall, posto e ricarica bici, dispenser acqua, bagno accessibile. TRACCIA B — restauro di un faro dei primi del Novecento ai margini di Capo d'Orlando (costa nord della Sicilia), in pessimo stato e sottoposto a vincolo (art. 10 c.1 D.Lgs 42/2004), da convertire in residenza d'artista con studio/laboratorio, galleria e spazio abitativo: interventi dalle indagini diagnostiche alle scelte tecnologiche, secondo i principi contemporanei della conservazione (riconoscibilità, reversibilità, compatibilità). TRACCIA C — residenza monofamiliare a Signa (piana fiorentina), nel centro storico in zona A e in area di vincolo paesaggistico (art. 136 D.Lgs 42/2004), su un lotto prospiciente piazza Cavour e la pieve romanica di San Giovanni Battista, in aderenza al settecentesco Palazzo Scaffai, con una "quinta muraria" tutelata (insegna "Cinema Giardino Michelacci"): previa demolizione dei manufatti precari, un alloggio di 160 mq, massimo 2 piani più seminterrato, altezza 6,50 m. TRACCIA D — piano di recupero di un'area ex produttiva (dismesso consorzio agrario) al margine del borgo antico di Sorano (Toscana), per la riconversione a residenza e commercio con verde pubblico e parcheggi: superficie territoriale 5.530 mq, edifici in linea con SUL residenziale 1.100 mq, commercio di vicinato 400 mq, altezza massima 2 piani/7,5 m, verde pubblico minimo 1.060 mq, almeno 25 posti auto pubblici, con percorsi pedonali e ciclabili.

Università degli Studi di Firenze · 2024 · Prova praticaIn verifica
Quattro temi: residenza sulla Francigena, ruderi di torre, padiglione al Belvedere, comparto

Busta con quattro temi alternativi di prova pratica (Sezione A, "Architetto senior"). TRACCIA 1 — residenza monofamiliare nel centro della frazione di Chianni (Comune di Gambassi Terme, Firenze), su un lotto in pendio del tessuto storico a meno di 300 m dalla Pieve romanica di Santa Maria (tappa della Via Francigena già citata nel 988): previa demolizione degli annessi senza valore, un solo alloggio di 140 mq fuori terra, 2 piani più eventuale seminterrato, altezza massima 7,5 m, edificio parallelo alla strada bianca da mantenere, parcheggi a nord-ovest, attenzione alla tipologia e ai materiali del contesto. TRACCIA 2 — riqualificazione dei ruderi di una torre costiera del XVI secolo (riferimento alla Torre S. Giovanni la Pedata a Gallipoli, a tre caditoie), con lettura del degrado e progetto di consolidamento e riuso del manufatto storico. TRACCIA 3 — un padiglione espositivo temporaneo sulla pavimentazione in cotto del Belvedere Franco Zeffirelli, sotto Piazzale Michelangelo a Firenze, per una mostra sulla storia delle antiche mura: 90 mq, altezza massima 3,60 m, smontabile e reversibile, in tecnologie a secco, senza fondazioni, permanenza tre mesi, con permeabilità visiva verso la città e le mura e requisiti di accessibilità; il luogo non deve essere alterato. TRACCIA 4 — progettazione urbanistica di un comparto residenziale (area in disuso con fronte su via Roma) mediante piano attuativo: edificio in linea, parcheggi privati e pubblici (850 mq), volume residenziale e commerciale totale 2.500 mc (20% commerciale), altezza massima 7,5 m, con l'indicazione delle fasi dell'iter del Piano attuativo e dei riferimenti normativi.

Università degli Studi di Trieste · 2024 · Prova praticaIn verifica
Due temi: una casa isolata su lotto, il recupero urbano di una piazza a Trieste

Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2024). TEMA 1 — la nuova costruzione di una casa isolata su un lotto di circa 1.000 mq in un Comune della provincia di Trieste, per una famiglia di quattro persone, con piscina e area relax al piano interrato e due posti macchina possibilmente coperti, nel rispetto dei parametri della zona B3 del Piano Regolatore (indice di fabbricabilità fondiaria 0,8 mc/mq, rapporto di copertura 30%, altezza massima 7,50 m, distanze 5 m dai confini, 10 m dagli edifici, 5 m dalle strade); si chiedono planimetria 1:200 con le sistemazioni esterne, piante del piano terra e dell'interrato 1:100 quotate con i parametri edilizi e igienico-sanitari, almeno una sezione 1:100 e almeno due prospetti con l'indicazione dei materiali. TEMA 2 — un recupero urbano nel centro di Trieste, ai limiti della città murata: uno spazio di risulta di interventi incompiuti, allo snodo tra il quartiere di Cittàvecchia (pedonalizzato) e Piazza dell'Unità d'Italia ottocentesca, da trasformare in uno spazio pubblico. Il progetto a scala urbana definisce una piazza — con il planivolumetrico rispetto ai fabbricati da ricostruire o completare, le aree pedonali e a verde, l'arredo urbano, la viabilità (compresa quella di emergenza), l'accessibilità ai diversamente abili, il trattamento delle acque meteoriche e l'illuminazione — e comprende un'edicola di dimensioni ridotte (fioraio, giornalaio, baretto). Elaborati: planimetria 1:500, pianta della piazza 1:200 e una sua sezione, pianta, sezione e prospetti dell'edicola 1:50.

Università degli Studi di Trieste · 2024 · Prova praticaIn verifica
Due temi: un appartamento in Piazza Ponterosso, uno stabilimento balneare a Grado

Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2024). TEMA 1 — la ristrutturazione di un appartamento in un palazzo affacciato sulla centralissima Piazza del Ponterosso a Trieste: un alloggio anche a fini rappresentativi con una camera matrimoniale e una singola, ciascuna col proprio bagno, un ulteriore servizio in prossimità di un grande soggiorno, una cucina con dispensa-ripostiglio e almeno otto moduli di armadio per il guardaroba; si chiedono la pianta 1:100 quotata con i parametri edilizi e igienico-sanitari (destinazioni, superfici, rapporti aeroilluminanti), due sezioni 1:100, una planimetria 1:50 con materiali e dettagli costruttivi e una rappresentazione assonometrica. TEMA 2 — un nuovo stabilimento balneare con servizi a Grado Pineta (provincia di Gorizia), su un'Unità Minima d'Intervento di circa 15.600 mq del demanio marittimo: seguendo le Norme Tecniche della Variante “spiagge” del PRGC (fasce A di libero transito, B di soggiorno all'ombra e C dei servizi), con indice di occupazione 0,06 mc/mq, altezza massima 3 m, copertura a falde o piana a solarium, permeabilità visiva del fronte mare al 50%, tecnologie a ridotto impatto e i servizi per disabili prescritti; si chiede il progetto complessivo 1:500 e lo sviluppo alla scala architettonica 1:100 della zona servizi (un chiosco-bar/ristorante e le piccole strutture di servizio).

Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara · 2019 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: edificio commerciale, recupero di manufatti, comparto urbanistico

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (sei ore) e prima prova scritta collegata (relazione tecnica sulle scelte progettuali e costruttive). TRACCIA I — edificio commerciale su tre livelli in un lotto residuale urbano largo circa 7 m, collocato tra due preesistenze di altezza diversa (10 m e 4 m); è richiesta esplicitamente la garanzia di accessibilità alle persone con disabilità motoria. TRACCIA II — recupero: in un lotto periurbano di circa 37 × 28 m con tre manufatti in calcestruzzo esistenti, progettare tre alloggi provvisori con spazi comuni (cucina e soggiorno, circa 110 mq complessivi) riutilizzando la volumetria esistente e integrandola con una serra solare, con nuovi volumi in laterizio e/o cemento armato e sistemazione delle aree esterne. TRACCIA III — tema urbanistico: un comparto di attuazione del PRG di Pescara (indice territoriale 1,00 mc/mq, cubatura ERP aggiuntiva, altezza max 16,80 m), con allargamenti stradali, un nuovo collegamento viario e continuità di mobilità sostenibile (piste ciclabili) tra le strutture pubbliche; si chiedono planimetria di progetto 1:1000, sezione urbanistica 1:500 e schemi tipologici e aggregativi dei tipi edilizi.

Università degli Studi di Trieste · 2019 · Prova praticaIn verifica
Due temi: il riuso di un edificio montano, lo spaccio di un'industria dolciaria in Friuli

Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2019). TEMA A — il riuso di un edificio a originaria destinazione mista agricola e residenziale in un centro storico montano: al piano terra un'ampia stalla e la cucina con dispensa coperte da volte a botte, e le stanze della vita quotidiana; il sottotetto, raggiungibile da una botola interna e da una scala esterna, è occupato da un fienile e da una stanza aggiunta. Si chiede di progettarne il riutilizzo per usi contemporanei, con spazi non eccessivamente compartimentati e una fruizione informale, misurandosi con la struttura storica (le volte, i collegamenti) e col contesto del centro storico. TEMA B — un centro per la diffusione dell'immagine di prodotto, ovvero lo spaccio aziendale di un'industria dolciaria, da realizzare presso la sede, in una zona semi-rurale del Friuli lungo una strada regionale trafficata e ben visibile: distanza minima dal ciglio stradale 10 m, altezza massima fuori terra 10 m, con possibilità di costruire in aderenza allo stabilimento (per le pareti non finestrate). La nuova costruzione, collegata allo stabilimento e accessibile dal parcheggio ospiti esistente, si sviluppa su uno o più piani per circa 400/500 mq di superficie lorda, con un'area di vendita diretta (senza magazzino) e uno spazio per riunioni, seminari ed esposizioni. Elaborati: planimetria di inquadramento 1:500, piante 1:100, prospetti e sezioni principali 1:100, un dettaglio costruttivo e di facciata, ed eventuali schizzi di concept.

Università di Bologna · 2018 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: atelier in un ex deposito, ricostruzione di un lotto porticato, student house

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): progettazione di un'opera edilizia civile o di un intervento a scala urbana, con la prova scritta collegata che chiede di motivare le scelte e giustificare sistema costruttivo e dimensionamento strutturale. TEMA 1 — in un fabbricato esistente di una cortina urbana, ex deposito mezzi comunale prospiciente un corso d'acqua, cambio di destinazione d'uso in atelier per artisti con residenza temporanea: dal telaio in c.a. esistente (pilastri 40×40, travi sommitali 80 cm, fronti nord/sud a tre campate con tamponamenti rimossi, lati ciechi in blocchi, copertura prefabbricata a quota 5,30 m) ricavare uno spazio espositivo ≥100 mq con servizi igienici accessibili ai diversamente abili, una residenza ≥60 mq, uno spazio di lavoro visitabile ≥90 mq e deposito/garage ≥30 mq accessibile dalla strada, con nuovo tamponamento e completamento dell'involucro isolato ed energeticamente efficiente. TEMA 2 — in una cortina di lotti gotici porticati, ricostruzione di un lotto crollato (fronti su strada larghi 4,8 m, portico profondo 2,4 m, muri laterali già consolidati e isolati) come abitazione per una famiglia di quattro: soggiorno ≥25 mq, cucina, camere e bagni, studio, garage ≥15 mq accessibile dal portico, nel rispetto del regolamento edilizio locale sugli scoperti. TEMA 3 — in una cortina su viale alberato, un lotto di 43 m esposto est-ovest con fronti laterali disallineati di 2 m: una student house per almeno 124 studenti su quattro livelli (stanze doppie/singole con bagno privato, spazi comuni con angolo cottura ogni 8 studenti) e un piano terra con hub urbano aperto al pubblico, caffetteria/reception h24, lavanderia, depositi bici e rifiuti, allineando la gronda agli edifici esistenti. Elaborati comuni ai tre temi: piante 1:100, sezioni e prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).

Università degli Studi di Genova · 2017 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: distretto di trasformazione a Sampierdarena, biblioteca civica, recupero rurale

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione estiva 2017), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — progetto di riqualificazione urbana nel Distretto di Trasformazione n. 17 del PUC del Comune di Genova, a Sampierdarena, secondo le Norme di congruenza del piano (materiali forniti: estratti del PUC, L.R. Liguria 16/2008 su superficie agibile e indici di utilizzazione insediativa, cartografia 1:5.000): contesto residenziale novecentesco con permanenze storiche (palazzi di villeggiatura), l'asse commerciale di via Rolando, istituti scolastici, la stazione ferroviaria di Sampierdarena, via Cantore e la vicinanza al centro commerciale Fiumara. TEMA 2 — una biblioteca civica in un Comune del levante ligure, su un lotto a servizi adiacente a un corso d'acqua (distanza minima 15 m per le nuove edificazioni, locali interrati non consentiti), alta due piani, con atrio e guardaroba, sale di consultazione e lettura con emeroteca, archivio, servizi per personale e pubblico e un piccolo punto di ristorazione, nel rispetto delle norme su risparmio energetico, fonti rinnovabili e barriere architettoniche. TEMA 3 — recupero a fini residenziali di un vecchio edificio rurale di tre piani (forno, stalla e cantina al piano terra, due appartamenti sopra, da tempo usato come magazzino) per una o due unità a scelta, con possibile ampliamento volumetrico del 20% della superficie lorda abitabile: attenzione alla distribuzione verticale (interna o esterna), alle modifiche motivate di struttura e aperture e alle scelte dell'ampliamento; la relazione chiede anche voci descrittive di capitolato per gli interventi sulle strutture esistenti e le specifiche tecniche dell'ampliamento.

Università di Bologna · 2017 · Prova praticaIn verifica
Tre recuperi: sala di quartiere, casolare B&B, sala civica sulla piazza

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre interventi sull'esistente, tra recupero e ricostruzione, ciascuno con la prima prova scritta collegata (motivare scelte, sistema costruttivo e dimensionamento). TEMA 1 — il rudere di un ex magazzino di fine XIX secolo ai margini del centro storico (10,30×21,30 m, in muratura e privo di copertura): ristrutturazione e ampliamento (+45% della superficie) a sala di quartiere per riunioni pubbliche, piccole proiezioni e laboratori, con la sistemazione dell'area verde retrostante di fronte a un parco; richiesti 100 sedute con vano di deposito, due uffici ≥15 mq, quattro bagni (uno per disabili), 20 posti auto e un'area per attività all'aperto. TEMA 2 — un casolare di campagna in parziale abbandono dei primi del Novecento (muratura intonacata, solai in travi e travetti, copertura in legno): ristrutturazione con tecniche tradizionali da destinare a bed and breakfast con due camere (servizi ≥4 mq), una camera con bagno per disabili, una sala colazione e un bilocale per i gestori, con incremento del 40% della superficie in aderenza o in corpo isolato e cinque posti auto. TEMA 3 — la ricostruzione, sull'area di sedime originaria, di un edificio pubblico demolito che ridefinisce il lato nord-est della piazza principale di un piccolo insediamento su un crinale collinare romagnolo (sito dell'antica rocca distrutta nel Seicento): una sala civica per conferenze, manifestazioni e mostre che sfrutti l'orografia — con il piano sottostante a −3,50 m accessibile da est — e riapra, se formalizzato, la vista verso il mare; 100 sedute, deposito, due uffici ≥15 mq, quattro bagni (uno per disabili). Elaborati comuni: pianta quotata 1:100 con arredo e attenzione al superamento delle barriere architettoniche, sezione e due prospetti 1:100, e un dettaglio costruttivo da cielo a terra (1:20 o 1:10) attento al contenimento energetico.

Università degli Studi di Genova · 2016 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: riuso di un attico, insediamento commerciale, residenza su pendio a Imperia

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — riuso ad uso abitativo di un alloggio al piano attico di un edificio di sei piani fuori terra: volume già oggetto di sanatoria, struttura in calcestruzzo armato senza problemi statici ma paramenti perimetrali fatiscenti; nuovo assetto distributivo per un alloggio su due livelli, con relazione su criteri, materiali, tecnologie per il risparmio energetico e iter dei permessi. TEMA 2 — un insediamento commerciale dimensionato secondo la tabella allegata, separando il volume per la vendita al minuto alimentare dagli altri volumi, con accessibilità pedonale e carrabile dedicate, dimensionamento di massima e organizzazione degli spazi esterni (verde e parcheggi); relazione su dimensionamento distributivo, accessibilità e barriere architettoniche, vie d'esodo e iter procedurale. TEMA 3 — un edificio di civile abitazione nel tessuto abitativo del Comune di Imperia, su un lotto con parte piana centrale e parte rialzata a forte pendenza contenuta da un muro esistente, con due ingressi veicolari: non oltre tre piani fuori terra (piano terra anche non residenziale con locali tecnici, cantine e posti auto coperti), tre tipologie di alloggio di cui una adeguata al superamento delle barriere architettoniche, copertura mista a falda e piana calpestabile; nella relazione la giustificazione di tipologia, sistema strutturale, efficientamento energetico e soluzioni per le barriere.

Università degli Studi di Genova · 2015 · Prova praticaIn verifica
Un'area, tre progetti: la biblioteca, il complesso residenziale, lo studio urbanistico sull'ex rimessa AMT

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2015): tutti e tre insistono sulla stessa area — l'ex rimessa mezzi A.M.T. di via Maddaloni a Genova, da immaginare interamente demolita — chiedendone tre trasformazioni diverse, con l'avvertenza comune che l'area è soggetta a rischio di esondazione e va progettata con soluzioni adeguate. TEMA 1 — una biblioteca a libera consultazione su più piani, con un programma dettagliato: atrio, zona di selezione, consultazione e prestito (450 mq), zona lettura (400 mq), emeroteca, zona studio, archivio (300 mq), mediateca, uffici, area ristoro, servizi, una sala conferenze da 100 posti utilizzabile anche fuori dal servizio bibliotecario e parcheggi coperti per i dipendenti; la prova scritta chiede il dimensionamento della sala conferenze 1:50. TEMA 2 — un complesso residenziale multipiano articolato in uno o più volumi, con volumetria complessiva non superiore a 16.000 mc; la prova scritta chiede il dimensionamento dell'appartamento-tipo 1:50. TEMA 3 — lo sviluppo urbanistico-edilizio residenziale dell'area secondo tre ipotesi alternative di indice di utilizzazione fondiaria (1,00 / 1,25 / 1,50 mq/mq), con il reperimento degli standard urbanistici (12 mq/ab di verde attrezzato, 3 mq/ab di interesse comune, 3 mq/ab di parcheggi pubblici, oltre al parcheggio privato): una valutazione comparativa delle tre soluzioni e lo sviluppo di quella prescelta a livello di planivolumetrico 1:500 con sezioni e prospetti 1:200. Elaborati: piante, prospetti e sezioni 1:100 per gli edifici; planivolumetrico e schema d'assetto 1:500/1:200 per lo studio urbanistico.

Università degli Studi di Genova · 2014 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: una residenza a Sestri Levante, un agriturismo da recuperare, un piano attuativo residenziale

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, prima sessione 2014), ciascuno con la cartografia dello stato di fatto e una prima prova scritta di giustificazione delle scelte e del dimensionamento. TEMA 1 — su un lotto edificabile di proprietà del Comune di Sestri Levante, nella valle del torrente Gromolo, un edificio di civile abitazione entro un volume massimo di 2.405 mc: non più di tre piani fuori terra più un eventuale interrato non residenziale, copertura a falde e almeno due diverse tipologie di alloggio, tenendo conto dei vincoli di inedificabilità dati (fascia di rispetto cimiteriale e fascia di rispetto fluviale) e curando accessibilità, visitabilità e adattabilità ai sensi del D.M. 236/89. TEMA 2 — il recupero di un complesso di edifici rurali di nessun pregio in aperta campagna ad Amelia, località Forano (zona agricola di PRG): oggi depositi e fienili con una sola residenza rurale su due piani, da trasformare in un agriturismo a gestione familiare definendo ospitalità e spazi di relazione (ristorante, cucina, soggiorno, bar, spazi comuni esterni e alloggio del gestore), con modesti incrementi volumetrici e la modifica delle bucature. TEMA 3 — in una zona periferica di un piccolo Comune piemontese, la progettazione di un'area libera a destinazione residenziale e attività compatibili tramite uno Strumento Urbanistico Esecutivo di iniziativa privata: definire usi, tipologia edilizia, localizzazione degli standard urbanistici e viabilità, nel rispetto dei parametri assegnati (indice territoriale 0,60 mc/mq, rapporto di copertura 0,50, altezza massima 10,50 m, standard 25 mq/abitante) e dell'obbligo di continuità del percorso pedonale a nord. Elaborati: dalle piante e sezioni 1:100 dell'edificio al planivolumetrico 1:500/1:400 e allo schema di piano attuativo, secondo il tema.

Università degli Studi di Genova · 2013 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: un municipio da una villa, una casa agrituristica in Appennino, un appartamento accessibile

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 20 giugno 2013), ciascuno accompagnato da elaborati grafici dello stato di fatto e da una breve prova scritta di relazione. TEMA 1 — il recupero di un edificio, in origine una villa residenziale poi ampliata con corpi aggiunti, per trasformarlo nel Municipio con i relativi uffici: una ristrutturazione generale che valorizzi il corpo principale e riordini o demolisca le superfetazioni (incremento volumetrico massimo 20%), inserendo spazi polifunzionali di aggregazione sociale con aule didattiche, uno spazio conferenze da almeno 50 posti, uno spazio espositivo, spazi di aggregazione e uffici, con piena accessibilità per gli edifici pubblici e rendendo pubblico il cortile interno collegato a una piazza pedonale. TEMA 2 — un nuovo edificio residenziale per i gestori di un'azienda agrituristica sull'Appennino alle spalle di Genova: superficie agibile massima 118 mq (ai sensi della L.R. 16/2008), altezza in gronda 7 m e massimo due livelli, con camera matrimoniale, camera doppia e singola, bagni, cucina, soggiorno-pranzo e uno spazio di deposito, integrandosi visivamente con il complesso agrituristico e rispettando l'adattabilità secondo il D.M. 236/1989. TEMA 3 — la ristrutturazione di un appartamento urbano (struttura in cemento armato, murature perimetrali a camera d'aria, impianti e finiture da rifare) per una famiglia con due figli, uno dei quali portatore di handicap grave: la riorganizzazione degli spazi prevede una stanza per il figlio disabile con posto per il personale infermieristico e un bagno attrezzato con vasca accessibile su tre lati, curando che le parti per l'assistenza non abbiano un carattere ospedaliero ma restino residenziali e confortevoli. Elaborati: progetto edilizio 1:100 con funzioni e metrature, prospetti e sezioni significative, pianta di confronto stato attuale/progetto, pianta dei bagni 1:20, e la relazione con le opere impiantistiche e per il contenimento dei consumi energetici.

Università degli Studi di Genova · 2013 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: un isolato commerciale-residenziale, un mercato alimentare, un birrificio nel magazzino portuale

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione di novembre 2013), ciascuno con gli elaborati dello stato di fatto e una breve prova scritta di relazione. TEMA 1 — nel centro urbano di un comune del ponente ligure, un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica individua un'unità organica di intervento su un lotto di circa 1.000 mq: si progetta un edificio con destinazione commerciale al piano terra e residenziale ai piani superiori (superficie agibile non oltre 1.700 mq, altezza in gronda non superiore all'edificio esistente su via Fiume), previa demolizione dei fabbricati interni, con allineamenti dati, la destinazione pubblica delle aree pedonali, un portico pubblico e una piazza-giardino interna, parcheggi pertinenziali interrati ai minimi di legge, il rispetto del risparmio energetico e delle norme sulle barriere architettoniche, e l'adozione di riscaldamento passivo e fonti rinnovabili. TEMA 2 — un nuovo edificio per un piccolo mercato alimentare con bar/caffetteria annesso, su un lotto pianeggiante prospiciente una piazza pedonale in pianura padana: altezza in gronda 9 m, superficie lorda edificabile massima 950 mq, con la verifica dell'accessibilità. TEMA 3 — un piccolo birrificio nel centro storico di Genova, in locali ex-magazzino portuale in un edificio vincolato ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 42/2004): sistemare il ciclo produttivo anche a vista, gli spazi di degustazione e mescita, un servizio di ristoro essenziale e i servizi, con un soppalco massimo di 140 mq, lavorando su un locale di mura in pietrame di grande spessore, pilastri e volte, privo di isolamento dal terreno e di impianti, e ricavando un locale caldaia con accesso diretto dall'esterno. Elaborati: progetto edilizio 1:200/1:100 con planimetria sistemata, piante quotate, prospetti e sezioni, particolare costruttivo 1:50/1:20, pianta dei bagni 1:20 e verifica dell'accessibilità.

Università degli Studi di Napoli Federico II · 2007 · Prova praticaIn verifica
Spazi del dialogo: un'aula per le religioni, un recupero rurale, un quartiere multietnico

Prova pratica della I sessione 2007 (Sezione A, vecchio ordinamento, 8 ore): una busta a tema unico e forte — la Commissione, muovendo dal dibattito sulla città multietnica e sui “luoghi e spazi del dialogo” tra le tre religioni monoteiste, chiede idee-progetto capaci di coniugare differenze e convergenze culturali. TEMA 1 — una nuova architettura concepita come sintesi del dialogo tra le religioni, collocata in un luogo scelto e descritto dal candidato con schizzi preliminari: uno spazio-aula di superficie coperta non superiore a 600 mq entro un recinto non superiore a 2400 mq, con soluzioni funzionali, formali e strutturali che ne esaltino la rappresentatività simbolica. TEMA 2 — il recupero di un'architettura rurale (di cui sono forniti i grafici) come luogo di dialogo interreligioso, con l'allocazione delle funzioni nelle superfici coperte e una sistemazione esterna coerente con il tema. TEMA 3 — un nuovo quartiere per 500 abitanti come risposta alle esigenze multietniche e multireligiose, ubicato in un contesto urbano-territoriale scelto dal candidato: posizionamento e dimensionamento della viabilità e delle attrezzature secondo il D.M. 1444/68, con indicazioni sulla morfologia del quartiere e sulla tipologia degli edifici residenziali. Elaborati: schizzi e disegni preliminari di descrizione dell'area, piante, prospetti e sezioni alle scale adeguate, con la rappresentazione degli elementi architettonici e urbanistici che definiscono lo spazio. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.

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Raggruppamento e sintesi redazionali a scopo di orientamento allo studio — non sono i testi ufficiali né consulenza. Il kit di norme è un ancoraggio redazionale, non una lista di sufficienza: modalità e regole d'esame cambiano, verifica sempre l'ordinanza ministeriale vigente e il tuo ateneo.