Estratti d'esame per ambito

Estratto d'esame per ambito

Edificio pubblico e civico

Municipio, sede, centro civico, luogo di culto: l'edificio che rappresenta una comunità.

10tracce6atenei2007–2025arco10norme in gioco

L'edificio collettivo alza l'asticella su accessibilità e superamento delle barriere, sicurezza e rapporto con lo spazio pubblico. Il tema chiede una gerarchia di spazi leggibile e un ingresso che sappia essere civile: qui l'accessibilità non è un dettaglio, è il progetto.

Il kit di norme di questo tema

Calcolato dall'archivio stesso: in quante delle 10 tracce di questo tema ogni norma viene chiamata in causa. Più la barra è piena, più è certo che ti servirà.

Sempre in gioco su questo tema: D.M. 1444/1968 · D.M. 17/01/2018 · D.M. 236/1989 · D.P.R. 380/2001.

D.M. 1444/1968Limiti inderogabili di densità, altezza, distanza tra i fabbricati e standard urbanistici10/10 tracceVigenteD.M. 17/01/2018Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)10/10 tracceVigenteD.M. 236/1989Prescrizioni tecniche per l'accessibilità degli edifici privati10/10 tracceVigenteD.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia10/10 tracceVigenteD.P.R. 503/1996Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici8/10 tracceVigenteD.Lgs. 192/2005Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia7/10 tracceVigenteD.Lgs. 42/2004Codice dei beni culturali e del paesaggio7/10 tracceVigenteL. 13/1989Superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche (edifici privati)4/10 tracceVigenteD.M. 26/06/2015Requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici (il 'decreto requisiti minimi')2/10 tracceVigenteDir. (UE) 2024/1275Prestazione energetica nell'edilizia - rifusione (EPBD)1/10 tracciaVigente

Le tracce di questo tema

Tutte le prove assegnate che hanno messo questo tema sul banco. Sintesi redazionali — i testi ufficiali integrali restano alle fonti degli atenei, linkate in ogni scheda.

Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara · 2025 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: casa a schiera, villa isolata, sede municipale con piazza

Busta unica con tre temi alternativi di prova pratica (sei ore), ciascuno seguito da una relazione tecnica scritta sulle scelte compositive, strutturali, distributive e tecnologiche. TEMA 1 — casa a schiera mono-familiare di 3 piani su lotto urbano 5,20 × 15,60 m, in aderenza a due schiere esistenti di uguali dimensioni, con affaccio e accesso dalla strada sul lato corto e orto/giardino con fontana sul retro; altezza massima 12 m. TEMA 2 — villa isolata mono-familiare di 1 piano su lotto extra-urbano 35,50 × 17,76 m: rapporto di copertura 30%, indice 0,7 mc/mq (sottotetto non abitabile escluso), distacchi 3 m dai confini e 10 m dalla strada, altezza max 6 m con tetto a falde, un albero ogni 10 mq di superficie coperta, con giardino/orto, viale, parcheggio per 2 veicoli, recinzione, fontana e scultura. TEMA 3 — piccola sede municipale (lotto 10 × 24 m, 3 piani, h max 16 m, copertura piana, portico obbligatorio sul fronte piazza) e piazza pedonale 24 × 24 m: programma civico completo (sala consiliare, uffici, anagrafe, archivio, sportelli, bagni per il pubblico, scale e ascensori) e sistemazione della piazza (alberature, aiuole, panchine, fontana, monumento). Tutti e tre chiedono la sezione cielo-terra 1:20 quotata con legenda di materiali e tecnologie.

Università degli Studi di Firenze · 2025 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: un padiglione pubblico, il recupero di un ex-fienile, il masterplan dell'ex Mercafir

Busta con tre temi progettuali alternativi (Sezione A, prima sessione 2025), pubblicati in forma sintetica dalla Commissione e affiancati dalla prima prova scritta di giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica. TEMA 1 — il progetto di un padiglione pubblico permanente. TEMA 2 — il progetto di recupero e consolidamento di un ex-fienile alterato nel tempo. TEMA 3 — il masterplan e lo schema di piano attuativo per il Centro Alimentare Polivalente nell'Area ex Mercafir di Firenze. I tre temi mettono alla prova registri molto diversi della professione: l'edificio pubblico di nuova costruzione, l'intervento sull'esistente rurale tra recupero e consolidamento strutturale, e la scala urbanistica del piano attuativo con i suoi standard e le sue dotazioni.

Politecnico di Torino · 2024 · Prova praticaIn verifica
Due temi: fabbricati residenziali lungo il fiume, edificio pubblico multifunzionale

Busta con due temi alternativi di prova pratica per il settore Architettura, Sezione A. TEMA 1 — uno o più fabbricati residenziali su un lotto di 1.117 mq in zona di completamento edilizio (ambito CE3.1) di un Comune della pianura torinese di circa 5.000 abitanti, lungo un fiume: indice fondiario 0,60 mq/mq, massimo 3 piani, altezza alla gronda 10,5 m, indice di copertura 50% della SF, aree permeabili 25%, distacchi 5 m dai confini e 12 m tra fabbricati; capacità insediativa da determinare ai sensi dell'art. 20 della L.R. Piemonte 56/1977, con parte del lotto entro la fascia di 150 m dall'acqua pubblica soggetta a vincolo paesaggistico (art. 142 D.Lgs 42/2004). Si chiede di specificare numero e taglio degli appartamenti e i caratteri tipologici, distributivi e formali. TEMA 2 — un edificio pubblico multifunzionale (centro d'incontro comunale per aggregazione sociale, attività informative, espositive, culturali, sportive e ricreative) su un lotto di circa 3.437 mq in area a servizi pubblici (ambito S3.3): indice fondiario 1,00 mq/mq, altezza alla gronda 10,5 m, copertura 50%, permeabilità 25%, stessi distacchi, lotto interamente entro la fascia paesaggistica dei 150 m dall'acqua pubblica. Entrambi i temi chiedono lo sviluppo, nella relazione tecnica, di uno a scelta tra: stima delle principali voci di costo, progetto e verifica di un elemento strutturale, oppure le scelte energetiche per la sostenibilità ambientale dell'opera.

Università degli Studi di Firenze · 2024 · Prova praticaIn verifica
Quattro temi: centro sulla Francigena, restauro di un faro, residenza storica, recupero a Sorano

Busta con quattro temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TRACCIA A — un piccolo centro di informazione turistica lungo la Via Francigena (tappa 31, area di Gambassi Terme), in sostituzione di quello esistente: proposta modulare, replicabile, aggregabile, con estetica moderna e riconoscibile; dimensioni massime 9,60×6×3 m; struttura in acciaio o legno con sistemi a secco reversibili e smontabili (salvo le fondazioni); funzioni di front desk, esposizione, attesa al coperto, ricarica dispositivi, videowall, posto e ricarica bici, dispenser acqua, bagno accessibile. TRACCIA B — restauro di un faro dei primi del Novecento ai margini di Capo d'Orlando (costa nord della Sicilia), in pessimo stato e sottoposto a vincolo (art. 10 c.1 D.Lgs 42/2004), da convertire in residenza d'artista con studio/laboratorio, galleria e spazio abitativo: interventi dalle indagini diagnostiche alle scelte tecnologiche, secondo i principi contemporanei della conservazione (riconoscibilità, reversibilità, compatibilità). TRACCIA C — residenza monofamiliare a Signa (piana fiorentina), nel centro storico in zona A e in area di vincolo paesaggistico (art. 136 D.Lgs 42/2004), su un lotto prospiciente piazza Cavour e la pieve romanica di San Giovanni Battista, in aderenza al settecentesco Palazzo Scaffai, con una "quinta muraria" tutelata (insegna "Cinema Giardino Michelacci"): previa demolizione dei manufatti precari, un alloggio di 160 mq, massimo 2 piani più seminterrato, altezza 6,50 m. TRACCIA D — piano di recupero di un'area ex produttiva (dismesso consorzio agrario) al margine del borgo antico di Sorano (Toscana), per la riconversione a residenza e commercio con verde pubblico e parcheggi: superficie territoriale 5.530 mq, edifici in linea con SUL residenziale 1.100 mq, commercio di vicinato 400 mq, altezza massima 2 piani/7,5 m, verde pubblico minimo 1.060 mq, almeno 25 posti auto pubblici, con percorsi pedonali e ciclabili.

Università degli Studi di Genova · 2018 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: osservatorio costiero, case “che crescono”, copertura del mercato di Pinerolo

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A), ciascuno con la prova scritta collegata (relazione sulle motivazioni formali, dimensionali, tecnologiche e sui criteri costruttivi). TEMA 1 — un osservatorio costiero: costruzione di piccole dimensioni in punti elevati lungo il profilo costiero per il controllo di navigazione, diporto, pesca e osservazioni naturalistiche (2-3 operatori a turno, possibile permanenza notturna, orizzonte visivo di 120°), in zone di pregio ambientale soggette a forti venti: superficie e volume i più compatti possibile, ventilazione naturale, protezione dall'irraggiamento, energia fotovoltaica, servizi minimi esterni, resistenza al clima salino e al carico di vento (+800/−500 N/mq), isolamento termico (rif. −5°C/+20°C) — con il vincolo che il sito può essere inaccessibile ai mezzi d'opera, da cui discendono tecniche e materiali. TEMA 2 — un insediamento di 10 “case che crescono” su lotti assegnati di 9×18 m: alloggi incrementali da 36 mq lordi fino a 108 mq (36×3) con un sistema di crescite programmate in massimo 3 fasi (uno o due piani), per giovani coppie con esigenze crescenti, anche in forme di cohousing; contesto mediterraneo costiero non specificato, distanze 3 m tra fronti ciechi e 6 m tra fronti finestrati, altezze minime 2,70 m (servizi 2,40 m). TEMA 3 — la riqualificazione di piazza Roma a Pinerolo (circa 3.110 mq, impianto rettangolare 38×83 m), storica sede del mercato: sostituire la copertura in acciaio esistente con un nuovo manufatto che ospiti circa 40 stalli 4×2,15 m e apra la piazza — completamente pedonalizzata ma accessibile ai mezzi di servizio e soccorso — ad altri usi, valorizzando l'estradosso visibile dagli edifici alti al contorno e privilegiando materiali a manutenzione semplice.

Università di Bologna · 2017 · Prova praticaIn verifica
Tre recuperi: sala di quartiere, casolare B&B, sala civica sulla piazza

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre interventi sull'esistente, tra recupero e ricostruzione, ciascuno con la prima prova scritta collegata (motivare scelte, sistema costruttivo e dimensionamento). TEMA 1 — il rudere di un ex magazzino di fine XIX secolo ai margini del centro storico (10,30×21,30 m, in muratura e privo di copertura): ristrutturazione e ampliamento (+45% della superficie) a sala di quartiere per riunioni pubbliche, piccole proiezioni e laboratori, con la sistemazione dell'area verde retrostante di fronte a un parco; richiesti 100 sedute con vano di deposito, due uffici ≥15 mq, quattro bagni (uno per disabili), 20 posti auto e un'area per attività all'aperto. TEMA 2 — un casolare di campagna in parziale abbandono dei primi del Novecento (muratura intonacata, solai in travi e travetti, copertura in legno): ristrutturazione con tecniche tradizionali da destinare a bed and breakfast con due camere (servizi ≥4 mq), una camera con bagno per disabili, una sala colazione e un bilocale per i gestori, con incremento del 40% della superficie in aderenza o in corpo isolato e cinque posti auto. TEMA 3 — la ricostruzione, sull'area di sedime originaria, di un edificio pubblico demolito che ridefinisce il lato nord-est della piazza principale di un piccolo insediamento su un crinale collinare romagnolo (sito dell'antica rocca distrutta nel Seicento): una sala civica per conferenze, manifestazioni e mostre che sfrutti l'orografia — con il piano sottostante a −3,50 m accessibile da est — e riapra, se formalizzato, la vista verso il mare; 100 sedute, deposito, due uffici ≥15 mq, quattro bagni (uno per disabili). Elaborati comuni: pianta quotata 1:100 con arredo e attenzione al superamento delle barriere architettoniche, sezione e due prospetti 1:100, e un dettaglio costruttivo da cielo a terra (1:20 o 1:10) attento al contenimento energetico.

Università di Bologna · 2016 · Prova praticaIn verifica
Tre ristrutturazioni: biblioteca-ludoteca, centro sociale, agriturismo

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre ristrutturazioni edilizie su edifici esistenti, ciascuna con i vincoli strutturali dati (struttura da conservare e considerare sismicamente adeguata) e la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali e costruttive). Il candidato deve organizzare funzioni e spazi rispettando struttura, perimetro esterno e altezza massima dati. TEMA 1 — un edificio comunale di circa 240 mq in zona residenziale, degli anni '60, in struttura mista muratura e cemento armato: ristrutturazione per un servizio di quartiere che comprenda una biblioteca e una ludoteca, sfruttando un soppalco esistente nella parte posteriore e potendo conservare o ricollocare i servizi e la centrale termica al piano terra, con modifiche ai prospetti ammesse. TEMA 2 — il piano terra (circa 400 mq, altezza 3,50 m) di un edificio con un centro sociale già attivo al piano superiore, reso libero dal trasferimento di un negozio: ampliamento funzionale del centro (biblioteca, bar, uffici, servizi) con struttura portante in cemento armato sismicamente adeguata, coordinandosi con palestra, ambulatorio e altri spazi del piano superiore e con l'interrato-magazzino. TEMA 3 — una casa colonica rurale a due livelli in muratura: ristrutturazione a agriturismo con l'alloggio del gestore, tre camere per ospiti con servizio igienico e una sala da pranzo con cucina di almeno 20 mq. Elaborati comuni: pianta arredata e quotata 1:100, prospetti e sezione 1:100, e un particolare costruttivo significativo (1:20), integrabili con schizzi e disegni prospettici.

Università degli Studi di Genova · 2013 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: un municipio da una villa, una casa agrituristica in Appennino, un appartamento accessibile

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 20 giugno 2013), ciascuno accompagnato da elaborati grafici dello stato di fatto e da una breve prova scritta di relazione. TEMA 1 — il recupero di un edificio, in origine una villa residenziale poi ampliata con corpi aggiunti, per trasformarlo nel Municipio con i relativi uffici: una ristrutturazione generale che valorizzi il corpo principale e riordini o demolisca le superfetazioni (incremento volumetrico massimo 20%), inserendo spazi polifunzionali di aggregazione sociale con aule didattiche, uno spazio conferenze da almeno 50 posti, uno spazio espositivo, spazi di aggregazione e uffici, con piena accessibilità per gli edifici pubblici e rendendo pubblico il cortile interno collegato a una piazza pedonale. TEMA 2 — un nuovo edificio residenziale per i gestori di un'azienda agrituristica sull'Appennino alle spalle di Genova: superficie agibile massima 118 mq (ai sensi della L.R. 16/2008), altezza in gronda 7 m e massimo due livelli, con camera matrimoniale, camera doppia e singola, bagni, cucina, soggiorno-pranzo e uno spazio di deposito, integrandosi visivamente con il complesso agrituristico e rispettando l'adattabilità secondo il D.M. 236/1989. TEMA 3 — la ristrutturazione di un appartamento urbano (struttura in cemento armato, murature perimetrali a camera d'aria, impianti e finiture da rifare) per una famiglia con due figli, uno dei quali portatore di handicap grave: la riorganizzazione degli spazi prevede una stanza per il figlio disabile con posto per il personale infermieristico e un bagno attrezzato con vasca accessibile su tre lati, curando che le parti per l'assistenza non abbiano un carattere ospedaliero ma restino residenziali e confortevoli. Elaborati: progetto edilizio 1:100 con funzioni e metrature, prospetti e sezioni significative, pianta di confronto stato attuale/progetto, pianta dei bagni 1:20, e la relazione con le opere impiantistiche e per il contenimento dei consumi energetici.

Università degli Studi di Napoli Federico II · 2008 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: una chiesa sul mare, un parco con teatro all'aperto, un centro civico di quartiere

Prova pratica del 26/06/2008 (Sezione A, vecchio ordinamento, durata 8 ore): tre temi alternativi, ciascuno da sviluppare con schizzi preparatori, piante, prospetti, sezioni e particolari alle scale opportune. TEMA 1 — su un'area pianeggiante a quota 75 m a picco sul mare, una chiesa di 200 mq utili con sacrestia di 60 mq (wc, parlatorio) e campanile, più una casa del pellegrino di circa 80 mq (sala riunioni, ristoro, servizi, assistenza), unite da un sagrato all'aperto; strutture in muratura o cemento armato, coperture in c.a., acciaio o legno lamellare, con la possibilità di spazi esterni per riti all'aperto. TEMA 2 — la sistemazione a verde di un parco di quartiere ampliato: risolvere il collegamento tra il parco esistente e la nuova area, separati da un dislivello di 10 m (modificando o eliminando il muro di sostegno), realizzare un verde attrezzato con un teatro all'aperto per circa 200 posti schermato alla vista dalla strada, un'area verde per l'accesso pedonale e un parcheggio, precisando pavimentazioni, essenze arboree e recinzioni. TEMA 3 — in un quartiere esistente, su un'area di 20×30 m circondata da strade, un servizio residenziale (centro civico) con una sala riunioni da 150-200 posti multifunzione (assemblee, conferenze, proiezioni, teatro, mostre, biblioteca ed emeroteca), un ufficio per i servizi sociali, una sala per riunioni di gruppo, un vano afonico per la musica, atrio e zona di sosta, servizi e centrale termica, dichiarando i principali indici urbanistici. Elaborati per tema: dalla planimetria 1:500/1:200 alle piante, prospetti e sezioni 1:100, con particolari costruttivi e indicazione di strutture e materiali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.

Università degli Studi di Napoli Federico II · 2007 · Prova praticaIn verifica
Spazi del dialogo: un'aula per le religioni, un recupero rurale, un quartiere multietnico

Prova pratica della I sessione 2007 (Sezione A, vecchio ordinamento, 8 ore): una busta a tema unico e forte — la Commissione, muovendo dal dibattito sulla città multietnica e sui “luoghi e spazi del dialogo” tra le tre religioni monoteiste, chiede idee-progetto capaci di coniugare differenze e convergenze culturali. TEMA 1 — una nuova architettura concepita come sintesi del dialogo tra le religioni, collocata in un luogo scelto e descritto dal candidato con schizzi preliminari: uno spazio-aula di superficie coperta non superiore a 600 mq entro un recinto non superiore a 2400 mq, con soluzioni funzionali, formali e strutturali che ne esaltino la rappresentatività simbolica. TEMA 2 — il recupero di un'architettura rurale (di cui sono forniti i grafici) come luogo di dialogo interreligioso, con l'allocazione delle funzioni nelle superfici coperte e una sistemazione esterna coerente con il tema. TEMA 3 — un nuovo quartiere per 500 abitanti come risposta alle esigenze multietniche e multireligiose, ubicato in un contesto urbano-territoriale scelto dal candidato: posizionamento e dimensionamento della viabilità e delle attrezzature secondo il D.M. 1444/68, con indicazioni sulla morfologia del quartiere e sulla tipologia degli edifici residenziali. Elaborati: schizzi e disegni preliminari di descrizione dell'area, piante, prospetti e sezioni alle scale adeguate, con la rappresentazione degli elementi architettonici e urbanistici che definiscono lo spazio. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.

Gli altri ambiti

Casa unifamiliareResidenza collettivaRecupero e riusoCultura e istruzioneCommercio e produzioneTurismo e ospitalitàSpazio pubblico

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Raggruppamento e sintesi redazionali a scopo di orientamento allo studio — non sono i testi ufficiali né consulenza. Il kit di norme è un ancoraggio redazionale, non una lista di sufficienza: modalità e regole d'esame cambiano, verifica sempre l'ordinanza ministeriale vigente e il tuo ateneo.