Residenza collettiva: schiera, linea, ballatoio, blocco
Più alloggi aggregati: le tipologie che l'esame chiede di conoscere e di comporre in un lotto reale.
Qui il tema non è la singola casa ma la regola di aggregazione: taglio degli alloggi, accessi e distribuzione, rapporto con lo spazio aperto e con gli standard urbanistici. La prova premia chi mostra un principio insediativo chiaro, non solo una pianta.
Il kit di norme di questo tema
Calcolato dall'archivio stesso: in quante delle 22 tracce di questo tema ogni norma viene chiamata in causa. Più la barra è piena, più è certo che ti servirà.
Sempre in gioco su questo tema: D.Lgs. 192/2005 · D.M. 17/01/2018 · D.M. 236/1989 · D.P.R. 380/2001.
Le tracce di questo tema
Tutte le prove assegnate che hanno messo questo tema sul banco. Sintesi redazionali — i testi ufficiali integrali restano alle fonti degli atenei, linkate in ogni scheda.
Traccia n. 1 della prova pratica (Sezione A). Il tema è il cambio d'uso verso la residenza di un fabbricato artigianale di cortile a Torino, in Borgo San Paolo — quartiere di matrice operaia dove i cortili privati celano ancora manufatti produttivi. L'edificio era una falegnameria di circa 430 mq di SLP: una manica a un piano con struttura in c.a. e pianta libera (il laboratorio) e una costruzione perpendicolare a due piani (esposizione, uffici, abitazione del falegname), oggi in abbandono ma in discreto stato. Lo strumento urbanistico prevede una destinazione compatibile con la residenza; nessun vincolo storico o urbanistico. Si chiede di concretizzare il cambio d'uso dell'intero fabbricato realizzando almeno 5 unità immobiliari ed eventuali spazi comuni di relazione. Vincolo progettuale forte: non è consentita la demolizione e ricostruzione totale del fabbricato — si possono demolire solo porzioni (con perdita di SLP) per distribuire meglio i percorsi — mentre è ammessa la demolizione, totale o parziale, del volume adibito ad autorimessa. Il progetto deve rispettare requisiti igienico-sanitari e di salubrità, l'abbattimento delle barriere architettoniche, il contenimento energetico e l'uso delle fonti rinnovabili. La prova scritta collegata chiede una relazione su criteri compositivi, principi strutturali, quadro normativo (accessibilità, flussi, sostenibilità) e scelte tecniche e impiantistiche.
Traccia n. 3 della prova pratica (Sezione A). Un lotto angolare di cerniera in un'area semicentrale, affacciato su un crocevia dove convivono un edificio di inizio Novecento vincolato dalla Soprintendenza, un fabbricato tardo-ottocentesco e un edificio residenziale del secondo Novecento. Il lotto è oggi occupato da un fabbricato razionalista tra le due guerre, bombardato e ricostruito nel 1946, da decenni in abbandono. Si chiede di progettare, con demolizione totale dell'esistente, una nuova costruzione a destinazione residenziale che si rapporti al contesto edilizio circostante e ponga particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Programma: piano interrato con autorimesse private e locali tecnici; piano terra con spazi condivisi per i residenti, collegamenti e attività commerciali di vicinato (max 5% della SLP di progetto); ai piani superiori (oltre 4,30 m dal piano strada) gli appartamenti. Parametri: superficie fondiaria 1.040 mq, indice di edificabilità fondiaria 2 mq/mq, rapporto di copertura massimo 2/3 della SF, verde minimo 50% dell'area libera (di cui almeno 20% in piena terra), altezze dei fronti su via legate alla larghezza stradale (Hf = 14,5 + L/3), edifici in aderenza o a distanza superiore a 10 m; il lotto in sé non ha vincoli storici o urbanistici. La prova scritta collegata chiede una relazione su criteri compositivi, principi strutturali, quadro normativo (con attenzione ad accessibilità, spazi di aggregazione, flussi e sostenibilità) e scelte tecniche e impiantistiche.
Busta unica con tre temi alternativi di prova pratica (sei ore), ciascuno seguito da una relazione tecnica scritta sulle scelte compositive, strutturali, distributive e tecnologiche. TEMA 1 — casa a schiera mono-familiare di 3 piani su lotto urbano 5,20 × 15,60 m, in aderenza a due schiere esistenti di uguali dimensioni, con affaccio e accesso dalla strada sul lato corto e orto/giardino con fontana sul retro; altezza massima 12 m. TEMA 2 — villa isolata mono-familiare di 1 piano su lotto extra-urbano 35,50 × 17,76 m: rapporto di copertura 30%, indice 0,7 mc/mq (sottotetto non abitabile escluso), distacchi 3 m dai confini e 10 m dalla strada, altezza max 6 m con tetto a falde, un albero ogni 10 mq di superficie coperta, con giardino/orto, viale, parcheggio per 2 veicoli, recinzione, fontana e scultura. TEMA 3 — piccola sede municipale (lotto 10 × 24 m, 3 piani, h max 16 m, copertura piana, portico obbligatorio sul fronte piazza) e piazza pedonale 24 × 24 m: programma civico completo (sala consiliare, uffici, anagrafe, archivio, sportelli, bagni per il pubblico, scale e ascensori) e sistemazione della piazza (alberature, aiuole, panchine, fontana, monumento). Tutti e tre chiedono la sezione cielo-terra 1:20 quotata con legenda di materiali e tecnologie.
Busta con due temi alternativi di prova pratica (sei ore), ciascuno con relazione tecnica scritta sulle scelte compositive, strutturali, distributive e tecnologiche. TEMA 1 — villa isolata bi-familiare di 1 piano con corte interna scoperta, su lotto extra-urbano 38,50 × 38,50 m: distacchi 10 m dai confini e dalla strada, altezza max 7 m (tetto compreso) con tetto a falde, un albero ogni 10 mq di superficie coperta, con giardino/orto, viale d'accesso, parcheggio per almeno 2 veicoli, recinzione, fontana e scultura. TEMA 2 — palazzina isolata multi-familiare di 3 piani più piano terra a pilotis, su lotto extra-urbano 31,00 × 28,60 m: al piano terra un piano pilotis con parcheggi, ai piani superiori almeno 2 appartamenti per piano di tagli e superfici differenti, copertura piana accessibile e praticabile, altezza max 15 m, con orto/giardino e recinzione sul retro. Entrambi richiedono la sezione cielo-terra 1:20 quotata con legenda di materiali, struttura e tecnologie.
Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TEMA 1 — una residenza temporanea per i parenti dei degenti dell'ospedale Besta, su un lotto di circa 2.350 mq nella città di Milano tra le vie G. Ponzio ed E. Bassini: superficie lorda complessiva 3.000 mq, massimo 5 piani fuori terra (piano interrato non richiesto), accesso pedonale da via Ponzio e carraio dal parcheggio. Al piano terra, aperto al pubblico, hall, reception, caffetteria, ufficio gestionale e servizi (circa 20% della SL); ai piani superiori spazi per servizi collettivi (circa 10% per piano). Si chiede di sviluppare tre tipologie ricettive — camera d'albergo, mini-alloggio provvisorio con zona cottura e alloggio integrato — con almeno un mini-alloggio accessibile ai diversamente abili, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. TEMA 2 — recupero di una cascina a corte aperta nell'hinterland milanese, struttura agricola tipica della Pianura Padana (murature portanti in mattoni e malta di calce e argilla, solai e coperture in legno, con un affresco raffigurante Gian Galeazzo Visconti e San Bruno sulla casa padronale), in avanzato degrado per abbandono e assistita da una dichiarazione di interesse storico-artistico. I candidati devono: individuare i fenomeni di degrado sulle strutture murarie, sulle facciate e sulle strutture lignee, con le attività diagnostiche necessarie; e proporre un intervento di conservazione, restauro e riuso abitativo del complesso secondo la scheda dell'area di trasformazione TRP1 del PGT (recupero a destinazione residenziale).
Busta con due temi alternativi di prova pratica per Architetto Iunior (Sezione B). TEMA 1 — fusione e riorganizzazione funzionale di due unità residenziali sovrapposte (5° piano fuori terra e sottotetto al 6°) in un edificio pluripiano urbano esistente, per una famiglia di quattro persone. Si chiede: un collegamento verticale interno tra i due piani nel rispetto degli elementi strutturali esistenti; la ridistribuzione di zona giorno e zona notte senza modifiche esterne, ricavando ampia zona giorno, 3 camere, 2 bagni al 5° piano e 1 bagno nel sottotetto, più un locale per lo smart working utilizzabile da entrambi i genitori con studio dell'arredo per la privacy; scenari di illuminazione artificiale per l'uso dei locali. È fornito il materiale grafico dello stato di fatto (piante 1:100 e 1:50, sezione, schema di solaio). TEMA 2 — progetto di un'edicola smontabile (superficie massima 25 mq) in una piazza di un centro storico ligure nata dalle distruzioni belliche, usata dagli abitanti per spettacoli, cinema all'aperto, feste e gioco: una struttura montabile e smontabile che, secondo le occasioni, funga da biglietteria, chiosco, negozio o deposito. Entrambi i temi chiedono, nella relazione tecnica, lo sviluppo a scelta di stima dei costi, progetto e verifica di un elemento strutturale, oppure scelte costruttive ed energetiche per la sostenibilità.
Busta con due temi alternativi di prova pratica per il settore Architettura, Sezione A. TEMA 1 — uno o più fabbricati residenziali su un lotto di 1.117 mq in zona di completamento edilizio (ambito CE3.1) di un Comune della pianura torinese di circa 5.000 abitanti, lungo un fiume: indice fondiario 0,60 mq/mq, massimo 3 piani, altezza alla gronda 10,5 m, indice di copertura 50% della SF, aree permeabili 25%, distacchi 5 m dai confini e 12 m tra fabbricati; capacità insediativa da determinare ai sensi dell'art. 20 della L.R. Piemonte 56/1977, con parte del lotto entro la fascia di 150 m dall'acqua pubblica soggetta a vincolo paesaggistico (art. 142 D.Lgs 42/2004). Si chiede di specificare numero e taglio degli appartamenti e i caratteri tipologici, distributivi e formali. TEMA 2 — un edificio pubblico multifunzionale (centro d'incontro comunale per aggregazione sociale, attività informative, espositive, culturali, sportive e ricreative) su un lotto di circa 3.437 mq in area a servizi pubblici (ambito S3.3): indice fondiario 1,00 mq/mq, altezza alla gronda 10,5 m, copertura 50%, permeabilità 25%, stessi distacchi, lotto interamente entro la fascia paesaggistica dei 150 m dall'acqua pubblica. Entrambi i temi chiedono lo sviluppo, nella relazione tecnica, di uno a scelta tra: stima delle principali voci di costo, progetto e verifica di un elemento strutturale, oppure le scelte energetiche per la sostenibilità ambientale dell'opera.
Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TEMA 1 — un fabbricato pluripiano a destinazione mista artigianato/residenza in zona di completamento edilizio (ambito CE4.6) di un Comune della pianura torinese di circa 5.000 abitanti: lotto 48×28 m, superficie fondiaria 1.344 mq, indice fondiario 0,25 mq/mq, 2 piani fuori terra più un interrato, altezza alla gronda 7,50 m, indice di copertura 30%, aree permeabili 25%; destinazioni ammesse: residenza per almeno il 60% della SUL, attività artigianali di servizio alla residenza al solo piano terra per un massimo del 40% della SUL, box, cantine e depositi all'interrato. TEMA 2 — un edificio direzionale a destinazione rappresentativa (uffici per l'attività produttiva di una carpenteria metallica, con capannone industriale esistente da mantenere nella zona sud del lotto) in zona di riordino e completamento (ambito IR1.3): superficie fondiaria 10.000 mq, SUL uffici massimo 35% della SUL produttiva insediata, 3 piani fuori terra più un interrato, altezza alla gronda 10,50 m, copertura 40%, permeabilità 25%. Entrambi i temi chiedono le verifiche urbanistiche a sostegno del progetto e, nella relazione, l'individuazione della tipologia di intervento e del titolo abilitativo ai sensi del Testo Unico dell'Edilizia, più lo sviluppo a scelta di stima dei costi, progetto e verifica di un elemento strutturale, oppure scelte energetiche per la sostenibilità.
La sessione ha proposto tre temi alternativi. TEMA A — residenza a servizio di un imprenditore agricolo (famiglia di 4 persone) su un fondo di 25.220 mq a oliveto in Abruzzo, progettata alla luce dell'art. 61 della L.R. Abruzzo 58/2023 (nuova legge urbanistica regionale): lotto d'intervento 5.000 mq, indice 0,02 mc/mq fino a 800 mc, altezza max 7,5 m, distanza dai confini 10 m; attenzione a zona climatica mediterranea, esposizione sud per i guadagni solari e soluzioni per l'autosufficienza energetica. TEMA B — struttura espositiva per prodotti artigianali e della tradizione locale: 500 mq lordi su due livelli (anche a doppia altezza), h max 10 m, in un lotto di 6.400 mq da sistemare a verde pubblico con parcheggio da 36 posti. TEMA C — mediateca e spazio polivalente in un centro minore abruzzese, su lotto intercluso largo 12 m tra due edifici ciechi di altezze diverse, con una piazza e la facciata di una chiesa come fondale: programma su due livelli (mediateca, sala polivalente con conferenze da 40 posti, bar fruibile anche dall'esterno; al piano superiore uffici e spazio start-up), con criteri energetico-ambientali e piena accessibilità di tutti gli spazi. Tutti e tre i temi chiedono la tabella di incidenza percentuale delle lavorazioni secondo la classificazione UNI 8290.
Busta con quattro temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TRACCIA A — un piccolo centro di informazione turistica lungo la Via Francigena (tappa 31, area di Gambassi Terme), in sostituzione di quello esistente: proposta modulare, replicabile, aggregabile, con estetica moderna e riconoscibile; dimensioni massime 9,60×6×3 m; struttura in acciaio o legno con sistemi a secco reversibili e smontabili (salvo le fondazioni); funzioni di front desk, esposizione, attesa al coperto, ricarica dispositivi, videowall, posto e ricarica bici, dispenser acqua, bagno accessibile. TRACCIA B — restauro di un faro dei primi del Novecento ai margini di Capo d'Orlando (costa nord della Sicilia), in pessimo stato e sottoposto a vincolo (art. 10 c.1 D.Lgs 42/2004), da convertire in residenza d'artista con studio/laboratorio, galleria e spazio abitativo: interventi dalle indagini diagnostiche alle scelte tecnologiche, secondo i principi contemporanei della conservazione (riconoscibilità, reversibilità, compatibilità). TRACCIA C — residenza monofamiliare a Signa (piana fiorentina), nel centro storico in zona A e in area di vincolo paesaggistico (art. 136 D.Lgs 42/2004), su un lotto prospiciente piazza Cavour e la pieve romanica di San Giovanni Battista, in aderenza al settecentesco Palazzo Scaffai, con una "quinta muraria" tutelata (insegna "Cinema Giardino Michelacci"): previa demolizione dei manufatti precari, un alloggio di 160 mq, massimo 2 piani più seminterrato, altezza 6,50 m. TRACCIA D — piano di recupero di un'area ex produttiva (dismesso consorzio agrario) al margine del borgo antico di Sorano (Toscana), per la riconversione a residenza e commercio con verde pubblico e parcheggi: superficie territoriale 5.530 mq, edifici in linea con SUL residenziale 1.100 mq, commercio di vicinato 400 mq, altezza massima 2 piani/7,5 m, verde pubblico minimo 1.060 mq, almeno 25 posti auto pubblici, con percorsi pedonali e ciclabili.
Busta con quattro temi alternativi di prova pratica (Sezione A, "Architetto senior"). TRACCIA 1 — residenza monofamiliare nel centro della frazione di Chianni (Comune di Gambassi Terme, Firenze), su un lotto in pendio del tessuto storico a meno di 300 m dalla Pieve romanica di Santa Maria (tappa della Via Francigena già citata nel 988): previa demolizione degli annessi senza valore, un solo alloggio di 140 mq fuori terra, 2 piani più eventuale seminterrato, altezza massima 7,5 m, edificio parallelo alla strada bianca da mantenere, parcheggi a nord-ovest, attenzione alla tipologia e ai materiali del contesto. TRACCIA 2 — riqualificazione dei ruderi di una torre costiera del XVI secolo (riferimento alla Torre S. Giovanni la Pedata a Gallipoli, a tre caditoie), con lettura del degrado e progetto di consolidamento e riuso del manufatto storico. TRACCIA 3 — un padiglione espositivo temporaneo sulla pavimentazione in cotto del Belvedere Franco Zeffirelli, sotto Piazzale Michelangelo a Firenze, per una mostra sulla storia delle antiche mura: 90 mq, altezza massima 3,60 m, smontabile e reversibile, in tecnologie a secco, senza fondazioni, permanenza tre mesi, con permeabilità visiva verso la città e le mura e requisiti di accessibilità; il luogo non deve essere alterato. TRACCIA 4 — progettazione urbanistica di un comparto residenziale (area in disuso con fronte su via Roma) mediante piano attuativo: edificio in linea, parcheggi privati e pubblici (850 mq), volume residenziale e commerciale totale 2.500 mc (20% commerciale), altezza massima 7,5 m, con l'indicazione delle fasi dell'iter del Piano attuativo e dei riferimenti normativi.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A), ciascuno con la prova scritta collegata (relazione sulle motivazioni formali, dimensionali, tecnologiche e sui criteri costruttivi). TEMA 1 — un osservatorio costiero: costruzione di piccole dimensioni in punti elevati lungo il profilo costiero per il controllo di navigazione, diporto, pesca e osservazioni naturalistiche (2-3 operatori a turno, possibile permanenza notturna, orizzonte visivo di 120°), in zone di pregio ambientale soggette a forti venti: superficie e volume i più compatti possibile, ventilazione naturale, protezione dall'irraggiamento, energia fotovoltaica, servizi minimi esterni, resistenza al clima salino e al carico di vento (+800/−500 N/mq), isolamento termico (rif. −5°C/+20°C) — con il vincolo che il sito può essere inaccessibile ai mezzi d'opera, da cui discendono tecniche e materiali. TEMA 2 — un insediamento di 10 “case che crescono” su lotti assegnati di 9×18 m: alloggi incrementali da 36 mq lordi fino a 108 mq (36×3) con un sistema di crescite programmate in massimo 3 fasi (uno o due piani), per giovani coppie con esigenze crescenti, anche in forme di cohousing; contesto mediterraneo costiero non specificato, distanze 3 m tra fronti ciechi e 6 m tra fronti finestrati, altezze minime 2,70 m (servizi 2,40 m). TEMA 3 — la riqualificazione di piazza Roma a Pinerolo (circa 3.110 mq, impianto rettangolare 38×83 m), storica sede del mercato: sostituire la copertura in acciaio esistente con un nuovo manufatto che ospiti circa 40 stalli 4×2,15 m e apra la piazza — completamente pedonalizzata ma accessibile ai mezzi di servizio e soccorso — ad altri usi, valorizzando l'estradosso visibile dagli edifici alti al contorno e privilegiando materiali a manutenzione semplice.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre declinazioni della casa unifamiliare, ciascuna definita da un diverso vincolo di lotto, con la prima prova scritta collegata (motivare le scelte, giustificare il sistema costruttivo e il dimensionamento strutturale). In tutti e tre: gli stessi vani abitabili (soggiorno con cucina o angolo cottura, un bagno al piano d'accesso di cui dimostrare l'accessibilità ai diversamente abili, ripostiglio, camera matrimoniale, stanza doppia, un secondo bagno; almeno un bagno finestrato e uno con vasca), con obbligo di indicare superfici, dimensioni dei fori finestra e il soddisfacimento dei coefficienti aero-illuminanti. TEMA 1 — su un lotto pianeggiante di 8,5×22 m orientato nord-sud, una casa che si attesta a confine sui lati est e ovest (facciate cieche, per consentire le schiere adiacenti) e rispetta le distanze minime a nord e sud; ingresso e garage su strada a nord, garage in corpo staccato di almeno 3 m; altezza massima 8,5 m alla gronda. TEMA 2 — su un terreno in forte pendenza (7 m di dislivello tra il lato nord a monte e il sud a valle), lotto in proiezione 18×16 m con accesso dalla strada a monte, vista privilegiata verso la vallata e versante roccioso di buona resistenza: volumetria non oltre 3 m sopra la quota della strada d'accesso, distanze minime dai confini eccetto il nord, posto auto coperto al piano d'accesso. TEMA 3 — su un lotto pianeggiante di 22×22 m, una casa a patio con corte interna di almeno 6×6 m, garage e altezza massima 8,5 m alla gronda. Elaborati comuni: piante 1:100 con sistemazioni esterne, sezione e prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): progettazione di un'opera edilizia civile o di un intervento a scala urbana, con la prova scritta collegata che chiede di motivare le scelte e giustificare sistema costruttivo e dimensionamento strutturale. TEMA 1 — in un fabbricato esistente di una cortina urbana, ex deposito mezzi comunale prospiciente un corso d'acqua, cambio di destinazione d'uso in atelier per artisti con residenza temporanea: dal telaio in c.a. esistente (pilastri 40×40, travi sommitali 80 cm, fronti nord/sud a tre campate con tamponamenti rimossi, lati ciechi in blocchi, copertura prefabbricata a quota 5,30 m) ricavare uno spazio espositivo ≥100 mq con servizi igienici accessibili ai diversamente abili, una residenza ≥60 mq, uno spazio di lavoro visitabile ≥90 mq e deposito/garage ≥30 mq accessibile dalla strada, con nuovo tamponamento e completamento dell'involucro isolato ed energeticamente efficiente. TEMA 2 — in una cortina di lotti gotici porticati, ricostruzione di un lotto crollato (fronti su strada larghi 4,8 m, portico profondo 2,4 m, muri laterali già consolidati e isolati) come abitazione per una famiglia di quattro: soggiorno ≥25 mq, cucina, camere e bagni, studio, garage ≥15 mq accessibile dal portico, nel rispetto del regolamento edilizio locale sugli scoperti. TEMA 3 — in una cortina su viale alberato, un lotto di 43 m esposto est-ovest con fronti laterali disallineati di 2 m: una student house per almeno 124 studenti su quattro livelli (stanze doppie/singole con bagno privato, spazi comuni con angolo cottura ogni 8 studenti) e un piano terra con hub urbano aperto al pubblico, caffetteria/reception h24, lavanderia, depositi bici e rifiuti, allineando la gronda agli edifici esistenti. Elaborati comuni ai tre temi: piante 1:100, sezioni e prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre tipologie residenziali dell'area emiliano-romagnola, ciascuna con parametri urbanistici espliciti da verificare in tabella e la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali e costruttive). TEMA 1 — un edificio residenziale con unità a schiera, due piani fuori terra e autorimessa (anche interrata), su un lotto rettangolare di 80×40 m di un insediamento urbano di medie dimensioni: lato ovest sulla strada principale, lato est aperto su un parco pubblico; indice di utilizzazione fondiaria Uf max 0,5 mq/mq, altezza in gronda max 8,50 m, superficie permeabile minima 50%, distanza dai confini 5 m. TEMA 2 — una residenza unifamiliare a blocco su due piani con autorimessa (anche in corpo separato), su un lotto di 10×35 m in una località balneare, per un nucleo di quattro persone: SUL tra 150 e 200 mq, altezza in gronda max 7,50 m, permeabile minima 50%. TEMA 3 — un insediamento di case a patio con autorimessa, come espansione di un nucleo urbano costiero, con un'ipotesi di aggregazione in file di 6-8 unità su un lotto di 140×50 m. In tutti i temi vanno indicati destinazioni d'uso e rapporti di illuminazione e ventilazione, con verifica dei parametri in tabella. Elaborati comuni: schema planimetrico 1:200 o 1:100 con le sistemazioni esterne, piante di almeno due unità a tutti i livelli 1:100 con elementi strutturali e quote, sezione e almeno due prospetti significativi 1:100, e il particolare costruttivo della copertura in rapporto alla facciata (1:20).
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — riuso ad uso abitativo di un alloggio al piano attico di un edificio di sei piani fuori terra: volume già oggetto di sanatoria, struttura in calcestruzzo armato senza problemi statici ma paramenti perimetrali fatiscenti; nuovo assetto distributivo per un alloggio su due livelli, con relazione su criteri, materiali, tecnologie per il risparmio energetico e iter dei permessi. TEMA 2 — un insediamento commerciale dimensionato secondo la tabella allegata, separando il volume per la vendita al minuto alimentare dagli altri volumi, con accessibilità pedonale e carrabile dedicate, dimensionamento di massima e organizzazione degli spazi esterni (verde e parcheggi); relazione su dimensionamento distributivo, accessibilità e barriere architettoniche, vie d'esodo e iter procedurale. TEMA 3 — un edificio di civile abitazione nel tessuto abitativo del Comune di Imperia, su un lotto con parte piana centrale e parte rialzata a forte pendenza contenuta da un muro esistente, con due ingressi veicolari: non oltre tre piani fuori terra (piano terra anche non residenziale con locali tecnici, cantine e posti auto coperti), tre tipologie di alloggio di cui una adeguata al superamento delle barriere architettoniche, copertura mista a falda e piana calpestabile; nella relazione la giustificazione di tipologia, sistema strutturale, efficientamento energetico e soluzioni per le barriere.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre modi di fare edilizia residenziale in un Comune emiliano-romagnolo, ciascuno definito dalla sua tipologia distributiva e dai parametri urbanistici da verificare in tabella (in tutti: indice di utilizzazione fondiaria Uf max 0,5 mq/mq, superficie permeabile minima 50%), con la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali, costruttive e dimensionamento strutturale). TEMA 1 — unità residenziali aggregate a schiera su due piani fuori terra, fronte principale a sud, su un lotto di 60×35 m (strada a nord, parco pubblico a sud, lotti privati a est e ovest): altezza in gronda max 6,50 m, distanza dai confini 5 m, un posto auto per alloggio. TEMA 2 — un edificio residenziale in linea con autorimessa, tre piani fuori terra, su un lotto di 80×32 m (strada a ovest con due accessi carrabili, parco a est): altezza in gronda max 10,50 m, con diversi “tagli” dimensionali degli alloggi. TEMA 3 (sorteggiato) — un edificio residenziale a ballatoio con autorimessa, tre piani fuori terra, su un lotto di 80×32 m (strada a nord con due accessi carrabili, parco a sud): stessi parametri del tema in linea. In tutti vanno dichiarate destinazioni d'uso e rapporti di illuminazione e ventilazione. Elaborati comuni: planimetria di progetto 1:200 con le sistemazioni esterne, piante 1:100 con elementi strutturali e quote (almeno il piano terra e il piano tipo, o due unità), sezione trasversale e almeno due prospetti 1:100, il particolare costruttivo della copertura in rapporto alla facciata (1:20) e la tabella di verifica dei parametri.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2015): tutti e tre insistono sulla stessa area — l'ex rimessa mezzi A.M.T. di via Maddaloni a Genova, da immaginare interamente demolita — chiedendone tre trasformazioni diverse, con l'avvertenza comune che l'area è soggetta a rischio di esondazione e va progettata con soluzioni adeguate. TEMA 1 — una biblioteca a libera consultazione su più piani, con un programma dettagliato: atrio, zona di selezione, consultazione e prestito (450 mq), zona lettura (400 mq), emeroteca, zona studio, archivio (300 mq), mediateca, uffici, area ristoro, servizi, una sala conferenze da 100 posti utilizzabile anche fuori dal servizio bibliotecario e parcheggi coperti per i dipendenti; la prova scritta chiede il dimensionamento della sala conferenze 1:50. TEMA 2 — un complesso residenziale multipiano articolato in uno o più volumi, con volumetria complessiva non superiore a 16.000 mc; la prova scritta chiede il dimensionamento dell'appartamento-tipo 1:50. TEMA 3 — lo sviluppo urbanistico-edilizio residenziale dell'area secondo tre ipotesi alternative di indice di utilizzazione fondiaria (1,00 / 1,25 / 1,50 mq/mq), con il reperimento degli standard urbanistici (12 mq/ab di verde attrezzato, 3 mq/ab di interesse comune, 3 mq/ab di parcheggi pubblici, oltre al parcheggio privato): una valutazione comparativa delle tre soluzioni e lo sviluppo di quella prescelta a livello di planivolumetrico 1:500 con sezioni e prospetti 1:200. Elaborati: piante, prospetti e sezioni 1:100 per gli edifici; planivolumetrico e schema d'assetto 1:500/1:200 per lo studio urbanistico.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, prima sessione 2014), ciascuno con la cartografia dello stato di fatto e una prima prova scritta di giustificazione delle scelte e del dimensionamento. TEMA 1 — su un lotto edificabile di proprietà del Comune di Sestri Levante, nella valle del torrente Gromolo, un edificio di civile abitazione entro un volume massimo di 2.405 mc: non più di tre piani fuori terra più un eventuale interrato non residenziale, copertura a falde e almeno due diverse tipologie di alloggio, tenendo conto dei vincoli di inedificabilità dati (fascia di rispetto cimiteriale e fascia di rispetto fluviale) e curando accessibilità, visitabilità e adattabilità ai sensi del D.M. 236/89. TEMA 2 — il recupero di un complesso di edifici rurali di nessun pregio in aperta campagna ad Amelia, località Forano (zona agricola di PRG): oggi depositi e fienili con una sola residenza rurale su due piani, da trasformare in un agriturismo a gestione familiare definendo ospitalità e spazi di relazione (ristorante, cucina, soggiorno, bar, spazi comuni esterni e alloggio del gestore), con modesti incrementi volumetrici e la modifica delle bucature. TEMA 3 — in una zona periferica di un piccolo Comune piemontese, la progettazione di un'area libera a destinazione residenziale e attività compatibili tramite uno Strumento Urbanistico Esecutivo di iniziativa privata: definire usi, tipologia edilizia, localizzazione degli standard urbanistici e viabilità, nel rispetto dei parametri assegnati (indice territoriale 0,60 mc/mq, rapporto di copertura 0,50, altezza massima 10,50 m, standard 25 mq/abitante) e dell'obbligo di continuità del percorso pedonale a nord. Elaborati: dalle piante e sezioni 1:100 dell'edificio al planivolumetrico 1:500/1:400 e allo schema di piano attuativo, secondo il tema.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione di novembre 2013), ciascuno con gli elaborati dello stato di fatto e una breve prova scritta di relazione. TEMA 1 — nel centro urbano di un comune del ponente ligure, un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica individua un'unità organica di intervento su un lotto di circa 1.000 mq: si progetta un edificio con destinazione commerciale al piano terra e residenziale ai piani superiori (superficie agibile non oltre 1.700 mq, altezza in gronda non superiore all'edificio esistente su via Fiume), previa demolizione dei fabbricati interni, con allineamenti dati, la destinazione pubblica delle aree pedonali, un portico pubblico e una piazza-giardino interna, parcheggi pertinenziali interrati ai minimi di legge, il rispetto del risparmio energetico e delle norme sulle barriere architettoniche, e l'adozione di riscaldamento passivo e fonti rinnovabili. TEMA 2 — un nuovo edificio per un piccolo mercato alimentare con bar/caffetteria annesso, su un lotto pianeggiante prospiciente una piazza pedonale in pianura padana: altezza in gronda 9 m, superficie lorda edificabile massima 950 mq, con la verifica dell'accessibilità. TEMA 3 — un piccolo birrificio nel centro storico di Genova, in locali ex-magazzino portuale in un edificio vincolato ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 42/2004): sistemare il ciclo produttivo anche a vista, gli spazi di degustazione e mescita, un servizio di ristoro essenziale e i servizi, con un soppalco massimo di 140 mq, lavorando su un locale di mura in pietrame di grande spessore, pilastri e volte, privo di isolamento dal terreno e di impianti, e ricavando un locale caldaia con accesso diretto dall'esterno. Elaborati: progetto edilizio 1:200/1:100 con planimetria sistemata, piante quotate, prospetti e sezioni, particolare costruttivo 1:50/1:20, pianta dei bagni 1:20 e verifica dell'accessibilità.
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione di novembre), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — in un lotto di periferia allungato su una strada secondaria (54×20 m), un edificio residenziale in linea con il piano terra utilizzabile per attività commerciali e terziario: profondità non oltre 13 m, altezza in gronda non oltre 13,50 m, almeno 12 alloggi, due accessi con relative scale per gruppo di appartamenti, marciapiede su strada ed eventuale percorso pedonale posteriore; la prova scritta chiede il dimensionamento strutturale di alcune parti. TEMA 2 — in un lotto di 120×60 m all'incrocio di due strade di quartiere, un piccolo centro culturale di quartiere di circa 900 mq coperti: atrio con info point, spazio eventi di almeno 150 mq, ampia sala di consultazione della biblioteca, due uffici, saletta proiezioni e angolo internet, consultazione media, magazzino e spazi tecnici, servizi e caffetteria automatizzata; area esterna con rastrelliera per almeno 20 biciclette, cinque posti auto per disabili, giardino, area pavimentata per la lettura all'aperto, porticato e copertura a terrazzo accessibile a tutti; la prova scritta chiede un computo metrico di massima. TEMA 3 — in un ampio lotto di periferia di circa 15.000 mq tra tre strade, una sistemazione a funzioni collettive e verde pubblico: almeno il 70% ospita una polisportiva recintata e coperta al 50% con strutture ad ampie campate (atrio, info e servizi con caffetteria ≥80 mq, due coppie di spogliatoi, due campi di calcetto a 5 e un campo polifunzionale coperto o una palestra), con verde e percorsi pedonali, fermata taxi e bus, pista ciclabile, parcheggio disabili e parcheggio auto; la prova scritta chiede il dimensionamento del sistema strutturale principale. Elaborati comuni: planimetrie generali e stralci a scale progressive (dal 1:5000/1:2000 al 1:500), stralcio di progetto 1:200 con piante, sezioni e prospetti, particolari tecnologici e disegni tridimensionali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
Traccia di prova pratica (Sezione A, sessione di maggio): progettare un edificio residenziale in linea, di altezza massima 13,50 m, su un lotto pianeggiante di 60×80 m che prospetta a sud su una strada provinciale. Il contesto orienta le scelte: a est confina con un edificio residenziale posto a dieci metri dal confine, a ovest con un'area scoperta occupata da campi da tennis, a nord con un parco pubblico. Si chiedono almeno sei appartamenti di pezzatura compresa tra 120 e 150 mq coperti; al livello terra sono richiesti esercizi commerciali e la sistemazione delle aree scoperte con almeno otto posti auto per i proprietari e gli ospiti, oltre a una dotazione di posti auto adeguata al numero di esercizi commerciali progettati. Il candidato deve dichiarare lo schema strutturale e curare il rapporto tra residenza, commercio e spazi aperti. Elaborati: planivolumetrico 1:500; pianta del livello terra e del livello tipo con lo schema strutturale, almeno una sezione sulla scala e due prospetti 1:100; eventuale studio della cellula-tipo arredata 1:50; eventuale particolare costruttivo 1:20; sono auspicati schizzi prospettici o assonometrici a chiarimento dell'idea. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
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