Estratti d'esame per ambito

Estratto d'esame per ambito

Cultura e istruzione: biblioteca, scuola, museo, teatro

Spazi dell'apprendimento e della cultura, dove la luce e il percorso contano quanto la metratura.

10tracce6atenei2008–2026arco14norme in gioco

Biblioteche, scuole e sale espositive impongono un ragionamento sul comfort ambientale e sull'illuminazione naturale, sui flussi e sull'affollamento, sull'acustica. Il candidato deve dimostrare che sa dimensionare un ambiente per come ci si sta dentro, non solo per come si disegna.

Il kit di norme di questo tema

Calcolato dall'archivio stesso: in quante delle 10 tracce di questo tema ogni norma viene chiamata in causa. Più la barra è piena, più è certo che ti servirà.

Sempre in gioco su questo tema: D.M. 236/1989 · D.P.R. 380/2001.

D.M. 236/1989Prescrizioni tecniche per l'accessibilità degli edifici privati10/10 tracceVigenteD.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia10/10 tracceVigenteD.M. 1444/1968Limiti inderogabili di densità, altezza, distanza tra i fabbricati e standard urbanistici9/10 tracceVigenteD.M. 17/01/2018Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)8/10 tracceVigenteD.P.R. 503/1996Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici8/10 tracceVigenteD.Lgs. 192/2005Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia7/10 tracceVigenteD.M. 05/07/1975Altezza minima e requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione5/10 tracceVigenteD.M. 26/06/2015Requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici (il 'decreto requisiti minimi')5/10 tracceIn transizioneL. 13/1989Superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche (edifici privati)3/10 tracceVigenteD.Lgs. 42/2004Codice dei beni culturali e del paesaggio2/10 tracceVigenteD.M. 03/08/2015Norme tecniche di prevenzione incendi (Codice di Prevenzione Incendi)2/10 tracceVigenteD.P.R. 151/2011Procedimenti di prevenzione incendi e attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco1/10 tracciaVigenteDir. (UE) 2024/1275Prestazione energetica nell'edilizia - rifusione (EPBD)1/10 tracciaVigenteUNI 8290Sistema tecnologico: classificazione e terminologia (UNI 8290)1/10 tracciaVigente

Le tracce di questo tema

Tutte le prove assegnate che hanno messo questo tema sul banco. Sintesi redazionali — i testi ufficiali integrali restano alle fonti degli atenei, linkate in ogni scheda.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2026 · Prova praticaVerificato
Due tracce: una scuola di danza con sala teatrale, una casa-museo con atelier

Prova grafica della I sessione 2026, sostenuta il 27 luglio 2026 in otto ore. Due tracce, entrambe con un programma funzionale molto dettagliato. TRACCIA 1 — Una piccola scuola per la danza e le arti performative, che tiene insieme formazione, ricerca e rappresentazione. Il programma chiede sei studi di danza di circa 150 mq ciascuno, pensati sia per l'insegnamento sia per la rappresentazione e resi flessibili da pareti scorrevoli capaci di aggregarli almeno in due gruppi, così da formare spazi per la rappresentazione collettiva; più spogliatoi e servizi, dieci studioli per i docenti, una biblioteca-archivio di circa 100 mq, un angolo bar e cinque uffici con ingresso indipendente. Il pezzo che governa il progetto è però una sala teatrale da 250 posti con accesso indipendente, collocabile anche a un piano interrato purché servita da una corte sottoposta che le dia accesso diretto dall'esterno. Il lotto è pianeggiante, senza vincoli particolari né limiti di altezza; la superficie lorda ammissibile è di circa 4.000 mq distribuiti su almeno due livelli. Si chiedono almeno tre corti, dichiarate come il modo di includere la natura nell'architettura e conteggiabili nella superficie lorda. La commissione auspica — senza vincolarlo — l'uso del Modulor di Le Corbusier come sistema armonico di proporzionamento, allegando alla traccia lo schema numerico delle serie rossa e blu. TRACCIA 2 — Una casa-museo con spazio espositivo e atelier per un artista, dove il tema vero è la convivenza fra vita privata e apertura al pubblico: accesso indipendente e privacy garantita durante eventi sociali ed esposizioni. L'impianto è libero — a corte, a padiglioni separati ma connessi da passaggi coperti e climatizzati, oppure misto — con un primo piano e, a scelta, un interrato con corte sottoposta che sfonda più livelli. Il programma prevede una zona giorno completa, una zona specialistica (museo-atelier con servizio) integrata o del tutto indipendente, quattro camere da letto e tre bagni, con due singole unibili da una parete scorrevole. Il collegamento verticale è esso stesso tema di progetto: scala, rampa fra l'8% e il 14% di pendenza oppure cordonata, intesa come promenade architecturale, con doppie altezze negli spazi principali e un sistema di illuminazione naturale studiato per la zona espositiva. Non ci sono vincoli di altezza né di dimensione, ma l'area di progetto è limitata a 42 × 59,4 metri — cioè il foglio A2 in scala 1:100. Attorno alla casa un giardino, con un'idea paesaggistica rappresentata in pianta e in continuità con l'edificio.

Università degli Studi di Firenze · 2025 · Prova praticaVerificato
Tre temi: una biblioteca di quartiere, un ex-fienile toscano, la trasformazione del Soccorso a Prato

Busta con tre temi progettuali alternativi (Sezione A, seconda sessione 2025), pubblicati in forma sintetica dalla Commissione e affiancati dalla prima prova scritta di giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo. TEMA 1 — il progetto di una biblioteca pubblica di quartiere, con la sistemazione dei parcheggi, del verde e dei vialetti. TEMA 2 — il recupero e il consolidamento di un ex-fienile toscano alterato nel tempo, con una nuova funzione residenziale. TEMA 3 — un progetto urbanistico di trasformazione urbana nel quartiere Soccorso di Prato, con la riqualificazione del tessuto insediativo e degli spazi pubblici. Come nella prima sessione, i tre temi coprono l'edificio pubblico con le sue dotazioni esterne, il recupero dell'esistente rurale con cambio d'uso e la scala urbanistica della rigenerazione di un quartiere.

Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara · 2024 · Prova praticaVerificato
Tre temi: residenza rurale, spazio espositivo, mediateca

La sessione ha proposto tre temi alternativi. TEMA A — residenza a servizio di un imprenditore agricolo (famiglia di 4 persone) su un fondo di 25.220 mq a oliveto in Abruzzo, progettata alla luce dell'art. 61 della L.R. Abruzzo 58/2023 (nuova legge urbanistica regionale): lotto d'intervento 5.000 mq, indice 0,02 mc/mq fino a 800 mc, altezza max 7,5 m, distanza dai confini 10 m; attenzione a zona climatica mediterranea, esposizione sud per i guadagni solari e soluzioni per l'autosufficienza energetica. TEMA B — struttura espositiva per prodotti artigianali e della tradizione locale: 500 mq lordi su due livelli (anche a doppia altezza), h max 10 m, in un lotto di 6.400 mq da sistemare a verde pubblico con parcheggio da 36 posti. TEMA C — mediateca e spazio polivalente in un centro minore abruzzese, su lotto intercluso largo 12 m tra due edifici ciechi di altezze diverse, con una piazza e la facciata di una chiesa come fondale: programma su due livelli (mediateca, sala polivalente con conferenze da 40 posti, bar fruibile anche dall'esterno; al piano superiore uffici e spazio start-up), con criteri energetico-ambientali e piena accessibilità di tutti gli spazi. Tutti e tre i temi chiedono la tabella di incidenza percentuale delle lavorazioni secondo la classificazione UNI 8290.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2024 · Prova praticaVerificato
Due tracce: un piccolo edificio civico su lotto in scarpata, un "low rise – hi density" con tetto giardino

Prova pratica della II sessione 2024, sostenuta il 14 novembre 2024. Due tracce, unite da un vincolo di altezza stringente e da una richiesta esplicita di legenda tecnico-funzionale. TRACCIA 1 — Un piccolo edificio pubblico a funzione civica: biblioteca, sala conferenze e/o sala per assemblee, spazi espositivi di natura temporanea. Il lotto urbano è quadrato, circa 60 × 60 metri, ma non è pianeggiante: il lato sud è interessato da una leggera scarpata che taglia il lotto in senso obliquo e riduce l'area interna a una forma trapezoidale. L'edificio non deve superare i 12 metri di altezza, computando anche lucernari, pozzi di luce e spazi esterni sul tetto. Vanno rispettati i vincoli di distanza dai confini secondo le vigenti norme nazionali, con l'aggravante che tutti i lati tranne quello sud confinano con edifici costruiti sul confine: la traccia mette quindi il candidato di fronte a un lotto quasi interamente cieco, dove l'unico affaccio libero è proprio quello in pendenza. TRACCIA 2 — Un edificio residenziale con appartamenti aggregati in linea, scala e ascensore comuni a due o tre appartamenti per vano scala, per un totale di tre vani scala. È dichiarato come parte di un intervento "low rise – hi density": tre o quattro piani fuori terra più un interrato, con uno sviluppo in altezza volutamente variabile fra le verticali degli appartamenti, alternando tre e quattro piani in modo da ricavare terrazzi di pertinenza all'ultimo livello. La copertura è abitabile come "tetto giardino attrezzato" sul modello dell'Unité d'Habitation, progettata come un "recinto traforato" a uso condominiale; l'altezza massima in linea di gronda, coronamento del tetto giardino compreso, resta di 15 metri. Gli appartamenti stanno fra 75 e 105 mq, con preferenza dichiarata per aggregazioni a metratura differenziata. Il lotto è libero, pianeggiante e immerso nel verde. Il piano terra va svuotato, senza appartamenti, con una portineria comune; si auspica ma non si vincola una porzione del primo piano a spazio collettivo.

Università di Bologna · 2019 · Prova praticaVerificato
Il plesso scolastico: scuola elementare, palestra, mensa

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): un unico plesso scolastico di un piccolo comune — su ampio lotto pianeggiante quasi quadrato con strada di accesso a sud e verde sugli altri lati — che raccoglie una scuola elementare (lato sud), un asilo (nord), una mensa (est) e una palestra (ovest); ogni candidato progetta uno degli edifici, tutti collegati alla scuola da un corpo esterno coperto e climatizzato e tutti da rendere accessibili ai diversamente abili. TEMA 1 — la scuola elementare (impronta max 50×25 m, nord-sud, due livelli): aule per due sezioni da 25 bambini, quattro aule specialistiche, un'aula magna polivalente di circa 200 mq in doppia altezza usabile fuori orario senza aprire l'intero edificio, sala docenti, presidenza e archivio, segreteria e portineria, con ascensore. TEMA 2 — la palestra (max 32×24 m, est-ovest): uno spazio gioco per pallacanestro/pallavolo/calcio a 5, spogliatoi separati con servizi e docce, infermeria e deposito, una gradinata per il pubblico sopra i locali accessori con servizio igienico dedicato, un nastro vetrato verso l'esterno, ingresso indipendente con presidio per separare i flussi di atleti, pubblico e studenti; volume interrabile fino a 1,5 m. TEMA 3 — la mensa (max 24×16 m, circa 350 mq): sala pasti, cucina con area per diete speciali, dispensa accessibile dall'esterno per le forniture, lavaggio e deposito stoviglie, spogliatoio addetti; pensata anche per sagre e attività pubbliche sporadiche, con la sala in comunicazione diretta con l'esterno a est e una configurazione strutturale che eviti pilastri interni per la massima flessibilità. Elaborati comuni: piante 1:100 con arredo minimo, sezione significativa 1:100, prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).

Università degli Studi di Genova · 2017 · Prova praticaVerificato
Tre temi: distretto di trasformazione a Sampierdarena, biblioteca civica, recupero rurale

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione estiva 2017), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — progetto di riqualificazione urbana nel Distretto di Trasformazione n. 17 del PUC del Comune di Genova, a Sampierdarena, secondo le Norme di congruenza del piano (materiali forniti: estratti del PUC, L.R. Liguria 16/2008 su superficie agibile e indici di utilizzazione insediativa, cartografia 1:5.000): contesto residenziale novecentesco con permanenze storiche (palazzi di villeggiatura), l'asse commerciale di via Rolando, istituti scolastici, la stazione ferroviaria di Sampierdarena, via Cantore e la vicinanza al centro commerciale Fiumara. TEMA 2 — una biblioteca civica in un Comune del levante ligure, su un lotto a servizi adiacente a un corso d'acqua (distanza minima 15 m per le nuove edificazioni, locali interrati non consentiti), alta due piani, con atrio e guardaroba, sale di consultazione e lettura con emeroteca, archivio, servizi per personale e pubblico e un piccolo punto di ristorazione, nel rispetto delle norme su risparmio energetico, fonti rinnovabili e barriere architettoniche. TEMA 3 — recupero a fini residenziali di un vecchio edificio rurale di tre piani (forno, stalla e cantina al piano terra, due appartamenti sopra, da tempo usato come magazzino) per una o due unità a scelta, con possibile ampliamento volumetrico del 20% della superficie lorda abitabile: attenzione alla distribuzione verticale (interna o esterna), alle modifiche motivate di struttura e aperture e alle scelte dell'ampliamento; la relazione chiede anche voci descrittive di capitolato per gli interventi sulle strutture esistenti e le specifiche tecniche dell'ampliamento.

Università di Bologna · 2016 · Prova praticaVerificato
Tre ristrutturazioni: biblioteca-ludoteca, centro sociale, agriturismo

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre ristrutturazioni edilizie su edifici esistenti, ciascuna con i vincoli strutturali dati (struttura da conservare e considerare sismicamente adeguata) e la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali e costruttive). Il candidato deve organizzare funzioni e spazi rispettando struttura, perimetro esterno e altezza massima dati. TEMA 1 — un edificio comunale di circa 240 mq in zona residenziale, degli anni '60, in struttura mista muratura e cemento armato: ristrutturazione per un servizio di quartiere che comprenda una biblioteca e una ludoteca, sfruttando un soppalco esistente nella parte posteriore e potendo conservare o ricollocare i servizi e la centrale termica al piano terra, con modifiche ai prospetti ammesse. TEMA 2 — il piano terra (circa 400 mq, altezza 3,50 m) di un edificio con un centro sociale già attivo al piano superiore, reso libero dal trasferimento di un negozio: ampliamento funzionale del centro (biblioteca, bar, uffici, servizi) con struttura portante in cemento armato sismicamente adeguata, coordinandosi con palestra, ambulatorio e altri spazi del piano superiore e con l'interrato-magazzino. TEMA 3 — una casa colonica rurale a due livelli in muratura: ristrutturazione a agriturismo con l'alloggio del gestore, tre camere per ospiti con servizio igienico e una sala da pranzo con cucina di almeno 20 mq. Elaborati comuni: pianta arredata e quotata 1:100, prospetti e sezione 1:100, e un particolare costruttivo significativo (1:20), integrabili con schizzi e disegni prospettici.

Università degli Studi di Genova · 2015 · Prova praticaVerificato
Un'area, tre progetti: la biblioteca, il complesso residenziale, lo studio urbanistico sull'ex rimessa AMT

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2015): tutti e tre insistono sulla stessa area — l'ex rimessa mezzi A.M.T. di via Maddaloni a Genova, da immaginare interamente demolita — chiedendone tre trasformazioni diverse, con l'avvertenza comune che l'area è soggetta a rischio di esondazione e va progettata con soluzioni adeguate. TEMA 1 — una biblioteca a libera consultazione su più piani, con un programma dettagliato: atrio, zona di selezione, consultazione e prestito (450 mq), zona lettura (400 mq), emeroteca, zona studio, archivio (300 mq), mediateca, uffici, area ristoro, servizi, una sala conferenze da 100 posti utilizzabile anche fuori dal servizio bibliotecario e parcheggi coperti per i dipendenti; la prova scritta chiede il dimensionamento della sala conferenze 1:50. TEMA 2 — un complesso residenziale multipiano articolato in uno o più volumi, con volumetria complessiva non superiore a 16.000 mc; la prova scritta chiede il dimensionamento dell'appartamento-tipo 1:50. TEMA 3 — lo sviluppo urbanistico-edilizio residenziale dell'area secondo tre ipotesi alternative di indice di utilizzazione fondiaria (1,00 / 1,25 / 1,50 mq/mq), con il reperimento degli standard urbanistici (12 mq/ab di verde attrezzato, 3 mq/ab di interesse comune, 3 mq/ab di parcheggi pubblici, oltre al parcheggio privato): una valutazione comparativa delle tre soluzioni e lo sviluppo di quella prescelta a livello di planivolumetrico 1:500 con sezioni e prospetti 1:200. Elaborati: piante, prospetti e sezioni 1:100 per gli edifici; planivolumetrico e schema d'assetto 1:500/1:200 per lo studio urbanistico.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2013 · Prova praticaVerificato
Tre temi: casa con negozi in linea, centro culturale di quartiere, area sportiva pubblica

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione di novembre), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — in un lotto di periferia allungato su una strada secondaria (54×20 m), un edificio residenziale in linea con il piano terra utilizzabile per attività commerciali e terziario: profondità non oltre 13 m, altezza in gronda non oltre 13,50 m, almeno 12 alloggi, due accessi con relative scale per gruppo di appartamenti, marciapiede su strada ed eventuale percorso pedonale posteriore; la prova scritta chiede il dimensionamento strutturale di alcune parti. TEMA 2 — in un lotto di 120×60 m all'incrocio di due strade di quartiere, un piccolo centro culturale di quartiere di circa 900 mq coperti: atrio con info point, spazio eventi di almeno 150 mq, ampia sala di consultazione della biblioteca, due uffici, saletta proiezioni e angolo internet, consultazione media, magazzino e spazi tecnici, servizi e caffetteria automatizzata; area esterna con rastrelliera per almeno 20 biciclette, cinque posti auto per disabili, giardino, area pavimentata per la lettura all'aperto, porticato e copertura a terrazzo accessibile a tutti; la prova scritta chiede un computo metrico di massima. TEMA 3 — in un ampio lotto di periferia di circa 15.000 mq tra tre strade, una sistemazione a funzioni collettive e verde pubblico: almeno il 70% ospita una polisportiva recintata e coperta al 50% con strutture ad ampie campate (atrio, info e servizi con caffetteria ≥80 mq, due coppie di spogliatoi, due campi di calcetto a 5 e un campo polifunzionale coperto o una palestra), con verde e percorsi pedonali, fermata taxi e bus, pista ciclabile, parcheggio disabili e parcheggio auto; la prova scritta chiede il dimensionamento del sistema strutturale principale. Elaborati comuni: planimetrie generali e stralci a scale progressive (dal 1:5000/1:2000 al 1:500), stralcio di progetto 1:200 con piante, sezioni e prospetti, particolari tecnologici e disegni tridimensionali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.

Università degli Studi di Napoli Federico II · 2008 · Prova praticaVerificato
Tre temi: una chiesa sul mare, un parco con teatro all'aperto, un centro civico di quartiere

Prova pratica del 26/06/2008 (Sezione A, vecchio ordinamento, durata 8 ore): tre temi alternativi, ciascuno da sviluppare con schizzi preparatori, piante, prospetti, sezioni e particolari alle scale opportune. TEMA 1 — su un'area pianeggiante a quota 75 m a picco sul mare, una chiesa di 200 mq utili con sacrestia di 60 mq (wc, parlatorio) e campanile, più una casa del pellegrino di circa 80 mq (sala riunioni, ristoro, servizi, assistenza), unite da un sagrato all'aperto; strutture in muratura o cemento armato, coperture in c.a., acciaio o legno lamellare, con la possibilità di spazi esterni per riti all'aperto. TEMA 2 — la sistemazione a verde di un parco di quartiere ampliato: risolvere il collegamento tra il parco esistente e la nuova area, separati da un dislivello di 10 m (modificando o eliminando il muro di sostegno), realizzare un verde attrezzato con un teatro all'aperto per circa 200 posti schermato alla vista dalla strada, un'area verde per l'accesso pedonale e un parcheggio, precisando pavimentazioni, essenze arboree e recinzioni. TEMA 3 — in un quartiere esistente, su un'area di 20×30 m circondata da strade, un servizio residenziale (centro civico) con una sala riunioni da 150-200 posti multifunzione (assemblee, conferenze, proiezioni, teatro, mostre, biblioteca ed emeroteca), un ufficio per i servizi sociali, una sala per riunioni di gruppo, un vano afonico per la musica, atrio e zona di sosta, servizi e centrale termica, dichiarando i principali indici urbanistici. Elaborati per tema: dalla planimetria 1:500/1:200 alle piante, prospetti e sezioni 1:100, con particolari costruttivi e indicazione di strutture e materiali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.

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Raggruppamento e sintesi redazionali a scopo di orientamento allo studio — non sono i testi ufficiali né consulenza. Il kit di norme è un ancoraggio redazionale, non una lista di sufficienza: modalità e regole d'esame cambiano, verifica sempre l'ordinanza ministeriale vigente e il tuo ateneo.