Estratti d'esame per ambito

Estratto d'esame per ambito

Casa unifamiliare e bifamiliare

La villa isolata, la casa in zona agricola, il duplex: il tema più frequente della prova pratica.

16tracce5atenei2012–2026arco17norme in gioco

È la traccia che mette alla prova le fondamentali: distanze e altezze del lotto, distribuzione su uno o due livelli, involucro a contenimento energetico e il dettaglio costruttivo 1:20 all'attacco a terra e in copertura. Poche norme, ma da padroneggiare fino in fondo.

Il kit di norme di questo tema

Calcolato dall'archivio stesso: in quante delle 16 tracce di questo tema ogni norma viene chiamata in causa. Più la barra è piena, più è certo che ti servirà.

Sempre in gioco su questo tema: D.M. 05/07/1975 · D.M. 1444/1968 · D.M. 236/1989 · D.P.R. 380/2001.

D.M. 05/07/1975Altezza minima e requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione16/16 tracceVigenteD.M. 1444/1968Limiti inderogabili di densità, altezza, distanza tra i fabbricati e standard urbanistici16/16 tracceVigenteD.M. 236/1989Prescrizioni tecniche per l'accessibilità degli edifici privati16/16 tracceVigenteD.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia16/16 tracceVigenteD.M. 17/01/2018Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)13/16 tracceVigenteD.Lgs. 192/2005Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia11/16 tracceVigenteD.M. 26/06/2015Requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici (il 'decreto requisiti minimi')8/16 tracceIn transizioneD.Lgs. 42/2004Codice dei beni culturali e del paesaggio5/16 tracceVigenteDir. (UE) 2024/1275Prestazione energetica nell'edilizia - rifusione (EPBD)5/16 tracceVigenteL. 13/1989Superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche (edifici privati)5/16 tracceVigenteD.P.R. 503/1996Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici3/16 tracceVigenteL. 1086/1971Disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, e a struttura metallica2/16 tracceAbrogataD.Lgs. 81/2008Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Titolo IV — Cantieri)1/16 tracciaVigenteD.M. 03/08/2015Norme tecniche di prevenzione incendi (Codice di Prevenzione Incendi)1/16 tracciaVigenteD.M. 14/01/2008Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008)1/16 tracciaAbrogataD.P.C.M. 05/12/1997Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici1/16 tracciaVigenteD.P.R. 151/2011Procedimenti di prevenzione incendi e attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco1/16 tracciaVigente

Le tracce di questo tema

Tutte le prove assegnate che hanno messo questo tema sul banco. Sintesi redazionali — i testi ufficiali integrali restano alle fonti degli atenei, linkate in ogni scheda.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2026 · Prova praticaVerificato
Due tracce: una scuola di danza con sala teatrale, una casa-museo con atelier

Prova grafica della I sessione 2026, sostenuta il 27 luglio 2026 in otto ore. Due tracce, entrambe con un programma funzionale molto dettagliato. TRACCIA 1 — Una piccola scuola per la danza e le arti performative, che tiene insieme formazione, ricerca e rappresentazione. Il programma chiede sei studi di danza di circa 150 mq ciascuno, pensati sia per l'insegnamento sia per la rappresentazione e resi flessibili da pareti scorrevoli capaci di aggregarli almeno in due gruppi, così da formare spazi per la rappresentazione collettiva; più spogliatoi e servizi, dieci studioli per i docenti, una biblioteca-archivio di circa 100 mq, un angolo bar e cinque uffici con ingresso indipendente. Il pezzo che governa il progetto è però una sala teatrale da 250 posti con accesso indipendente, collocabile anche a un piano interrato purché servita da una corte sottoposta che le dia accesso diretto dall'esterno. Il lotto è pianeggiante, senza vincoli particolari né limiti di altezza; la superficie lorda ammissibile è di circa 4.000 mq distribuiti su almeno due livelli. Si chiedono almeno tre corti, dichiarate come il modo di includere la natura nell'architettura e conteggiabili nella superficie lorda. La commissione auspica — senza vincolarlo — l'uso del Modulor di Le Corbusier come sistema armonico di proporzionamento, allegando alla traccia lo schema numerico delle serie rossa e blu. TRACCIA 2 — Una casa-museo con spazio espositivo e atelier per un artista, dove il tema vero è la convivenza fra vita privata e apertura al pubblico: accesso indipendente e privacy garantita durante eventi sociali ed esposizioni. L'impianto è libero — a corte, a padiglioni separati ma connessi da passaggi coperti e climatizzati, oppure misto — con un primo piano e, a scelta, un interrato con corte sottoposta che sfonda più livelli. Il programma prevede una zona giorno completa, una zona specialistica (museo-atelier con servizio) integrata o del tutto indipendente, quattro camere da letto e tre bagni, con due singole unibili da una parete scorrevole. Il collegamento verticale è esso stesso tema di progetto: scala, rampa fra l'8% e il 14% di pendenza oppure cordonata, intesa come promenade architecturale, con doppie altezze negli spazi principali e un sistema di illuminazione naturale studiato per la zona espositiva. Non ci sono vincoli di altezza né di dimensione, ma l'area di progetto è limitata a 42 × 59,4 metri — cioè il foglio A2 in scala 1:100. Attorno alla casa un giardino, con un'idea paesaggistica rappresentata in pianta e in continuità con l'edificio.

Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara · 2025 · Prova praticaVerificato
Tre temi: casa a schiera, villa isolata, sede municipale con piazza

Busta unica con tre temi alternativi di prova pratica (sei ore), ciascuno seguito da una relazione tecnica scritta sulle scelte compositive, strutturali, distributive e tecnologiche. TEMA 1 — casa a schiera mono-familiare di 3 piani su lotto urbano 5,20 × 15,60 m, in aderenza a due schiere esistenti di uguali dimensioni, con affaccio e accesso dalla strada sul lato corto e orto/giardino con fontana sul retro; altezza massima 12 m. TEMA 2 — villa isolata mono-familiare di 1 piano su lotto extra-urbano 35,50 × 17,76 m: rapporto di copertura 30%, indice 0,7 mc/mq (sottotetto non abitabile escluso), distacchi 3 m dai confini e 10 m dalla strada, altezza max 6 m con tetto a falde, un albero ogni 10 mq di superficie coperta, con giardino/orto, viale, parcheggio per 2 veicoli, recinzione, fontana e scultura. TEMA 3 — piccola sede municipale (lotto 10 × 24 m, 3 piani, h max 16 m, copertura piana, portico obbligatorio sul fronte piazza) e piazza pedonale 24 × 24 m: programma civico completo (sala consiliare, uffici, anagrafe, archivio, sportelli, bagni per il pubblico, scale e ascensori) e sistemazione della piazza (alberature, aiuole, panchine, fontana, monumento). Tutti e tre chiedono la sezione cielo-terra 1:20 quotata con legenda di materiali e tecnologie.

Università "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara · 2025 · Prova praticaVerificato
Due temi: villa bifamiliare con corte, palazzina su pilotis

Busta con due temi alternativi di prova pratica (sei ore), ciascuno con relazione tecnica scritta sulle scelte compositive, strutturali, distributive e tecnologiche. TEMA 1 — villa isolata bi-familiare di 1 piano con corte interna scoperta, su lotto extra-urbano 38,50 × 38,50 m: distacchi 10 m dai confini e dalla strada, altezza max 7 m (tetto compreso) con tetto a falde, un albero ogni 10 mq di superficie coperta, con giardino/orto, viale d'accesso, parcheggio per almeno 2 veicoli, recinzione, fontana e scultura. TEMA 2 — palazzina isolata multi-familiare di 3 piani più piano terra a pilotis, su lotto extra-urbano 31,00 × 28,60 m: al piano terra un piano pilotis con parcheggi, ai piani superiori almeno 2 appartamenti per piano di tagli e superfici differenti, copertura piana accessibile e praticabile, altezza max 15 m, con orto/giardino e recinzione sul retro. Entrambi richiedono la sezione cielo-terra 1:20 quotata con legenda di materiali, struttura e tecnologie.

Università degli Studi di Trieste · 2025 · Prova praticaVerificato
Villa per un artista sul Carso triestino

La prova chiede una villa per un artista — scultore, pittore o musicista — sul Carso triestino, con la possibilità esplicita di realizzarla con sistema prefabbricato. Il lotto è in parte edificabile e in parte agricolo, circoscritto da muretti a secco vincolati ante Novecento, e ricade in zona di vincolo paesaggistico ai sensi dell'articolo 136 del Codice dei beni culturali, in un contesto definito «paesaggio di transizione». L'obiettivo dichiarato è una costruzione ex novo che porti la personalità di chi vuole un manufatto unico, restando dentro i canoni del rispetto territoriale. Il progetto deve dare conto di cinque cose: l'impianto planimetrico del nuovo edificato, l'applicazione delle disposizioni sul superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati richiamando la legge 13 del 1989, la sistemazione esterna, la disposizione d'arredo studiata sui punti di vista scenici dell'intorno, e i particolari costruttivi. I parametri urbanistici sono dati: lotto minimo di 800 mq per le nuove costruzioni, indice di fabbricabilità fondiaria non superiore a 0,8 mc/mq, rapporto di copertura non superiore al 30%, altezza massima 7,50 m e distacco di almeno 10 m fra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2025 · Prova praticaVerificato
Casa bifamiliare con corte interna in ambito periurbano

Prova pratica della II sessione 2025, sostenuta il 14 novembre 2025 presso la sede di Santa Maria Capua Vetere. Traccia del Plico 1: una casa bifamiliare con corte centrale su un lotto pianeggiante di 30 × 30 metri, in ambito periurbano e costeggiato da strade su tutti i lati. L'intervento prevede due unità abitative su due livelli fuori terra (piano terra e primo piano), con accessi separati e spazi esterni autonomi, organizzate attorno a una corte interna comune o semi-comune. La richiesta che qualifica la traccia è che le due abitazioni derivino da un unico blocco e mantengano una coerenza linguistica complessiva: non due case accostate, ma un volume solo che si lascia dividere. La corte può essere pavimentata o a verde. Il progetto deve rispettare la normativa vigente su distacchi — cinque metri dai confini — e accessibilità. L'indice fondiario è di 1,2 mc/mq e l'altezza massima di 7,5 metri. È un insieme di dati che chiude quasi del tutto la partita prima ancora di disegnare: con un lotto circondato da strade e cinque metri di arretramento su ogni fronte, la sagoma edificabile è sostanzialmente data, e il volume disponibile discende direttamente dall'indice. La prima mossa della prova è aritmetica, non compositiva — e da lì in poi il tema diventa come far stare due alloggi dignitosi dentro un involucro già deciso.

Università di Bologna · 2025 · Prova praticaVerificato
Abitazione unifamiliare in zona agricola (nuova costruzione)

Su un lotto di circa 7.800 mq in zona agricola (confinante a est con una strada, a ovest con un fosso interpoderale e su altri lati con terreni agricoli) la prova chiede la progettazione EX NOVO di un'abitazione unifamiliare e due edifici di servizio. Programma dell'abitazione: tre camere, tre bagni, cucina, dispensa, pranzo e soggiorno, lavanderia e locale impianti, con due ingressi (principale e di servizio), articolabile su uno o due piani. Edifici di servizio separati: uno (circa 100 mq) per due auto e attrezzature agricole, il secondo (circa 50 mq) a destinazione libera. Dati di progetto: superficie lorda abitazione 270 mq (muri inclusi), altezza massima 7,5 m, massimo 2 piani fuori terra, distanza dalla strada > 15 m, dai confini ≥ 5 m, 3 parcheggi privati scoperti. La sessione include la prima prova scritta collegata: illustrazione dei criteri adottati per la definizione del sistema strutturale e giustificazione del dimensionamento nel progetto della prova pratica.

Università di Bologna · 2025 · Prova praticaVerificato
Completamento di un edificio residenziale su struttura già avviata

La prova parte da un cantiere fermo: di un edificio residenziale con impronta a terra di 15 x 6 m, sviluppato sull'asse est-ovest, sono state realizzate soltanto la fondazione (platea in c.c.a. di 16 x 7 m) e le strutture in elevazione del piano terra. Il candidato deve progettarne il completamento, definendo dimensionamento degli spazi, finestrature e rapporti aero-illuminanti, destinazioni funzionali, altezze nette e assetto distributivo. Il sistema costruttivo è vincolato e va assunto come dato: pilastri e travi in c.c.a., impalcati in solai latero-cementizi, copertura piana. Il programma distribuisce l'edificio su due livelli — al piano terra la zona giorno (pranzo, soggiorno, angolo cottura, ingresso, lavanderia e garage), al primo piano la zona notte con almeno due camere, di cui una matrimoniale, e due bagni, uno dei quali interno alla camera padronale. La sessione comprende la prima prova scritta collegata, che chiede il computo metrico relativo all'esecuzione di uno a scelta fra attacco a terra, solaio intermedio e copertura.

Università di Bologna · 2025 · Prova praticaVerificato
Residenza bifamiliare nZEB in ambito urbano consolidato a Modena

Nel comparto residenziale presso il nuovo Ippodromo di Modena, la prova chiede due residenze speculari (edificio bifamiliare) con muro di spina in comune sul lotto n. 281, con accessi carrabili e pedonali autonomi. Indicazioni del PUG: altezza massima 2 piani + piano terra, altezza netta di piano 3 m, distanza dell'impronta a terra dal confine ≥ 5 m, autorimessa coperta per almeno 1 posto auto. Assetto funzionale: al piano terra autorimessa collegata all'alloggio, vano tecnico accessibile dall'esterno, zona giorno integrata (ingresso, soggiorno, pranzo, cottura) con zona pavimentata esterna coperta; al primo piano tre camere matrimoniali (padronale con bagno e cabina armadi) e un bagno finestrato; al secondo piano ambiente multiuso con bagno, serra solare e terrazza. La normativa regionale dell'Emilia-Romagna sulla prestazione energetica (DGR 967/2015 e s.m.i.) impone lo standard nZEB: involucro altamente isolato, produzione da fonte solare di almeno 1 kWp per unità, attenzione all'orientamento e alle schermature estive delle superfici trasparenti. Prima prova scritta collegata: criteri del sistema strutturale e giustificazione del dimensionamento.

Università degli Studi di Trieste · 2024 · Prova praticaVerificato
Due temi: una casa isolata su lotto, il recupero urbano di una piazza a Trieste

Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 2024). TEMA 1 — la nuova costruzione di una casa isolata su un lotto di circa 1.000 mq in un Comune della provincia di Trieste, per una famiglia di quattro persone, con piscina e area relax al piano interrato e due posti macchina possibilmente coperti, nel rispetto dei parametri della zona B3 del Piano Regolatore (indice di fabbricabilità fondiaria 0,8 mc/mq, rapporto di copertura 30%, altezza massima 7,50 m, distanze 5 m dai confini, 10 m dagli edifici, 5 m dalle strade); si chiedono planimetria 1:200 con le sistemazioni esterne, piante del piano terra e dell'interrato 1:100 quotate con i parametri edilizi e igienico-sanitari, almeno una sezione 1:100 e almeno due prospetti con l'indicazione dei materiali. TEMA 2 — un recupero urbano nel centro di Trieste, ai limiti della città murata: uno spazio di risulta di interventi incompiuti, allo snodo tra il quartiere di Cittàvecchia (pedonalizzato) e Piazza dell'Unità d'Italia ottocentesca, da trasformare in uno spazio pubblico. Il progetto a scala urbana definisce una piazza — con il planivolumetrico rispetto ai fabbricati da ricostruire o completare, le aree pedonali e a verde, l'arredo urbano, la viabilità (compresa quella di emergenza), l'accessibilità ai diversamente abili, il trattamento delle acque meteoriche e l'illuminazione — e comprende un'edicola di dimensioni ridotte (fioraio, giornalaio, baretto). Elaborati: planimetria 1:500, pianta della piazza 1:200 e una sua sezione, pianta, sezione e prospetti dell'edicola 1:50.

Università di Bologna · 2024 · Prova praticaVerificato
Abitazione unifamiliare in zona agricola

Su un terreno pianeggiante in zona agricola (lotto di circa 2,2 ettari, confinante a nord-ovest con un corso d'acqua e a sud-est con una strada, delimitato da fossi interpoderali sugli altri lati) la prova chiede di progettare un'abitazione unifamiliare e due edifici di servizio con intervento di demolizione e ricostruzione in ampliamento. Programma: tre camere, tre bagni, ambiente unico cucina-soggiorno-pranzo, lavanderia e locale impianti, articolabili su uno o due piani fuori terra. Gli edifici di servizio devono essere separati dall'abitazione: uno (circa 105 mq) per la sosta di due auto e il ricovero di attrezzature agricole, il secondo (circa 40 mq) a destinazione libera. Dati di progetto: superficie totale lorda dell'abitazione 270 mq, altezza massima 7,5 m, massimo 2 piani, distanza dalla strada ≥ 20 m, distanza dai confini ≥ 5 m, 3 parcheggi privati scoperti.

Università di Bologna · 2019 · Prova praticaVerificato
Tre spazi per la città: casa dell'artista, risalita alla rocca, albergo in cortina

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre piccoli edifici pubblici o ricettivi in cui conta la qualità architettonica, ciascuno con la prova scritta collegata e con la richiesta esplicita di almeno una rappresentazione tridimensionale. TEMA 1 — su un lotto quadrato di 30 m di lato, vuoto e pianeggiante, uno spazio per artisti che ospita a rotazione annuale il vincitore di un bando: un atelier di circa 80 mq inserito nel percorso di visita, uno spazio espositivo di circa 200 mq costantemente visitabile con metà superficie in doppia altezza, servizi per i visitatori e un mini-loft alloggio (≤80 mq); impronta a terra max 200 mq, altezza max 10 m, con l'obiettivo di uno sfondo neutro e flessibile. TEMA 2 — il nuovo accesso verticale alla rocca cittadina, cuore turistico, su un versante in forte pendenza: su una piattaforma di fondazione già predisposta (8×8 m in c.a.) una torre iconica (altezza max 16 m, interpiano minimo 3 m) con risalita panoramica (scale e ascensore), biglietteria e servizi al piano terra, sala eventi ≥40 mq, residenza del custode, caffetteria affacciata sulla città e terrazza panoramica da cui un collegamento aereo raggiunge la rocca. TEMA 3 — una piccola struttura ricettiva in una cortina edilizia continua (lotto 8,5×14 m, confinante sui due lati), con i fronti a ovest sulla strada pedonale e a est su una corte interna profonda 10 m: almeno otto camere (4+4) con servizi privati su due livelli, piano terra di accoglienza, servizi e colazione, e un alloggio del gestore (≥80 mq) all'ultimo piano; altezza in gronda su strada 9 m (max 13 m), con attenzione al contesto in pietra degli edifici contigui. Elaborati comuni: rappresentazione tridimensionale, sezione, prospetti e piante significative 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura attento al contenimento energetico (1:20).

Università di Bologna · 2018 · Prova praticaVerificato
Tre case unifamiliari: a schiera, in forte pendenza, a patio

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre declinazioni della casa unifamiliare, ciascuna definita da un diverso vincolo di lotto, con la prima prova scritta collegata (motivare le scelte, giustificare il sistema costruttivo e il dimensionamento strutturale). In tutti e tre: gli stessi vani abitabili (soggiorno con cucina o angolo cottura, un bagno al piano d'accesso di cui dimostrare l'accessibilità ai diversamente abili, ripostiglio, camera matrimoniale, stanza doppia, un secondo bagno; almeno un bagno finestrato e uno con vasca), con obbligo di indicare superfici, dimensioni dei fori finestra e il soddisfacimento dei coefficienti aero-illuminanti. TEMA 1 — su un lotto pianeggiante di 8,5×22 m orientato nord-sud, una casa che si attesta a confine sui lati est e ovest (facciate cieche, per consentire le schiere adiacenti) e rispetta le distanze minime a nord e sud; ingresso e garage su strada a nord, garage in corpo staccato di almeno 3 m; altezza massima 8,5 m alla gronda. TEMA 2 — su un terreno in forte pendenza (7 m di dislivello tra il lato nord a monte e il sud a valle), lotto in proiezione 18×16 m con accesso dalla strada a monte, vista privilegiata verso la vallata e versante roccioso di buona resistenza: volumetria non oltre 3 m sopra la quota della strada d'accesso, distanze minime dai confini eccetto il nord, posto auto coperto al piano d'accesso. TEMA 3 — su un lotto pianeggiante di 22×22 m, una casa a patio con corte interna di almeno 6×6 m, garage e altezza massima 8,5 m alla gronda. Elaborati comuni: piante 1:100 con sistemazioni esterne, sezione e prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).

Università di Bologna · 2017 · Prova praticaVerificato
Tre tipologie residenziali: schiera, blocco, case a patio

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre tipologie residenziali dell'area emiliano-romagnola, ciascuna con parametri urbanistici espliciti da verificare in tabella e la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali e costruttive). TEMA 1 — un edificio residenziale con unità a schiera, due piani fuori terra e autorimessa (anche interrata), su un lotto rettangolare di 80×40 m di un insediamento urbano di medie dimensioni: lato ovest sulla strada principale, lato est aperto su un parco pubblico; indice di utilizzazione fondiaria Uf max 0,5 mq/mq, altezza in gronda max 8,50 m, superficie permeabile minima 50%, distanza dai confini 5 m. TEMA 2 — una residenza unifamiliare a blocco su due piani con autorimessa (anche in corpo separato), su un lotto di 10×35 m in una località balneare, per un nucleo di quattro persone: SUL tra 150 e 200 mq, altezza in gronda max 7,50 m, permeabile minima 50%. TEMA 3 — un insediamento di case a patio con autorimessa, come espansione di un nucleo urbano costiero, con un'ipotesi di aggregazione in file di 6-8 unità su un lotto di 140×50 m. In tutti i temi vanno indicati destinazioni d'uso e rapporti di illuminazione e ventilazione, con verifica dei parametri in tabella. Elaborati comuni: schema planimetrico 1:200 o 1:100 con le sistemazioni esterne, piante di almeno due unità a tutti i livelli 1:100 con elementi strutturali e quote, sezione e almeno due prospetti significativi 1:100, e il particolare costruttivo della copertura in rapporto alla facciata (1:20).

Università degli Studi di Genova · 2013 · Prova praticaVerificato
Tre temi: un municipio da una villa, una casa agrituristica in Appennino, un appartamento accessibile

Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 20 giugno 2013), ciascuno accompagnato da elaborati grafici dello stato di fatto e da una breve prova scritta di relazione. TEMA 1 — il recupero di un edificio, in origine una villa residenziale poi ampliata con corpi aggiunti, per trasformarlo nel Municipio con i relativi uffici: una ristrutturazione generale che valorizzi il corpo principale e riordini o demolisca le superfetazioni (incremento volumetrico massimo 20%), inserendo spazi polifunzionali di aggregazione sociale con aule didattiche, uno spazio conferenze da almeno 50 posti, uno spazio espositivo, spazi di aggregazione e uffici, con piena accessibilità per gli edifici pubblici e rendendo pubblico il cortile interno collegato a una piazza pedonale. TEMA 2 — un nuovo edificio residenziale per i gestori di un'azienda agrituristica sull'Appennino alle spalle di Genova: superficie agibile massima 118 mq (ai sensi della L.R. 16/2008), altezza in gronda 7 m e massimo due livelli, con camera matrimoniale, camera doppia e singola, bagni, cucina, soggiorno-pranzo e uno spazio di deposito, integrandosi visivamente con il complesso agrituristico e rispettando l'adattabilità secondo il D.M. 236/1989. TEMA 3 — la ristrutturazione di un appartamento urbano (struttura in cemento armato, murature perimetrali a camera d'aria, impianti e finiture da rifare) per una famiglia con due figli, uno dei quali portatore di handicap grave: la riorganizzazione degli spazi prevede una stanza per il figlio disabile con posto per il personale infermieristico e un bagno attrezzato con vasca accessibile su tre lati, curando che le parti per l'assistenza non abbiano un carattere ospedaliero ma restino residenziali e confortevoli. Elaborati: progetto edilizio 1:100 con funzioni e metrature, prospetti e sezioni significative, pianta di confronto stato attuale/progetto, pianta dei bagni 1:20, e la relazione con le opere impiantistiche e per il contenimento dei consumi energetici.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2013 · Prova praticaVerificato
Casa-laboratorio: abitazione e spazio di lavoro su un duplex

Traccia di prova pratica per Architetto junior (Sezione B): su un lotto rettangolare con 30 m di fronte sulla strada principale e 40 m di profondità, progettare una casa-laboratorio che tenga insieme un'abitazione e uno spazio di lavoro dimensionato per attività diverse (creative, artigianali, produttive). L'abitazione, di circa 120 mq organizzati su due livelli, comprende al piano terra ingresso, soggiorno-pranzo, cucina, wc e ripostiglio, e al primo piano due camere da letto e due bagni. Il laboratorio, collegato funzionalmente al duplex, ha superficie di almeno 60 mq con un'altezza pari al doppio di quella del piano abitativo, con eventuale soppalco e doppia altezza interna, e comprende lo spazio di lavoro, un piccolo ufficio e i servizi igienici. Il candidato deve dichiarare la maglia strutturale e curare il rapporto tra la parte abitativa e quella produttiva. Elaborati: planimetria 1:200 con la sistemazione dell'area esterna a verde e il parcheggio minimo; piante dei due livelli 1:100 con la maglia strutturale; una sezione longitudinale significativa 1:100 sulla scala interna; due prospetti 1:100; eventuali particolari costruttivi anche a mano libera. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.

Università della Campania "Luigi Vanvitelli" (Aversa) · 2012 · Prova praticaIn verifica
Tre temi: ville a schiera, residenza plurifamiliare a ballatoio, restauro di una chiesa romanica

Prima prova pratica della I sessione 2012, sostenuta il 19 giugno 2012 (titolo di Architetto N.O.). Tre temi a scelta, che coprono deliberatamente tre mestieri diversi: l'aggregazione seriale, l'alloggio collettivo e il restauro strutturale. TEMA A — Un complesso di ville a schiera su lotto rettangolare di 4.000 mq, lievemente acclive. Ogni unità misura 5,80 × 11,90 metri e si sviluppa su almeno tre livelli, uno dei quali interrato; la struttura è in cemento armato. Viabilità perimetrale e interna al lotto sono lasciate alla scelta del candidato: il tema è quindi tanto di tipologia quanto di impianto. TEMA B — Una residenza plurifamiliare con più unità duplex di circa 95 mq, disimpegnate da ballatoio, su almeno tre livelli fuori terra. Il lotto è rettangolare, 2.000 mq, lievemente acclive, e la profondità del corpo di fabbrica è fissata attorno agli 11 metri. La traccia chiede esplicitamente particolare attenzione al problema della privacy — che con la distribuzione a ballatoio è il nodo critico del tipo. TEMA C — Restauro e miglioramento sismico di una chiesa romanica a tre navate, triabsidata: l'unico dei tre temi che sposta il baricentro dal progetto nuovo alla diagnosi dell'esistente e al rapporto fra tutela e sicurezza strutturale. Nello stesso giorno la prima prova scritta chiedeva una relazione tecnico-descrittiva del progetto — con riferimento agli standard urbanistici — in alternativa a una relazione strutturale.

Gli altri ambiti

Residenza collettivaRecupero e riusoEdificio pubblicoCultura e istruzioneCommercio e produzioneTurismo e ospitalitàSpazio pubblico

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Raggruppamento e sintesi redazionali a scopo di orientamento allo studio — non sono i testi ufficiali né consulenza. Il kit di norme è un ancoraggio redazionale, non una lista di sufficienza: modalità e regole d'esame cambiano, verifica sempre l'ordinanza ministeriale vigente e il tuo ateneo.