2025 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Residenza sociale in un comparto da rigenerare
L'area sta nella porzione centro-orientale di un comune capoluogo, stretta fra le infrastrutture ferroviarie e un tratto urbano di strada statale, in una zona storicamente densa e fortemente antropizzata. Fa parte di un comparto in trasformazione, nato attorno a un ex Consorzio Agrario Provinciale e segnato da insediamenti pubblici e produttivi oggi in parte dismessi, sottoutilizzati o abbandonati. La prova si concentra su un lotto rettangolare di 36 x 83 m all'interno del nuovo Polo Funzionale, destinato a «Residenza speciale»: si chiede il progetto di un edificio di residenza sociale con annessi, servizi integrativi e di supporto al piano terra, concepito per rispondere a esigenze abitative specifiche e per contribuire alla rigenerazione del comparto. I parametri sono dati: superficie fondiaria 2.988 mq, indice fondiario 1 mq/mq, altezza massima 24 m, superficie coperta massima 30%, superficie filtrante 20%, distanze di 10 m dal limite di proprietà sul fronte stradale e 5 m dagli altri confini, parcheggi privati secondo la legge Tognoli. Il programma articola il piano terra fra spazio coperto e servizi integrativi, colloca autorimesse e cantinole all'interrato e distribuisce la residenza sui tre piani superiori, con un mix di tagli prescritto e una quota di alloggi per persone con disabilità. La sessione comprende la prima prova scritta collegata, che chiede di illustrare e motivare le scelte morfologiche, tipologiche e tecnologiche, compresi gli aspetti strutturali e realizzativi.
2025 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Riuso di un complesso produttivo dismesso al margine del Parco Sud
L'area di intervento si trova a Milano, nella porzione sud-ovest della città, presso il quartiere Gratosoglio. L'immobile ha origine produttiva industriale e occupa una posizione di cerniera: da un lato confina con l'ambito unitario del quartiere, dall'altro con i margini del tessuto agricolo del parco Sud. Il carattere morfologico storico dell'isolato è la costruzione recente di edifici in un tessuto aperto, che si adattano ai nuovi lotti tramite giardini e verde privato. La traccia fornisce una lettura ragionata dello strumento urbanistico vigente tavola per tavola — fattibilità geologica in classe III, inserimento nel tessuto urbano consolidato fra gli ambiti a disegno urbano riconoscibile, tessuti urbani a impianto aperto, assenza di vincoli amministrativi e di tutela, limiti di quota per la navigazione aerea, sensibilità paesaggistica di classe bassa con parere della Commissione del Paesaggio — e chiede su questa base un progetto misto residenziale e commerciale che riutilizzi parte dei fabbricati esistenti, con demolizione parziale non superiore al venti per cento della superficie lorda stimata allo stato di fatto. Il dimensionamento è dato: 9.000 mq di superficie lorda residenziale e 1.500 mq commerciali articolati in unità non superiori a 200 mq. Il mix tipologico degli alloggi è prescritto per quote e tagli medi, ogni appartamento richiede camera matrimoniale con bagno padronale e cabina armadio, bagno di servizio e uno spazio esterno contenuto, e i parcheggi interrati devono servire sia le abitazioni sia i fruitori del commercio.
2024 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Due temi: residenza temporanea per l'ospedale Besta, recupero di una cascina a corte
Busta con due temi alternativi di prova pratica (Sezione A). TEMA 1 — una residenza temporanea per i parenti dei degenti dell'ospedale Besta, su un lotto di circa 2.350 mq nella città di Milano tra le vie G. Ponzio ed E. Bassini: superficie lorda complessiva 3.000 mq, massimo 5 piani fuori terra (piano interrato non richiesto), accesso pedonale da via Ponzio e carraio dal parcheggio. Al piano terra, aperto al pubblico, hall, reception, caffetteria, ufficio gestionale e servizi (circa 20% della SL); ai piani superiori spazi per servizi collettivi (circa 10% per piano). Si chiede di sviluppare tre tipologie ricettive — camera d'albergo, mini-alloggio provvisorio con zona cottura e alloggio integrato — con almeno un mini-alloggio accessibile ai diversamente abili, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. TEMA 2 — recupero di una cascina a corte aperta nell'hinterland milanese, struttura agricola tipica della Pianura Padana (murature portanti in mattoni e malta di calce e argilla, solai e coperture in legno, con un affresco raffigurante Gian Galeazzo Visconti e San Bruno sulla casa padronale), in avanzato degrado per abbandono e assistita da una dichiarazione di interesse storico-artistico. I candidati devono: individuare i fenomeni di degrado sulle strutture murarie, sulle facciate e sulle strutture lignee, con le attività diagnostiche necessarie; e proporre un intervento di conservazione, restauro e riuso abitativo del complesso secondo la scheda dell'area di trasformazione TRP1 del PGT (recupero a destinazione residenziale).