2026 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Due tracce: una scuola di danza con sala teatrale, una casa-museo con atelier
Prova grafica della I sessione 2026, sostenuta il 27 luglio 2026 in otto ore. Due tracce, entrambe con un programma funzionale molto dettagliato.
TRACCIA 1 — Una piccola scuola per la danza e le arti performative, che tiene insieme formazione, ricerca e rappresentazione. Il programma chiede sei studi di danza di circa 150 mq ciascuno, pensati sia per l'insegnamento sia per la rappresentazione e resi flessibili da pareti scorrevoli capaci di aggregarli almeno in due gruppi, così da formare spazi per la rappresentazione collettiva; più spogliatoi e servizi, dieci studioli per i docenti, una biblioteca-archivio di circa 100 mq, un angolo bar e cinque uffici con ingresso indipendente. Il pezzo che governa il progetto è però una sala teatrale da 250 posti con accesso indipendente, collocabile anche a un piano interrato purché servita da una corte sottoposta che le dia accesso diretto dall'esterno. Il lotto è pianeggiante, senza vincoli particolari né limiti di altezza; la superficie lorda ammissibile è di circa 4.000 mq distribuiti su almeno due livelli. Si chiedono almeno tre corti, dichiarate come il modo di includere la natura nell'architettura e conteggiabili nella superficie lorda. La commissione auspica — senza vincolarlo — l'uso del Modulor di Le Corbusier come sistema armonico di proporzionamento, allegando alla traccia lo schema numerico delle serie rossa e blu.
TRACCIA 2 — Una casa-museo con spazio espositivo e atelier per un artista, dove il tema vero è la convivenza fra vita privata e apertura al pubblico: accesso indipendente e privacy garantita durante eventi sociali ed esposizioni. L'impianto è libero — a corte, a padiglioni separati ma connessi da passaggi coperti e climatizzati, oppure misto — con un primo piano e, a scelta, un interrato con corte sottoposta che sfonda più livelli. Il programma prevede una zona giorno completa, una zona specialistica (museo-atelier con servizio) integrata o del tutto indipendente, quattro camere da letto e tre bagni, con due singole unibili da una parete scorrevole. Il collegamento verticale è esso stesso tema di progetto: scala, rampa fra l'8% e il 14% di pendenza oppure cordonata, intesa come promenade architecturale, con doppie altezze negli spazi principali e un sistema di illuminazione naturale studiato per la zona espositiva. Non ci sono vincoli di altezza né di dimensione, ma l'area di progetto è limitata a 42 × 59,4 metri — cioè il foglio A2 in scala 1:100. Attorno alla casa un giardino, con un'idea paesaggistica rappresentata in pianta e in continuità con l'edificio.
2025 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Casa bifamiliare con corte interna in ambito periurbano
Prova pratica della II sessione 2025, sostenuta il 14 novembre 2025 presso la sede di Santa Maria Capua Vetere. Traccia del Plico 1: una casa bifamiliare con corte centrale su un lotto pianeggiante di 30 × 30 metri, in ambito periurbano e costeggiato da strade su tutti i lati.
L'intervento prevede due unità abitative su due livelli fuori terra (piano terra e primo piano), con accessi separati e spazi esterni autonomi, organizzate attorno a una corte interna comune o semi-comune. La richiesta che qualifica la traccia è che le due abitazioni derivino da un unico blocco e mantengano una coerenza linguistica complessiva: non due case accostate, ma un volume solo che si lascia dividere. La corte può essere pavimentata o a verde.
Il progetto deve rispettare la normativa vigente su distacchi — cinque metri dai confini — e accessibilità. L'indice fondiario è di 1,2 mc/mq e l'altezza massima di 7,5 metri. È un insieme di dati che chiude quasi del tutto la partita prima ancora di disegnare: con un lotto circondato da strade e cinque metri di arretramento su ogni fronte, la sagoma edificabile è sostanzialmente data, e il volume disponibile discende direttamente dall'indice. La prima mossa della prova è aritmetica, non compositiva — e da lì in poi il tema diventa come far stare due alloggi dignitosi dentro un involucro già deciso.
2024 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Casa a torre bioclimatica su un lotto in pendenza
Prova pratica della I sessione 2024 (giugno 2024). Traccia unica: progettare un edificio a torre secondo i principi dell'architettura bioclimatica, con appartamenti di taglio diverso — un tipo fino a 65 mq, un secondo fra 65 e 120 mq, un terzo oltre 120 mq.
Il valore della traccia sta tutto nei dati del lotto, che non sono contorno ma vincolo progettuale. Il lotto è rettangolare con i lati corti orientati lungo l'asse nord-sud, e la strada di accesso arriva sul lato corto: la geometria impone quindi che i fronti lunghi guardino a est e a ovest, cioè le esposizioni più difficili da controllare in chiave bioclimatica. In più il lotto ha una pendenza del 20% a partire dalla strada, che in una torre si traduce subito in una questione di attacco a terra e di quota d'ingresso.
La combinazione fra tagli d'alloggio molto differenziati, sviluppo verticale e orientamento imposto è il vero esercizio: la distribuzione dei tre tipi lungo la torre e il modo di trattare i fronti est-ovest decidono la prova, e la richiesta di indicare i materiali in sezione impedisce di fermarsi allo schema distributivo.
2024 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Due tracce: un piccolo edificio civico su lotto in scarpata, un "low rise – hi density" con tetto giardino
Prova pratica della II sessione 2024, sostenuta il 14 novembre 2024. Due tracce, unite da un vincolo di altezza stringente e da una richiesta esplicita di legenda tecnico-funzionale.
TRACCIA 1 — Un piccolo edificio pubblico a funzione civica: biblioteca, sala conferenze e/o sala per assemblee, spazi espositivi di natura temporanea. Il lotto urbano è quadrato, circa 60 × 60 metri, ma non è pianeggiante: il lato sud è interessato da una leggera scarpata che taglia il lotto in senso obliquo e riduce l'area interna a una forma trapezoidale. L'edificio non deve superare i 12 metri di altezza, computando anche lucernari, pozzi di luce e spazi esterni sul tetto. Vanno rispettati i vincoli di distanza dai confini secondo le vigenti norme nazionali, con l'aggravante che tutti i lati tranne quello sud confinano con edifici costruiti sul confine: la traccia mette quindi il candidato di fronte a un lotto quasi interamente cieco, dove l'unico affaccio libero è proprio quello in pendenza.
TRACCIA 2 — Un edificio residenziale con appartamenti aggregati in linea, scala e ascensore comuni a due o tre appartamenti per vano scala, per un totale di tre vani scala. È dichiarato come parte di un intervento "low rise – hi density": tre o quattro piani fuori terra più un interrato, con uno sviluppo in altezza volutamente variabile fra le verticali degli appartamenti, alternando tre e quattro piani in modo da ricavare terrazzi di pertinenza all'ultimo livello. La copertura è abitabile come "tetto giardino attrezzato" sul modello dell'Unité d'Habitation, progettata come un "recinto traforato" a uso condominiale; l'altezza massima in linea di gronda, coronamento del tetto giardino compreso, resta di 15 metri. Gli appartamenti stanno fra 75 e 105 mq, con preferenza dichiarata per aggregazioni a metratura differenziata. Il lotto è libero, pianeggiante e immerso nel verde. Il piano terra va svuotato, senza appartamenti, con una portineria comune; si auspica ma non si vincola una porzione del primo piano a spazio collettivo.
2013 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Tre temi: casa con negozi in linea, centro culturale di quartiere, area sportiva pubblica
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, sessione di novembre), ciascuno con la prima prova scritta collegata. TEMA 1 — in un lotto di periferia allungato su una strada secondaria (54×20 m), un edificio residenziale in linea con il piano terra utilizzabile per attività commerciali e terziario: profondità non oltre 13 m, altezza in gronda non oltre 13,50 m, almeno 12 alloggi, due accessi con relative scale per gruppo di appartamenti, marciapiede su strada ed eventuale percorso pedonale posteriore; la prova scritta chiede il dimensionamento strutturale di alcune parti. TEMA 2 — in un lotto di 120×60 m all'incrocio di due strade di quartiere, un piccolo centro culturale di quartiere di circa 900 mq coperti: atrio con info point, spazio eventi di almeno 150 mq, ampia sala di consultazione della biblioteca, due uffici, saletta proiezioni e angolo internet, consultazione media, magazzino e spazi tecnici, servizi e caffetteria automatizzata; area esterna con rastrelliera per almeno 20 biciclette, cinque posti auto per disabili, giardino, area pavimentata per la lettura all'aperto, porticato e copertura a terrazzo accessibile a tutti; la prova scritta chiede un computo metrico di massima. TEMA 3 — in un ampio lotto di periferia di circa 15.000 mq tra tre strade, una sistemazione a funzioni collettive e verde pubblico: almeno il 70% ospita una polisportiva recintata e coperta al 50% con strutture ad ampie campate (atrio, info e servizi con caffetteria ≥80 mq, due coppie di spogliatoi, due campi di calcetto a 5 e un campo polifunzionale coperto o una palestra), con verde e percorsi pedonali, fermata taxi e bus, pista ciclabile, parcheggio disabili e parcheggio auto; la prova scritta chiede il dimensionamento del sistema strutturale principale. Elaborati comuni: planimetrie generali e stralci a scale progressive (dal 1:5000/1:2000 al 1:500), stralcio di progetto 1:200 con piante, sezioni e prospetti, particolari tecnologici e disegni tridimensionali. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
2013 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Casa-laboratorio: abitazione e spazio di lavoro su un duplex
Traccia di prova pratica per Architetto junior (Sezione B): su un lotto rettangolare con 30 m di fronte sulla strada principale e 40 m di profondità, progettare una casa-laboratorio che tenga insieme un'abitazione e uno spazio di lavoro dimensionato per attività diverse (creative, artigianali, produttive). L'abitazione, di circa 120 mq organizzati su due livelli, comprende al piano terra ingresso, soggiorno-pranzo, cucina, wc e ripostiglio, e al primo piano due camere da letto e due bagni. Il laboratorio, collegato funzionalmente al duplex, ha superficie di almeno 60 mq con un'altezza pari al doppio di quella del piano abitativo, con eventuale soppalco e doppia altezza interna, e comprende lo spazio di lavoro, un piccolo ufficio e i servizi igienici. Il candidato deve dichiarare la maglia strutturale e curare il rapporto tra la parte abitativa e quella produttiva. Elaborati: planimetria 1:200 con la sistemazione dell'area esterna a verde e il parcheggio minimo; piante dei due livelli 1:100 con la maglia strutturale; una sezione longitudinale significativa 1:100 sulla scala interna; due prospetti 1:100; eventuali particolari costruttivi anche a mano libera. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
2012 · I sess. · Prova pratica● In verifica
Tre temi: ville a schiera, residenza plurifamiliare a ballatoio, restauro di una chiesa romanica
Prima prova pratica della I sessione 2012, sostenuta il 19 giugno 2012 (titolo di Architetto N.O.). Tre temi a scelta, che coprono deliberatamente tre mestieri diversi: l'aggregazione seriale, l'alloggio collettivo e il restauro strutturale.
TEMA A — Un complesso di ville a schiera su lotto rettangolare di 4.000 mq, lievemente acclive. Ogni unità misura 5,80 × 11,90 metri e si sviluppa su almeno tre livelli, uno dei quali interrato; la struttura è in cemento armato. Viabilità perimetrale e interna al lotto sono lasciate alla scelta del candidato: il tema è quindi tanto di tipologia quanto di impianto.
TEMA B — Una residenza plurifamiliare con più unità duplex di circa 95 mq, disimpegnate da ballatoio, su almeno tre livelli fuori terra. Il lotto è rettangolare, 2.000 mq, lievemente acclive, e la profondità del corpo di fabbrica è fissata attorno agli 11 metri. La traccia chiede esplicitamente particolare attenzione al problema della privacy — che con la distribuzione a ballatoio è il nodo critico del tipo.
TEMA C — Restauro e miglioramento sismico di una chiesa romanica a tre navate, triabsidata: l'unico dei tre temi che sposta il baricentro dal progetto nuovo alla diagnosi dell'esistente e al rapporto fra tutela e sicurezza strutturale.
Nello stesso giorno la prima prova scritta chiedeva una relazione tecnico-descrittiva del progetto — con riferimento agli standard urbanistici — in alternativa a una relazione strutturale.
2012 · I sess. · Seconda prova scritta● In verifica
Un'opera dell'ultimo trentennio letta negli orientamenti linguistici contemporanei
Seconda prova scritta della I sessione 2012. Traccia unica, di taglio critico e non progettuale: si chiede al candidato di analizzare un'opera di architettura dell'ultimo trentennio che abbia visitato o studiato, collocandola nel quadro degli orientamenti linguistici contemporanei e richiamandone gli aspetti innovativi anche sotto il profilo tecnologico.
È il tipo di prova che premia chi ha un repertorio di opere davvero conosciute: la richiesta di "averla visitata o studiata" e l'obbligo di arrivare fino al profilo tecnologico impediscono di cavarsela con una scheda manualistica. Il candidato deve tenere insieme lettura linguistica e lettura costruttiva della stessa opera.
2007 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Edificio residenziale in linea con negozi al piano terra
Traccia di prova pratica (Sezione A, sessione di maggio): progettare un edificio residenziale in linea, di altezza massima 13,50 m, su un lotto pianeggiante di 60×80 m che prospetta a sud su una strada provinciale. Il contesto orienta le scelte: a est confina con un edificio residenziale posto a dieci metri dal confine, a ovest con un'area scoperta occupata da campi da tennis, a nord con un parco pubblico. Si chiedono almeno sei appartamenti di pezzatura compresa tra 120 e 150 mq coperti; al livello terra sono richiesti esercizi commerciali e la sistemazione delle aree scoperte con almeno otto posti auto per i proprietari e gli ospiti, oltre a una dotazione di posti auto adeguata al numero di esercizi commerciali progettati. Il candidato deve dichiarare lo schema strutturale e curare il rapporto tra residenza, commercio e spazi aperti. Elaborati: planivolumetrico 1:500; pianta del livello terra e del livello tipo con lo schema strutturale, almeno una sezione sulla scala e due prospetti 1:100; eventuale studio della cellula-tipo arredata 1:50; eventuale particolare costruttivo 1:20; sono auspicati schizzi prospettici o assonometrici a chiarimento dell'idea. Nota di trasparenza: l'ateneo non pubblica i testi delle prove; questa scheda è ricostruita da un archivio di preparazione (fonte in calce), con la consueta sintesi redazionale.
Data non nota · Seconda prova scritta● Verificato
Due plichi di teoria: linguaggio e tecnica, memoria e patrimonio
Seconda prova scritta, settore Architetto sez. A. Due plichi, entrambi di taglio teorico-critico.
PLICO 1 — La dialettica tra linguaggio e tecnica. Si parte da una riflessione di Le Corbusier: l'architettura come fatto d'arte e fenomeno di emozione, al di là delle questioni costruttive, dove lo scopo della costruzione è tenere su le cose e quello dell'architettura è commuovere. Su questa base si chiede di analizzare come nel progetto contemporaneo la tecnica — tecnologia, sostenibilità, digitalizzazione — possa smettere di essere fine a se stessa e tornare a farsi linguaggio, discutendo attraverso esempi come la scelta dei materiali e delle forme generi oggi un'architettura che risponda non solo a necessità funzionali ma a istanze poetiche e culturali.
PLICO 2 — Memoria e trasformazione del patrimonio. La premessa è che il progetto sul costruito non sia mai un atto neutro ma un'interpretazione critica. Si chiede di riflettere sulla responsabilità dell'architetto nel mediare fra conservazione della memoria storica e istanza di innovazione, analizzando come il segno architettonico moderno possa dialogare con l'esistente attraverso trasparenza, reversibilità e contrasto materico, evitando la tentazione del falso storico e affrontando il tema della compatibilità d'uso.
Sono i due poli classici della prova teorica: il primo chiede di collegare tecnica e poetica, il secondo di prendere posizione sul restauro senza rifugiarsi né nel mimetismo né nell'indifferenza. Entrambi premiano chi porta esempi propri.
Nota redazionale: la sessione di questa prova non è stata determinata. Il documento è attribuito ad Aversa, ma senza data certa non lo collochiamo in un anno.
Data non nota · Seconda prova scritta● Verificato
Due tracce di teoria: tradizione e innovazione, l'architetto come figura culturale
Seconda prova scritta, settore Architetto sez. A. Due tracce alternative, entrambe teoriche.
PRIMA TRACCIA — Tradizione e innovazione. L'architettura è presentata come il modo di mettere insieme passato e futuro, unendo ciò che si è ereditato al desiderio di creare qualcosa di nuovo. Si chiede di scegliere un'opera architettonica moderna collocata in un contesto storico e di discutere il rapporto fra tradizione e innovazione, riflettendo sui valori della tradizione da conservare e proponendo un'idea progettuale che eviti tanto la copia inutile quanto il disprezzo per la storia.
SECONDA TRACCIA — L'architetto come figura culturale. Il punto di partenza è che progettare oggi significhi unire conoscenze diverse e rispondere ai bisogni della società contemporanea. Si chiede di spiegare come la cura per l'ambiente e il comfort delle persone abbiano cambiato il modo di lavorare sull'architettura, portando un esempio pratico o inventato che mostri come questi aspetti entrino nel progetto di un edificio pubblico, e di chiudere riflettendo su come l'architetto non sia oggi solo un tecnico ma una figura che tiene insieme cultura, valori e bisogni sociali.
La prima traccia ha un vincolo utile: chiede un'opera precisa, non un discorso generale. La seconda concede un esempio anche inventato, il che sposta il peso sulla coerenza dell'argomentazione invece che sull'erudizione.
Nota redazionale: la sessione di questa prova non è stata determinata. Il documento è attribuito ad Aversa, ma senza data certa non lo collochiamo in un anno.