2025 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Abitazione unifamiliare in zona agricola (nuova costruzione)
Su un lotto di circa 7.800 mq in zona agricola (confinante a est con una strada, a ovest con un fosso interpoderale e su altri lati con terreni agricoli) la prova chiede la progettazione EX NOVO di un'abitazione unifamiliare e due edifici di servizio. Programma dell'abitazione: tre camere, tre bagni, cucina, dispensa, pranzo e soggiorno, lavanderia e locale impianti, con due ingressi (principale e di servizio), articolabile su uno o due piani. Edifici di servizio separati: uno (circa 100 mq) per due auto e attrezzature agricole, il secondo (circa 50 mq) a destinazione libera. Dati di progetto: superficie lorda abitazione 270 mq (muri inclusi), altezza massima 7,5 m, massimo 2 piani fuori terra, distanza dalla strada > 15 m, dai confini ≥ 5 m, 3 parcheggi privati scoperti. La sessione include la prima prova scritta collegata: illustrazione dei criteri adottati per la definizione del sistema strutturale e giustificazione del dimensionamento nel progetto della prova pratica.
2025 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Completamento di un edificio residenziale su struttura già avviata
La prova parte da un cantiere fermo: di un edificio residenziale con impronta a terra di 15 x 6 m, sviluppato sull'asse est-ovest, sono state realizzate soltanto la fondazione (platea in c.c.a. di 16 x 7 m) e le strutture in elevazione del piano terra. Il candidato deve progettarne il completamento, definendo dimensionamento degli spazi, finestrature e rapporti aero-illuminanti, destinazioni funzionali, altezze nette e assetto distributivo. Il sistema costruttivo è vincolato e va assunto come dato: pilastri e travi in c.c.a., impalcati in solai latero-cementizi, copertura piana. Il programma distribuisce l'edificio su due livelli — al piano terra la zona giorno (pranzo, soggiorno, angolo cottura, ingresso, lavanderia e garage), al primo piano la zona notte con almeno due camere, di cui una matrimoniale, e due bagni, uno dei quali interno alla camera padronale. La sessione comprende la prima prova scritta collegata, che chiede il computo metrico relativo all'esecuzione di uno a scelta fra attacco a terra, solaio intermedio e copertura.
2025 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Residenza bifamiliare nZEB in ambito urbano consolidato a Modena
Nel comparto residenziale presso il nuovo Ippodromo di Modena, la prova chiede due residenze speculari (edificio bifamiliare) con muro di spina in comune sul lotto n. 281, con accessi carrabili e pedonali autonomi. Indicazioni del PUG: altezza massima 2 piani + piano terra, altezza netta di piano 3 m, distanza dell'impronta a terra dal confine ≥ 5 m, autorimessa coperta per almeno 1 posto auto. Assetto funzionale: al piano terra autorimessa collegata all'alloggio, vano tecnico accessibile dall'esterno, zona giorno integrata (ingresso, soggiorno, pranzo, cottura) con zona pavimentata esterna coperta; al primo piano tre camere matrimoniali (padronale con bagno e cabina armadi) e un bagno finestrato; al secondo piano ambiente multiuso con bagno, serra solare e terrazza. La normativa regionale dell'Emilia-Romagna sulla prestazione energetica (DGR 967/2015 e s.m.i.) impone lo standard nZEB: involucro altamente isolato, produzione da fonte solare di almeno 1 kWp per unità, attenzione all'orientamento e alle schermature estive delle superfici trasparenti. Prima prova scritta collegata: criteri del sistema strutturale e giustificazione del dimensionamento.
2024 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Abitazione unifamiliare in zona agricola
Su un terreno pianeggiante in zona agricola (lotto di circa 2,2 ettari, confinante a nord-ovest con un corso d'acqua e a sud-est con una strada, delimitato da fossi interpoderali sugli altri lati) la prova chiede di progettare un'abitazione unifamiliare e due edifici di servizio con intervento di demolizione e ricostruzione in ampliamento. Programma: tre camere, tre bagni, ambiente unico cucina-soggiorno-pranzo, lavanderia e locale impianti, articolabili su uno o due piani fuori terra. Gli edifici di servizio devono essere separati dall'abitazione: uno (circa 105 mq) per la sosta di due auto e il ricovero di attrezzature agricole, il secondo (circa 40 mq) a destinazione libera. Dati di progetto: superficie totale lorda dell'abitazione 270 mq, altezza massima 7,5 m, massimo 2 piani, distanza dalla strada ≥ 20 m, distanza dai confini ≥ 5 m, 3 parcheggi privati scoperti.
2024 · II sess. · Prova scritta● Verificato
Architettura e neutralità climatica: commento a Rogers e Foster
La prova propone due citazioni — Richard Rogers sull'impatto climatico del modo in cui progettiamo e costruiamo le città (architetti e urbanisti chiamati a creare città più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico, riducendo l'impronta di carbonio) e Norman Foster sull'architettura come espressione di valori e sull'architettura sostenibile che mira a migliorare la qualità della vita riducendo al minimo l'impatto ambientale. Si chiede di commentare criticamente i testi sviluppando tre concetti: l'approccio alle problematiche urbane di competenza dell'architetto; il contributo dell'architetto nella progettazione per obiettivi di neutralità climatica; il rapporto tra opera di architettura e contesto per obiettivi di qualità fruitiva e sostenibilità.
2019 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Il plesso scolastico: scuola elementare, palestra, mensa
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): un unico plesso scolastico di un piccolo comune — su ampio lotto pianeggiante quasi quadrato con strada di accesso a sud e verde sugli altri lati — che raccoglie una scuola elementare (lato sud), un asilo (nord), una mensa (est) e una palestra (ovest); ogni candidato progetta uno degli edifici, tutti collegati alla scuola da un corpo esterno coperto e climatizzato e tutti da rendere accessibili ai diversamente abili. TEMA 1 — la scuola elementare (impronta max 50×25 m, nord-sud, due livelli): aule per due sezioni da 25 bambini, quattro aule specialistiche, un'aula magna polivalente di circa 200 mq in doppia altezza usabile fuori orario senza aprire l'intero edificio, sala docenti, presidenza e archivio, segreteria e portineria, con ascensore. TEMA 2 — la palestra (max 32×24 m, est-ovest): uno spazio gioco per pallacanestro/pallavolo/calcio a 5, spogliatoi separati con servizi e docce, infermeria e deposito, una gradinata per il pubblico sopra i locali accessori con servizio igienico dedicato, un nastro vetrato verso l'esterno, ingresso indipendente con presidio per separare i flussi di atleti, pubblico e studenti; volume interrabile fino a 1,5 m. TEMA 3 — la mensa (max 24×16 m, circa 350 mq): sala pasti, cucina con area per diete speciali, dispensa accessibile dall'esterno per le forniture, lavaggio e deposito stoviglie, spogliatoio addetti; pensata anche per sagre e attività pubbliche sporadiche, con la sala in comunicazione diretta con l'esterno a est e una configurazione strutturale che eviti pilastri interni per la massima flessibilità. Elaborati comuni: piante 1:100 con arredo minimo, sezione significativa 1:100, prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).
2019 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Tre spazi per la città: casa dell'artista, risalita alla rocca, albergo in cortina
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre piccoli edifici pubblici o ricettivi in cui conta la qualità architettonica, ciascuno con la prova scritta collegata e con la richiesta esplicita di almeno una rappresentazione tridimensionale. TEMA 1 — su un lotto quadrato di 30 m di lato, vuoto e pianeggiante, uno spazio per artisti che ospita a rotazione annuale il vincitore di un bando: un atelier di circa 80 mq inserito nel percorso di visita, uno spazio espositivo di circa 200 mq costantemente visitabile con metà superficie in doppia altezza, servizi per i visitatori e un mini-loft alloggio (≤80 mq); impronta a terra max 200 mq, altezza max 10 m, con l'obiettivo di uno sfondo neutro e flessibile. TEMA 2 — il nuovo accesso verticale alla rocca cittadina, cuore turistico, su un versante in forte pendenza: su una piattaforma di fondazione già predisposta (8×8 m in c.a.) una torre iconica (altezza max 16 m, interpiano minimo 3 m) con risalita panoramica (scale e ascensore), biglietteria e servizi al piano terra, sala eventi ≥40 mq, residenza del custode, caffetteria affacciata sulla città e terrazza panoramica da cui un collegamento aereo raggiunge la rocca. TEMA 3 — una piccola struttura ricettiva in una cortina edilizia continua (lotto 8,5×14 m, confinante sui due lati), con i fronti a ovest sulla strada pedonale e a est su una corte interna profonda 10 m: almeno otto camere (4+4) con servizi privati su due livelli, piano terra di accoglienza, servizi e colazione, e un alloggio del gestore (≥80 mq) all'ultimo piano; altezza in gronda su strada 9 m (max 13 m), con attenzione al contesto in pietra degli edifici contigui. Elaborati comuni: rappresentazione tridimensionale, sezione, prospetti e piante significative 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura attento al contenimento energetico (1:20).
2018 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Tre case unifamiliari: a schiera, in forte pendenza, a patio
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre declinazioni della casa unifamiliare, ciascuna definita da un diverso vincolo di lotto, con la prima prova scritta collegata (motivare le scelte, giustificare il sistema costruttivo e il dimensionamento strutturale). In tutti e tre: gli stessi vani abitabili (soggiorno con cucina o angolo cottura, un bagno al piano d'accesso di cui dimostrare l'accessibilità ai diversamente abili, ripostiglio, camera matrimoniale, stanza doppia, un secondo bagno; almeno un bagno finestrato e uno con vasca), con obbligo di indicare superfici, dimensioni dei fori finestra e il soddisfacimento dei coefficienti aero-illuminanti. TEMA 1 — su un lotto pianeggiante di 8,5×22 m orientato nord-sud, una casa che si attesta a confine sui lati est e ovest (facciate cieche, per consentire le schiere adiacenti) e rispetta le distanze minime a nord e sud; ingresso e garage su strada a nord, garage in corpo staccato di almeno 3 m; altezza massima 8,5 m alla gronda. TEMA 2 — su un terreno in forte pendenza (7 m di dislivello tra il lato nord a monte e il sud a valle), lotto in proiezione 18×16 m con accesso dalla strada a monte, vista privilegiata verso la vallata e versante roccioso di buona resistenza: volumetria non oltre 3 m sopra la quota della strada d'accesso, distanze minime dai confini eccetto il nord, posto auto coperto al piano d'accesso. TEMA 3 — su un lotto pianeggiante di 22×22 m, una casa a patio con corte interna di almeno 6×6 m, garage e altezza massima 8,5 m alla gronda. Elaborati comuni: piante 1:100 con sistemazioni esterne, sezione e prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).
2018 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Tre temi: atelier in un ex deposito, ricostruzione di un lotto porticato, student house
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): progettazione di un'opera edilizia civile o di un intervento a scala urbana, con la prova scritta collegata che chiede di motivare le scelte e giustificare sistema costruttivo e dimensionamento strutturale. TEMA 1 — in un fabbricato esistente di una cortina urbana, ex deposito mezzi comunale prospiciente un corso d'acqua, cambio di destinazione d'uso in atelier per artisti con residenza temporanea: dal telaio in c.a. esistente (pilastri 40×40, travi sommitali 80 cm, fronti nord/sud a tre campate con tamponamenti rimossi, lati ciechi in blocchi, copertura prefabbricata a quota 5,30 m) ricavare uno spazio espositivo ≥100 mq con servizi igienici accessibili ai diversamente abili, una residenza ≥60 mq, uno spazio di lavoro visitabile ≥90 mq e deposito/garage ≥30 mq accessibile dalla strada, con nuovo tamponamento e completamento dell'involucro isolato ed energeticamente efficiente. TEMA 2 — in una cortina di lotti gotici porticati, ricostruzione di un lotto crollato (fronti su strada larghi 4,8 m, portico profondo 2,4 m, muri laterali già consolidati e isolati) come abitazione per una famiglia di quattro: soggiorno ≥25 mq, cucina, camere e bagni, studio, garage ≥15 mq accessibile dal portico, nel rispetto del regolamento edilizio locale sugli scoperti. TEMA 3 — in una cortina su viale alberato, un lotto di 43 m esposto est-ovest con fronti laterali disallineati di 2 m: una student house per almeno 124 studenti su quattro livelli (stanze doppie/singole con bagno privato, spazi comuni con angolo cottura ogni 8 studenti) e un piano terra con hub urbano aperto al pubblico, caffetteria/reception h24, lavanderia, depositi bici e rifiuti, allineando la gronda agli edifici esistenti. Elaborati comuni ai tre temi: piante 1:100, sezioni e prospetti 1:100, e il dettaglio costruttivo dei nodi attacco a terra e copertura da cui si evinca l'attenzione al contenimento energetico (1:20).
2017 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Tre tipologie residenziali: schiera, blocco, case a patio
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre tipologie residenziali dell'area emiliano-romagnola, ciascuna con parametri urbanistici espliciti da verificare in tabella e la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali e costruttive). TEMA 1 — un edificio residenziale con unità a schiera, due piani fuori terra e autorimessa (anche interrata), su un lotto rettangolare di 80×40 m di un insediamento urbano di medie dimensioni: lato ovest sulla strada principale, lato est aperto su un parco pubblico; indice di utilizzazione fondiaria Uf max 0,5 mq/mq, altezza in gronda max 8,50 m, superficie permeabile minima 50%, distanza dai confini 5 m. TEMA 2 — una residenza unifamiliare a blocco su due piani con autorimessa (anche in corpo separato), su un lotto di 10×35 m in una località balneare, per un nucleo di quattro persone: SUL tra 150 e 200 mq, altezza in gronda max 7,50 m, permeabile minima 50%. TEMA 3 — un insediamento di case a patio con autorimessa, come espansione di un nucleo urbano costiero, con un'ipotesi di aggregazione in file di 6-8 unità su un lotto di 140×50 m. In tutti i temi vanno indicati destinazioni d'uso e rapporti di illuminazione e ventilazione, con verifica dei parametri in tabella. Elaborati comuni: schema planimetrico 1:200 o 1:100 con le sistemazioni esterne, piante di almeno due unità a tutti i livelli 1:100 con elementi strutturali e quote, sezione e almeno due prospetti significativi 1:100, e il particolare costruttivo della copertura in rapporto alla facciata (1:20).
2017 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Tre recuperi: sala di quartiere, casolare B&B, sala civica sulla piazza
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre interventi sull'esistente, tra recupero e ricostruzione, ciascuno con la prima prova scritta collegata (motivare scelte, sistema costruttivo e dimensionamento). TEMA 1 — il rudere di un ex magazzino di fine XIX secolo ai margini del centro storico (10,30×21,30 m, in muratura e privo di copertura): ristrutturazione e ampliamento (+45% della superficie) a sala di quartiere per riunioni pubbliche, piccole proiezioni e laboratori, con la sistemazione dell'area verde retrostante di fronte a un parco; richiesti 100 sedute con vano di deposito, due uffici ≥15 mq, quattro bagni (uno per disabili), 20 posti auto e un'area per attività all'aperto. TEMA 2 — un casolare di campagna in parziale abbandono dei primi del Novecento (muratura intonacata, solai in travi e travetti, copertura in legno): ristrutturazione con tecniche tradizionali da destinare a bed and breakfast con due camere (servizi ≥4 mq), una camera con bagno per disabili, una sala colazione e un bilocale per i gestori, con incremento del 40% della superficie in aderenza o in corpo isolato e cinque posti auto. TEMA 3 — la ricostruzione, sull'area di sedime originaria, di un edificio pubblico demolito che ridefinisce il lato nord-est della piazza principale di un piccolo insediamento su un crinale collinare romagnolo (sito dell'antica rocca distrutta nel Seicento): una sala civica per conferenze, manifestazioni e mostre che sfrutti l'orografia — con il piano sottostante a −3,50 m accessibile da est — e riapra, se formalizzato, la vista verso il mare; 100 sedute, deposito, due uffici ≥15 mq, quattro bagni (uno per disabili). Elaborati comuni: pianta quotata 1:100 con arredo e attenzione al superamento delle barriere architettoniche, sezione e due prospetti 1:100, e un dettaglio costruttivo da cielo a terra (1:20 o 1:10) attento al contenimento energetico.
2016 · I sess. · Prova pratica● Verificato
Tre tipi di edificio residenziale: a schiera, in linea, a ballatoio
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre modi di fare edilizia residenziale in un Comune emiliano-romagnolo, ciascuno definito dalla sua tipologia distributiva e dai parametri urbanistici da verificare in tabella (in tutti: indice di utilizzazione fondiaria Uf max 0,5 mq/mq, superficie permeabile minima 50%), con la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali, costruttive e dimensionamento strutturale). TEMA 1 — unità residenziali aggregate a schiera su due piani fuori terra, fronte principale a sud, su un lotto di 60×35 m (strada a nord, parco pubblico a sud, lotti privati a est e ovest): altezza in gronda max 6,50 m, distanza dai confini 5 m, un posto auto per alloggio. TEMA 2 — un edificio residenziale in linea con autorimessa, tre piani fuori terra, su un lotto di 80×32 m (strada a ovest con due accessi carrabili, parco a est): altezza in gronda max 10,50 m, con diversi “tagli” dimensionali degli alloggi. TEMA 3 (sorteggiato) — un edificio residenziale a ballatoio con autorimessa, tre piani fuori terra, su un lotto di 80×32 m (strada a nord con due accessi carrabili, parco a sud): stessi parametri del tema in linea. In tutti vanno dichiarate destinazioni d'uso e rapporti di illuminazione e ventilazione. Elaborati comuni: planimetria di progetto 1:200 con le sistemazioni esterne, piante 1:100 con elementi strutturali e quote (almeno il piano terra e il piano tipo, o due unità), sezione trasversale e almeno due prospetti 1:100, il particolare costruttivo della copertura in rapporto alla facciata (1:20) e la tabella di verifica dei parametri.
2016 · II sess. · Prova pratica● Verificato
Tre ristrutturazioni: biblioteca-ludoteca, centro sociale, agriturismo
Busta con tre temi alternativi di prova pratica (Sezione A, 5 ore): tre ristrutturazioni edilizie su edifici esistenti, ciascuna con i vincoli strutturali dati (struttura da conservare e considerare sismicamente adeguata) e la prima prova scritta collegata (motivare scelte progettuali e costruttive). Il candidato deve organizzare funzioni e spazi rispettando struttura, perimetro esterno e altezza massima dati. TEMA 1 — un edificio comunale di circa 240 mq in zona residenziale, degli anni '60, in struttura mista muratura e cemento armato: ristrutturazione per un servizio di quartiere che comprenda una biblioteca e una ludoteca, sfruttando un soppalco esistente nella parte posteriore e potendo conservare o ricollocare i servizi e la centrale termica al piano terra, con modifiche ai prospetti ammesse. TEMA 2 — il piano terra (circa 400 mq, altezza 3,50 m) di un edificio con un centro sociale già attivo al piano superiore, reso libero dal trasferimento di un negozio: ampliamento funzionale del centro (biblioteca, bar, uffici, servizi) con struttura portante in cemento armato sismicamente adeguata, coordinandosi con palestra, ambulatorio e altri spazi del piano superiore e con l'interrato-magazzino. TEMA 3 — una casa colonica rurale a due livelli in muratura: ristrutturazione a agriturismo con l'alloggio del gestore, tre camere per ospiti con servizio igienico e una sala da pranzo con cucina di almeno 20 mq. Elaborati comuni: pianta arredata e quotata 1:100, prospetti e sezione 1:100, e un particolare costruttivo significativo (1:20), integrabili con schizzi e disegni prospettici.